Originally posted by calvin
Perchè il nostro Brunik, che sicuramente è brillante, pieno di fantasia, e possiede anche alcune intuizioni sull'evolversi delle vicende politiche economiche, non proprio comunissime, scrive fondamentamentalmente per compiacere la sua parte politica, più che per dispiacere l'altra. L'altra al limite si irrita, ma si rafforza nelle sue convinzioni, proprio per la mancanza di equilibrio di Brunik, che vede tutti i mali in Berlusconi e tutto il bene, mi pare di capire, se Berlusconi lo si manda a casa il primo possibile.
Proprio come Lauro, Brunik compiace il suo popolo attaccando il grosso bersaglio e peggio di Lauro vagheggia che i problemi si risolverebbero cancellando il solo Berlusconi e la sua risma. Se davvero ci credi, caro Brunik, ammiro la sua beata ingenuità. In ogni caso Brunik è più demagogico di Berlusconi, il quale come presidente del Consiglio, su diretto mandato popolare, inclina ovviamente a temi di facile ed immediato consenso, ma sa dispiacere il suo stretto ambiente di provenienza professionale, cioè la confindustria. Guardate che è una scelta grave quella del governo, che io non mi sento di condividere, ma che capisco, alla luce di valutazioni e previsioni sbagliate. Di positivo c'è che in questo modo Berlusconi ha rotto la sua tradizione demagogica, cosa che Brunik ancora non è riuscito a fare.
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caro Calvin, tu mi sopravvaluti.
Io sono un povero pirla con un lavoro mio, mai iscritto nella vita ad alcun partito politico, mai svolto la benchè minima attività politica, che fino a due anni fa dava uno sguardo distratto alle pagine politiche dei giornali, preferendo leggere le pagine economiche e quelle sportive, che quando sentiva sparare le cazzate berlusconiane sul tax day e sui presunti komunisti illiberali al governo ci faceva sopra una sghignazzata e pensava "povero pirla". Tutto lì.
Un giorno, per caso, mi imbatto in Politica on line, e cosa ci trovo? Decine di threads che parlano dei "disastri dell'Ulivo", delle migliaia di tasse messe dai medesimi komunisti invidiosi, dei disoccupati creati dai medesimi, dei komunisti causa di tutti i mali, io che ero convinto nel 1992 di essere vicino alla catastrofe e che nel 1996 pensavo: voglio proprio vedere come fanno questi in due anni riescono a portarci al 3% di deficit.
Poi a un tipo che diceva che il Prodi e l'Amato avevano portato l'italia sull'orlo del fallimento posto un grafico dal quale faccio vedere che in realtà il deficit è calato vertiginosamente, e cosa mi rispondono? "Ecco il tipico nipotino di Stalin. Vai a lavorare, incapace komunista, kompagno Brunikazz, che hai fatto 100 milioni di morti".
C'è un tale che dice che Berlusconi è un uomo straordinario, il più grande imprenditore del mondo, io posto due articoli del Mondo da cui risulta che è fallito in Germania e Spagna e che nel 93 stava fallendo anche qua, e questi cosa mi dicono? "L'invidia è un sentimento tipico di voi kompagnucci".
Eccheppalle. Da allora uno dei miei più grandi divertimenti è stato smontare uno per uno i vostri assiomi. E, se sei onesto, devi riconoscere che ci ho quasi sempre azzeccato.
Tanto per farti un esempio, quando qua si scriveva che i komunisti si erano divertiti a tartassare le imprese, avevo fatto presente con gli opportuni calcoli dimostrativi che la DIT e la legge Visco erano quasi sempre più convenienti rispetto alla Tremonti, e che erano di molto più utili per l'economia nazionale rispetto ad una agevolazione che favoriva soprattutto gli stranieri.
Io posto solo perchè voi pollisti mi divertite, caro "liberale moderato". Non ho nessun popolo alle spalle nè alcun interesse oltre il mio divertimento personale.
Mi piace provocarvi evidenziando l'enorme gap tra le parole e i fatti del megaloname Berlusca, un ometto simpatico e comunicativo capace di vendere i frigoriferi ai finlandesi e i sogni ai pollisti ma incapace di governare un grande paese che intende unicamente piegare ai suoi interessi personali con grande danno per tutti, per noi "komunisti" e per voi "liberali". E' per questo che mi piace sparare su di lui.




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