Il perché di una dottrina.
" Bisogna finirla con la Dottrina che nasce dai fatti […] il Fascismo ha necessità di una Dottrina che non sia più un catechismo pratico, un decalogo del milite, e una serie di definizioni per esclusione. Bisognò dire ad un certo punto che il Fascismo negava democrazia parlamentare, socialismo marxista, capitalismo. Oggi si tratta di dire ciò che il Fascismo afferma: e, naturalmente, che queste affermazioni non si riducono alla famiglia alla Patria e ad una specie di assicurazione assistenziale contro gli incendi marxisti. Non basta più dire quello che il Fascismo non è, e per dire quello che è non basta più cavarsela con lo slancio vitale. […] con la scusa del Fascismo azione, abbiamo visto in questi anni le concezioni più opposte arrogarsi non solo la cittadinanza, ma la quinta essenza del Fascismo. […] questo poteva andare bene fino al 1935. Si poteva dire : fermento. Ma oggi il fermento ideologico è cessato e la confusione ideologica rimane. Rimane, con indirizzo sempre più accentuatamente destrorso e conservatore.
Berto RICCI, 1938




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