Risultati da 1 a 10 di 10
  1. #1
    SENATORE di POL
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    Predefinito I numeri della criminalità

    dal quotidiano "il Giornale" :

    " il Giornale del 25/09/2002


    --------------------------------------------------------------------------------

    Criminalità, le cifre che nessuno dice

    --------------------------------------------------------------------------------

    Criminalità e immigrazione, clandestina (o irregolare) e no. Argomento spinoso, ai limiti del "politicamente corretto", risolto, in pratica, sulla base dei pregiudizi di ciascuno. Ovvero: un fenomeno, sociale, largamente quantificabile, è stato trasformato in oggetto di contrapposizione ideologica. Anche perché l'Italia non è l'America, e il gusto per le disquisizioni nominalistiche prevale su quello per i numeri. Chi cerca di far parlare le cifre non viene ascoltato, e i suoi lavori finiscono sotto silenzio. Almeno fino a quando il bisogno di chiarezza e di decisioni razionali non diventa prepotente. E accaduto a Marzio Barbagli, di cui è appena uscito il volume "Immigrazione e reati in Italia". E la seconda edizione: la prima, del 1998, trascurata dai grandi ripetitori mediatici, aveva un titolo diverso: "Immigrazione e criminalità in Italia". Questo titolo era facilmente etichettabile come politicamente scorretto. Ma il nuovo, che parla di "reati", cioè di qualcosa che è ben quantificabile, e non di "criminalità", fenomeno stiracchiabile da più parti, sta ottenendo la meritata attenzione. Barbagli si concentra, anziché sul dato dell'aumento degli stranieri nel complesso della popolazione carceraria, passato dal 16% nel 1991 al 28% nel 2000, sui dati relativi alle denunce e alle condanne. In questo caso, considerato un ventaglio di 19 reati, la quota degli stranieri è fortemente aumentata, e ciò per tutti i reati considerati. Nel 2000, ad esempio, sul totale dei denunciati per furto, gli stranieri hanno raggiunto il 40%, che sale al 50% per quelli commessi in negozi e appartamenti e arriva al 71% per i borseggi. Le rapine contro le banche, gli uffici postali, le gioiellerie continuano ad essere compiute quasi esclusivamente dagli italiani. Gli stranieri sono più presenti in quelle mal preparate o improvvisate. E sulla scansione temporale che il fenomeno acquista valori significativi. Pèr le denunce di furto, la percentuale degli stranieri era nel 1988 pari al 14%, salita al 40% nel 2000; per ricettazione, dall'8 al 38%; per il contrabbando, dal 25 al 44%; per lo sfruttamento.
    "


    Cordiali saluti

  2. #2
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    E dove sta il problema?

    Adesso abbiamo la Bossi-Fini, vedrai fra qualche mese... Niente più clandestini.

    E con il governo del fare e dei miracoli:

    Niente più sanatorie.

    Niente più condoni fiscali.

    Niente più condoni edilizi.

    Ghe pensi mi.

    E con la nuova finanziaria cominciamo a vendere 4 MILIONI di Euro di Patrimonio dello Stato. E che cavolo!! Mi ricorda tanto 'Miseria e Nobiltà'. Ma i Monti di Pietà esistono ancora?

    Potremmo portare al monte il Colosseo e il David di Donatello, no?

    Tanto per cominciare....
    Cum Feris Ferus

    Chi striscia non inciampa. Cit.

  3. #3
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    Predefinito Re: I numeri della criminalità

    Originally posted by Pieffebi
    dal quotidiano "il Giornale" :

    " il Giornale del 25/09/2002


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    Criminalità, le cifre che nessuno dice

    --------------------------------------------------------------------------------

    Criminalità e immigrazione, clandestina (o irregolare) e no. Argomento spinoso, ai limiti del "politicamente corretto", risolto, in pratica, sulla base dei pregiudizi di ciascuno. Ovvero: un fenomeno, sociale, largamente quantificabile, è stato trasformato in oggetto di contrapposizione ideologica. Anche perché l'Italia non è l'America, e il gusto per le disquisizioni nominalistiche prevale su quello per i numeri. Chi cerca di far parlare le cifre non viene ascoltato, e i suoi lavori finiscono sotto silenzio. Almeno fino a quando il bisogno di chiarezza e di decisioni razionali non diventa prepotente. E accaduto a Marzio Barbagli, di cui è appena uscito il volume "Immigrazione e reati in Italia". E la seconda edizione: la prima, del 1998, trascurata dai grandi ripetitori mediatici, aveva un titolo diverso: "Immigrazione e criminalità in Italia". Questo titolo era facilmente etichettabile come politicamente scorretto. Ma il nuovo, che parla di "reati", cioè di qualcosa che è ben quantificabile, e non di "criminalità", fenomeno stiracchiabile da più parti, sta ottenendo la meritata attenzione. Barbagli si concentra, anziché sul dato dell'aumento degli stranieri nel complesso della popolazione carceraria, passato dal 16% nel 1991 al 28% nel 2000, sui dati relativi alle denunce e alle condanne. In questo caso, considerato un ventaglio di 19 reati, la quota degli stranieri è fortemente aumentata, e ciò per tutti i reati considerati. Nel 2000, ad esempio, sul totale dei denunciati per furto, gli stranieri hanno raggiunto il 40%, che sale al 50% per quelli commessi in negozi e appartamenti e arriva al 71% per i borseggi. Le rapine contro le banche, gli uffici postali, le gioiellerie continuano ad essere compiute quasi esclusivamente dagli italiani. Gli stranieri sono più presenti in quelle mal preparate o improvvisate. E sulla scansione temporale che il fenomeno acquista valori significativi. Pèr le denunce di furto, la percentuale degli stranieri era nel 1988 pari al 14%, salita al 40% nel 2000; per ricettazione, dall'8 al 38%; per il contrabbando, dal 25 al 44%; per lo sfruttamento.
    "


    Cordiali saluti
    Ebbravo il nostro Giornale dei Moderati.

    Una soluzione c'è: buttiamo a mare tutti gli stranieri. Evviva il Bossi. Evviva gli xeno.

    (Cazzo, mi paragona i reati degli stranieri nell'88, quando gli stranieri erano pochissimi, a quelli del 2000. Furbissimo).

    Perchè non fa un bel libro dal titolo "povertà e criminalità?". Potrebbe uscire che la maggior parte dei criminali, italiani o stranieri, lo è perchè fa la fame, e che di italiani poveri (ma poveri davvero) ce ne sono sempre di meno, mentre gli unici poveracci sono quelli che scappano dalle carestie, dalle guerre e dalle malattie ed arrivano qua senza una lira.

    Quando saranno ricchi anche loro vedrete che la criminalità straniera diminuirà, tranquilli.

    Certo, per evitare la piaga della criminalità sarebbe opportuno che arrivassero solo immigrati già ricchi, ma a parte i calciatori, mi sembra un'eventualità remota.

  4. #4
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    Ecco il primo frutto della Bossi-Fini. Arrestato ed espulso un criminale straniero.

    Due mesi e venti giorni di carcere ed espulsione dal paese.

    Il pericoloso criminale aveva rubato una scatoletta di tonno e una lametta da barba in un supermercato.

    Condannato ed espulso dall'Italia il lettone vittima della nuova legge sull'immigrazione

    Bossi-Fini, due mesi al primo arrestato


    PESCARA. Due mesi e 20 giorni di arresto per non avere abbandonato subito l'Italia, come gli aveva ordinato il questore. Krilovs Jevgenijs, 49 anni, nato in Lettonia, il primo arrestato in nome della legge Bossi-Fini per violazione dell'obbligo di lasciare il territorio italiano, è stato processato per direttissima e condannato dal giudice unico Gabriella Tascone. Che lo ha rimesso in libertà, dopo averlo espulso nuovamente.
    L'uomo era finito in manette nel pomeriggio di martedì per furto aggravato nel supermercato «Tigre» di via Nicola Fabrizi. L'11 settembre scorso, l'uomo, privo del permesso di soggiorno, si era visto notificare il decreto, firmato dal questore, con il quale veniva intimato ad abbandonare il Paese entro 5 giorni.
    Tre giorni fa, secondo l'accusa, ha rubato una scatoletta di tonno e una confezione di lamette da barba, che ha cercato di nascondere in tasca per poi uscire indisturbato dal negozio. L'éscamotage, però, è stato scoperto dal gestore del supermercato.
    Il lettone è fuggito dopo aver lanciato sotto uno scaffale i prodotti rubati, ma dopo aver percorso poche centinaia di metri, è stato bloccato dagli agenti della Volante. Per il furto, il giudice ha inflitto a Jevgenijs 40 giorni di reclusione e 40 euro di multa. La pena è stata sospesa.

  5. #5
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    Questi padanogeni qua, che non hanno preso una scatoletta di tonno ma si erano riempiti i giubbotti di pane e salame, e poi hanno pestato la guardia giurata che li aveva fermati, e avevano pure l'iimancabile taglierino, invece ce li dobbiamo tenere.

    Ma il giudice con loro è buono: riconosce lo stato di bisogno. Poverini, quelli che hanno pestato la guardia giurata, avevano fame.

    19 anni e non trovare un lavoro loro confacente a Mariano Comense per comprarsi un pane e salame.

    A LAURA'.


    La storia
    Fanno il pieno di alimentari al supermarket ma escono senza pagare e cercano di malmenare la guardia
    Furto per fame, due fratelli condannati
    Non andranno in carcere: il giudice ha riconosciuto il loro stato di bisogno


    Assalto al market I due ragazzi hanno cercato di fare incetta di generi alimentari, ma sono stati individuati e bloccati

    È probabile che volessero solamente sfamarsi, rubare del pane e del salame, visto che oltre tutto si avvicinava l’ora di pranzo. La loro “esuberanza” li ha però traditi e l’impresa che i carabinieri avrebbero potuto verbalizzare come un semplice furto è diventata rapina impropria, con ben altre conseguenze penali. Ieri mattina a Como, in Tribunale, il giudice monocratico Luciano Storaci, ha condannato con rito direttissimo i due fratelli marianesi Michele ed Emanuele Mercuri, 19 e 18 anni rispettivamente, arrestati l’altra mattina poco dopo mezzogiorno al Ld discount di Mariano Comense, in via Sant’Ambrogio, proprio sotto la sede della polizia municipale. Un anno e mezzo a testa, con la cosiddetta “condizionale” (non andranno cioè in carcere). Mercoledì un vigilante del supermercato li aveva bloccati all’uscita. Loro avevano acquistato merce per poco meno di 3 euro, ma i loro giubbotti erano carichi di ogni ben di Dio in generi alimentari. La guardia ha chiesto loro di mostrare cosa nascondessero ma i Mercuri, mentre quello tentava di perquisirli, hanno reagito aggredendolo. Uno dei due, infatti, è riuscito a prendere una bottiglia e l’ha utilizzata per minacciare la guardia giurata. Prima qualche spintone, poi hanno cercato di fuggire, sfruttando la confusione del momento: immediatamente sono stati inseguiti dalla stessa guardia e dalla polizia municipale. Dopo qualche minuto di parapiglia, sono intervenuti i carabinieri che hanno arrestato entrambi. La violenza usata nei confronti del vigilante ha determinato la conversione dal reato da furto a rapina, anche se impropria. Non solo: addosso a uno dei due, per la precisione a Michele, i militari hanno trovato un piccolo taglierino. Lo stesso ragazzo vestiva un maglione con una particolare scritta, che i militari dell’Arma hanno notato in quanto risultato provento di un furto in appartamento di Mariano Comense risalente a qualche giorno fa. Insomma, alla rapina impropria commessa mercoledì scorso si è aggiunta la ricettazione e il porto abusivo d’arma da taglio, per il quale il giovane marianese verrà giudicato solo in un secondo tempo. L’anno e mezzo di pena, anche se la fame costituisce, per il codice, un esimente, deriva anche dal fatto che entrambi avessero un precedente. Michele Mercuri era stato condannato ad agosto dal Tribunale di Monza per un furto commesso a Giussano, nei confronti del fratello Emanuele c’era invece una condanna del Tribunale dei minori risalente allo scorso anno. R. M.

  6. #6
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    Predefinito Re: Re: I numeri della criminalità

    Originally posted by brunik


    Ebbravo il nostro Giornale dei Moderati.

    Una soluzione c'è: buttiamo a mare tutti gli stranieri. Evviva il Bossi. Evviva gli xeno.

    (Cazzo, mi paragona i reati degli stranieri nell'88, quando gli stranieri erano pochissimi, a quelli del 2000. Furbissimo).

    Perchè non fa un bel libro dal titolo "povertà e criminalità?". Potrebbe uscire che la maggior parte dei criminali, italiani o stranieri, lo è perchè fa la fame, e che di italiani poveri (ma poveri davvero) ce ne sono sempre di meno, mentre gli unici poveracci sono quelli che scappano dalle carestie, dalle guerre e dalle malattie ed arrivano qua senza una lira.

    Quando saranno ricchi anche loro vedrete che la criminalità straniera diminuirà, tranquilli.

    Certo, per evitare la piaga della criminalità sarebbe opportuno che arrivassero solo immigrati già ricchi, ma a parte i calciatori, mi sembra un'eventualità remota.
    Ma che geniale sociologo!!!! Davvero complimenti.......
    Finalmente uno che ha scoperto la relazione fra povertà e criminalità! Ci mancava proprio! Nessuno al mondo ne aveva mai avuto il minimo sospetto se non tal...Benito Mussolini, in un celebre articolo sul Popolo d'Italia, credo del 1920.
    Ma sì....svuotiamo le galere, volemose bene, apriamo le frontiere a 3 miliardi di poveracci! Ecco la soluzione che finalmente tutti cercavamo per i mali del mondo....individuata da un sociologo economista di grande spessore ("spess" in dialetto del sud-piemonte significa...pesante....rompic****ni, spocchioso).
    E tutti quei poverissimi che non delinquono neppure per tutto l'oro del mondo, questi degenerati reazionari infettati dal berluskonismo, con la pelle nera o gialla o bruna......fuori dalle palle! Teniamoci spacciatori e magnaccia, che quelli sì che se domani gli si da il voto... ti eleggono Cofferati presidente del Consiglio senza batter ciglio, e ti sostengono Bin Laden salvando la pace da quei nazisti (ovviamente xeno) di Bush e Berlusconi che vogliono interferire con il grande protettore dei poveri, compagno/camerata Saddam Hussein che fa di tutto per pacificare il medio oriente e sostiene la giusta guerra dei popoli oppressi contro l'impero capitalistico amerikano e i suoi servi!
    "Proletari di tutti i paesi e popoli oppressi, Unitevi!" (Mao tse tung)

    " I reati sono calati del 10%

    In Italia diminuiscono i reati. Quelli denunciati sono calati del 10% "rispetto allo stesso periodo amministrato dal governo precedente". Il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, affiancato dal ministro degli Interni Beppe Pisanu, snocciola numeri e date, a palazzo Chigi, per illustrare l'impegno e i risultati conseguiti dal governo nella lotta alla criminalità.
    "La nostra filosofia era e resta quella della prevenzione, non della repressione", ha detto ancora Berlusconi. L'obiettivo è quello di "difendere i cittadini dagli attacchi della criminalita' diffusa e organizzata".

    27 Set 2002
    "

  7. #7
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    alle pagliacciate di Brunik ormai siamo allenati.........cmq i dati sulla criminalità sono ottimi dati......come anche oggi ho letto che la riduzione della pressione fiscale riguarderà il 70% dei contribuenti.....non pensavo che la platea fosse così ampia....!

  8. #8
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    Originally posted by Gianfranco
    alle pagliacciate di Brunik ormai siamo allenati.........cmq i dati sulla criminalità sono ottimi dati......come anche oggi ho letto che la riduzione della pressione fiscale riguarderà il 70% dei contribuenti.....non pensavo che la platea fosse così ampia....!
    Non vi sorge il sospetto che invece dei reati siano calati le denunce per disistima nei confronti dello Stato ?

    Almeno, questo era quello che dicevate in relazione al calo dei reati che si ebbe nel 2000.

    Per quanto riguarda le mie pagliacciate, ho solo riportato due fatti di cronaca avvenuti nello stesso giorno. Espulsione del ladro di scatola di tonno e libertà per due sfaccendati recidivi armati di coltello che hanno pestato una guardia dopo essersi riempiti i giubbotti al supermercato, perchè giustificati dallo stato di bisogno.

    Buonismo a senso unico, il padanogeno va capito e coccolato, chissà perchè.

    Il virus della lega ormai ha contagiato anche i "moderati".

  9. #9
    SENATORE di POL
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    Ottimo umorismo "nosense". Complimenti ancora.

  10. #10
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    Originally posted by Gianfranco
    alle pagliacciate di Brunik ormai siamo allenati.........cmq i dati sulla criminalità sono ottimi dati......come anche oggi ho letto che la riduzione della pressione fiscale riguarderà il 70% dei contribuenti..... non pensavo che la platea fosse così ampia....!
    Figuriamoci la galleria.... Che pensavi che gli italiani fossero tutti come Berlusconi? A parte che questa riduzione sarà tutta da verificare: se è vero che le detrazioni diverranno deduzioni molti (come me) pagheranno 2-3 milioni di lirette in più.
    Grazie Tremonti! Grazie Berlusconi!

    In quanto alla criminalità, prova a parlare con qualche carabiniere o qualche agente che fanno servizio di pattuglia, invece che credere ciecamente alle parole dei venditori di tappeti.
    Cum Feris Ferus

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