Articolo apparso sul Mattino
«Consapevoli di essere non semplicemente cornice di un evento sportivo, ma comprimari e protagonisti dello spettacolo», i tifosi che partecipano a «Progetto Ultra», come deciso nei giorni scorsi, hanno reso noto alla Lega Calcio, alle società del calcio professioniste e alle tv in chiaro e criptato il loro «rifiuto, nel corso della stagione 2002/2003, ad acconsentire ad ogni forma di trattamento e diffusione televisiva delle immagini» li riguardano.
«Noi la faccia non la mettiamo» è scritto nel volantino diffuso dal gruppo «Brescia 1911 Mentalità Ultras» che spiega come anche in numerosi stadi d'Italia verrà avviata domani una raccolta firme. E «noi non ci mettiamo la faccia» è anche il titolo dell'iniziativa. Gli ultras si dicono «nauseati da questo calcio di mercenari miliardari, che ha toccato l’apice massimo dello squallore, chiedendo lo stato di crisi al governo».
Nel volantino viene espressa anche l’impotenza di fronte a un calendario «straziato per esigenze televisive» e a un campionato di serie B «spostato di peso al sabato» (la giornata è lavorativa per molti-troppi tifosi che allo stadio faranno fatica ad andarci).




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