3 Ottobre A.D. 2002 - S. Gerardo Abate
Mi riprometto ( dei buoni propositi è lastricato il pavimento dell' Inferno ! ) di scrivere domani, Festività nella quale si commemora il dies natalis del "poverello d' Assisi, " PATRONO D' ITALIA, la prima bozza della mia lettera indirizzata al Santo Padre. Purtroppo, dato il mio ANALFABETISMO nella lingua dei padri, che con fatica cerco d' imparare, la scriverò come posso: sciaquata bene in Arno, poi chiederò il paterno magistrale aiuto di qualche purista de sa limba, affinchè me ne renda una traduzione in sardo: LOGUDORESE D.O. C. , possibilmente ! :ù :-00003
Re: 3 Ottobre A.D. 2002 - S. Gerardo Abate
Citazione:
Originally posted by G-FRANZISCU
Mi riprometto ( dei buoni propositi è lastricato il pavimento dell' Inferno ! ) di scrivere domani, Festività nella quale si commemora il dies natalis del "poverello d' Assisi, " PATRONO D' ITALIA, la prima bozza della mia lettera indirizzata al Santo Padre. Purtroppo, dato il mio ANALFABETISMO nella lingua padri, che con fatica cerco d' imparare, la scriverò come posso: sciaquata bene in Arno, poi chiederò il paterno magistrale aiuto di qualche purista de sa limba, affinchè me ne renda una traduzione in sardo: LOGUDORESE D.O. C. , possibilmente ! :ù :-00003
memento "Finimolas tando de jogare comente piccioccheddos in sa carrela. Calicunu hat seberadu, comente limba sarda unificada una limba chi assimizat a su logudoresu, chi tottu sa Sardigna hat semper reconnottu comente "sa limba sarda" verdadera. Como serbit chi calicunu cumandet de l'impreare e nois custu devimus cherrer. "
ipse dixit!!!! :D
Re: Re: 3 Ottobre A.D. 2002 - S. Gerardo Abate
memento "Finimolas tando de jogare comente piccioccheddos in sa carrela. Calicunu hat seberadu, comente limba sarda unificada una limba chi assimizat a su logudoresu, chi tottu sa Sardigna hat semper reconnottu comente "sa limba sarda" verdadera. Como serbit chi calicunu cumandet de l'impreare e nois custu devimus cherrer. "
ipse dixit!!!! :D [/B][/QUOTE]
....dietro la lavagna finiamo!
No isco proite. Intamen, ambosduos mi sezis dande sa proa chi
"OMNIA TRANSIBUNT, VERBA AUTEM MEA NON PRAETERIBUNT"
A Su ch'hat nadu pro primu custas paraulas che l'han ficchidu subra una rughe, deo, ca so minore meda, ispero chi 'enzat lezida tra sa brulla e sa veridade.
;) :lol :cool:
Re: RICREAZIONE 10 MINUTI
Citazione:
Originally posted by G-FRANZISCU
Perdu, sei un CITAZIONISTA ineguagliabile !!!
IPSE DIXIT : :mad: :mad: :mad:
QUANDO SE NE ACCORGE S' INCAVOLA DAVVERO E IN CASTIGO DIETRO LA LAVAGNA FINIAMO ! :-00002
stò facendo pratica studiandio all'archivio storico di cagliari!!! :D
e poi certe chicche sono indimenticabili ;)
Festa. SAN FRANCESCO D' ASSISI, PATRONO D' ITALIA
A Sua Santita'
GIOVANNI PAOLO II
SOMMO PONTEFICE
VESCOVO DELLA CHIESA CATTOLICA
SERVUS SERVORUM DEI
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Palazzo Apostolico
CITTA' DEL VATICANO - ROMA
Santo Padre,
con umiltà, obbedienza e amore, ricorro alla Vostra suprema istanza, contestualmente all'osservanza del Magistero del mio Vescovo del quale Vi confermo rispetto e stima.
Allla paterna Vostra considerazione, anche se già gravata dalle numerose incombenze che l' Alto Ufficio del Governo per il bene della Chiesa v' impone, come anche di tutto l' orbe umano, Vi porgo il mio e di tanti altri miei connazionali la seguente preoccupazione che tanto il cuore ci riempe.
Siamo Sardi, figli di una terra lontana dall' Italia anche se nell'attuale contingenza istituzionale ne è facente parte; terra svilita e umiliata al rango di mera Regione appartenente alla medesima, così come in passato ad altre. Siamo figli di una Nazione propria, misconosciuta dai più, con lingua e cultura ignorata da molti.
Siamo un popolo poco numeroso che nulla conta nello scacchiere internazionale consci che la nostra Patria è solo appetita per ragioni geopolitiche e militari a seconda dei tempi che mutano.
Santità, sono a domandarVi un interessamento per quel che più, realisticamente, ci preme e considero di grande giovamento per la conservazione della nostra identità: ossia che Santa Madre Chiesa voglia porgere ascolto alle motivazioni umane e di Fede per le quali a Voi mi rivolgo.
Santo Padre, vogliate, se ritenete la qual cosa nobile e meritoria d' ascolto, intercedere al fine per il quale Vi indirizzo la presente: ovvero la sollecitazione dell' uso della nostra madrelingua nella Sacra Liturgia Eucaristica.
Riconosco che non pochi sono i problemi per una Nazione che per sventura della storia mai ha potuto fino ad ora assurgere a Stato Sovrano, con tutte quelle conseguenze che anche nel riconoscimento della propria unitarietà della lingua ne son derivate.
Certo del Vostro paterno interessamento di concerto con i Vostri confratelli sardi nell' Episcopato, assicuro preci per il Vostro Alto Magistero ed attendo gradito e caldo saluto in sardo alla Nazione Sarda, per il Santo Natale ( PASCHIXEDDA ) di N.S.G.C. e nella Sua Pasqua di Resurrezione ( PASCA MANNA ), prossimi venturi.
Zuanne-Franziscu