In un altro thread si è scatenata una polemica veemente su Carlo Giuliani. C'è chi prova a delegittimare tutto il movimento. Provo a mettere delle basi per impostare una discussione più pacata.
Tra coloro che manifestavano a Genova bisogna fare delle distinzioni.
1) Black Block (soprattutto stranieri). Gruppi anarcoidi, non aderenti al Social Forum (verso il quale sono molto duri: e la cosa è reciproca). Il loro scopo era quello di distruggere auto, vetrine, negozi. Non si sono mai scontrati con Polizia e CC. Anzi, sono stati lasciati indisturbati. Quando si stavano avvicinando al carcere di Marassi, i CC hanno sgomberato lo spiazzo antistante, lasciandoli incendiare un portone. Questo ed altri episodi documentati (ad es. le amministrazioni locali avevano fatto notare, giorni prima, che in alcuni campeggi alloggiavano BB riforniti di tutto ciò che serviva per le devastazioni, ma nessuno si è mosso) fanno pensare che tra BB e Polizia e/o CC ci siano stati rapporti di infiltrazione ed accordi segreti. Sono infatti stati il pretesto per attaccare i cortei pacifici. E dopo Genova chi li ha più visti?
2) Ex Tute bianche-Disobbedienti (soprattutto italiani). Aderiscono al Social Forum. Sono composte da centri sociali (non da tutti), gruppi antagonisti, i Giovani Comunisti (giovani di Rifondazione). Il loro obiettivo era fare azioni eclatanti, per raggiungere l’opinione pubblica di massa. Lanciarono proclami esasperati (la “Dichiarazione di guerra” di Casarini contro i G8, lo sfondamento della zona rossa). In pratica sono arrivati a Genova con l’intenzione di inscenare (convinti di avere l’assenso di Polizia e CC) un tentativo di sfondamento, praticamente pacifico, dei confini della zona rossa, utile per apparire nei Tg della sera. Il loro corteo era perciò privo di strumenti finalizzati all’offesa.
3) Gruppi pacifici senza ambiguità e contrari ad ogni tipi di scontro (italiani e stranieri). Appartengono al Social Forum. Si tratta di gruppi del volontariato, dell’associazionismo cattolico, attac (per la tassazione dei flussi finanziari), la campagna per la cancellazione del debito, partiti ambientalisti e della sinistra, sindacati… Organizzano centri tematici nella varie piazze di Genova, nei pressi del confine della zona rossa e sono gli animatori del Public Forum, una serie di incontri per approfondire le problematiche globali.
E’ chiaro che tra questi coloro che hanno ottenuto l’obiettivo prefissato sono i BB: hanno distrutto la città e si è esplicitata la repressione violenta della polizia (tanto loro non le hanno prese…).
Molto probabilmente c’erano gruppi che non appartenevano a nessuna di queste categorie (per es. ci sono elementi (documenti e marce paramilitari) che fanno pensare ad infiltrazioni dell’estrema destra. Oppure i Ds, se, come sembrava in un primo tempo, avessero partecipato alla manifestazione, lo avrebbero fatto senza aderire al GSF), ma come schema credo che vada bene per impostare un discorso.
Passiamo a quello che è successo.
Giovedì 19 luglio c’è stata la “manifestazione dei migranti”. Tutto si è svolto in ordine.
Venerdì 20 erano in programma il corteo dei Disobbedienti e le “piazze tematiche”. Fanno la loro comparsa i BB. Le tute nere scorazzano con grande abilità, distruggendo. Il corteo viene caricato violentemente (e si trova nel percorso stabilito ed autorizzato). Le teste calde rispondono. Durante gli scontri muore Giuliani.
Vengono caricati anche i gruppi che organizzano le “piazza tematiche”. I BB si muovono velocemente in piccoli gruppi: delle cariche possono infischiarsene.
Sabato 21 c’è stata la manifestazione internazionale, a sostegno delle posizioni del Social Forum. Il copione si ripete. I BB distruggono, riescono a spezzare il corteo e si dileguano passando tra i manifestanti pacifici proprio poco prima che inizino le cariche.
Durante la notte c’è l’irruzione alla Diaz. I feriti escono in barella. Altri vengono arbitrariamente arrestati. Viene negato l’ingresso ai parlamentari. Sono indagati dei poliziotti perché sospettato di aver simulato il ritrovamento di molotov e di altri oggetti (tra l’altro c’era un cantiere). In un’altra scuola, adiacente, c’è l’ufficio stampa del GSF. Viene distrutto.
Molti degli arrestati furono portati alla caserma di Bolzaneto. Si denunciano atteggiamenti incivili da parte di poliziotti e cc. Agli arrestati non viene consentito di chiamare un avvocato. Alcuni restano dispersi per alcuni giorni.
Qualche mese dopo è emerso che nei gas lacrimogeni c’erano sostanze non previste e tossiche, come il gas CS. Anche i sindacati di polizia denunciano il fatto.
Sperp che la magistratura riesca a chiarire i fatti. Che tutti la lascino lavorare!
Saluti
Franzele




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