Cari amici, se la "ricreazione" è finita, vogliamo riprendere le proposte sulla liturgia in sardo e sulla lettera al papa?
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Cari amici, se la "ricreazione" è finita, vogliamo riprendere le proposte sulla liturgia in sardo e sulla lettera al papa?
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Io riccordo mia nonna che recitava " Su Babbu Nostru", Lei parlava esclusivamente in Sardo, credo che quando era bambina la liturgia fosse in limba, altrimenti avrebbe recitato le preghiere in Italiano o in Latino, non ho elementi concreti per afermarlo.
E' naturale che anche la chiesa dovrebbe iniziare a proporre la liturgia in limba.
Spero che i Sardi incomincino a rendersi conto che "SA LIMBA" non è un optional, ma parte della la nostra essenza, se la perdiamo andrà persa anche una parte di noi, la nostra storia, "SOS CONTOS" che si raccontavano davanti al focolare, o al fresco d'estate nelle vie.
E triste pesare che tutto andrà irrimediabilmente perso, è necessario che i Sardi abbiano una vampata di orgoglio, che rinverdiscano la nostra bella lingua, Campidanese o Logudorese che sia, senza toglire nulla alle altre lingue presenti in Sardegna.
Salude
Antoneddu


Sosunturzos istimadu,Originally posted by sosunturzos
Cari amici, se la "ricreazione" è finita, vogliamo riprendere le proposte sulla liturgia in sardo e sulla lettera al papa?
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mentre si prova a stendere una lettera da indirizzare al Santo Padre, ed in tal senso si attende l' apporto corale dei più, penso che il tempo non ci mancherà, ed appena terminata nella sua stesura definitiva suggerirei di attendere il novello annuncio: << NUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM ! ...... >>, prima di spedirla al Sacro Soglio. Cosa ne pensi tu ? E gli altri cosa suggeriscono ? Durante i rituali minuti concessi per la "ricreazione", propongo a tutti gli amici che volessero partecipare a svagarci assieme nel gioco del TOTO-PAPA !


Mi permetto di presentare a tutti i Sacerdoti che in cuor loro amano la propria madrelingua tale "preghiera": nella celebrazione della S. Messa, stanti le cose, potrebbero almeno ricorrere al Sardo nell' ambito omiletico, ogni qualvolta il concorso di popolo a loro avviso ciò lo consente ?
Nulla osta in questo dalle disposizioni emanate e vincolanti che regolano le legittime forme celebrative. Basta attenersi, nei contenuti, alla raccomandazione che il Cardinal Giacomo Lercaro, fine liturgista e propugnatore della riforme liturgiche emanate dal Concilio Vaticano II, rivolgeva al suo presbiterio: << Oggetto proprio dell' Omelia deve solo essere il commento alla Parola di Dio, astenendosi dalle polemiche originate da eventi di cronaca e propaganda politica. >>
Credo che se ciò fatto in modo opportuno nessun loro Vescovo abbia nulla a che ridire ed anche se la qual cosa lasciasse qualche perplessità in Curia, il Vescovo titolare scioglierebbe le riserve con la bonaria formula: "Ad consolationem concedimus" !


Forse non mi sono spiegato bene. Il mio invito a scrivere una lettera al papa è rivolto a ciascuno di noi. Non v'è bisogno che la lettera sia perfetta, scritta in latino classico o in linguaggio ecclesiale, possibilmente deve essere scritta in sardo. Deve poi essere pubblicata sul forum. Successivamente, per uniformità e senza alcuna altra intenzione, tutte dovranno adottare la stessa ortografia, e quindi ognuno spedirà la propria, per conto suo, al Papa e a "L'Osservatore Romano", oltre che al vescovo della sua diocesi. Siamo d'accordo? Vediamo se riusciamo a fare una cosa concorde e fatta bene!Originally posted by G-FRANZISCU
Sosunturzos istimadu,
mentre si prova a stendere una lettera da indirizzare al Santo Padre, ed in tal senso si attende l' apporto corale dei più, penso che il tempo non ci mancherà, ed appena terminata nella sua stesura definitiva suggerirei di attendere il novello annuncio: << NUNTIO VOBIS GAUDIUM MAGNUM ! ...... >>, prima di spedirla al Sacro Soglio. Cosa ne pensi tu ? E gli altri cosa suggeriscono ? Durante i rituali minuti concessi per la "ricreazione", propongo a tutti gli amici che volessero partecipare a svagarci assieme nel gioco del TOTO-PAPA !


Sosunturzos, ti sei spiegato benissimo e le modalità da te suggerite mi trovano pienamente concorde. Un tantino di latino CHIESASTICO ( non classico, che è altra cosa ) a mio avviso però non guasterebbe, onde usare altra lingua, glissando appieno quella di Dante, quale traduzione autorevole e sempre in tali ambiti ben accetta e religiosamente rispettata. Non dimentichiamo che le lingue Sacre son tre: l' ebraico, il greco antico ed il latino come evolutosi per meritoria conservazione di Santa Madre Chiesa. Oggi in compianto disuso pure quest' ultimo, pur rimanendo la lingua ufficiale dell' orbe cattolico. Mi sovviene una riflessione che espongo alla debita pubblica attenzione in forma interrogativa: non sarebbe cosa saggia preparare tale appello al Santo Padre dopo consulto di qualche teologo ?! In Patria, le persone competenti in materia non mancano. Le si contatti e si provi a sentire la loro opinione e disponibilità.Originally posted by sosunturzos
Forse non mi sono spiegato bene. Il mio invito a scrivere una lettera al papa è rivolto a ciascuno di noi. Non v'è bisogno che la lettera sia perfetta, scritta in latino classico o in linguaggio ecclesiale, possibilmente deve essere scritta in sardo. Deve poi essere pubblicata sul forum. Successivamente, per uniformità e senza alcuna altra intenzione, tutte dovranno adottare la stessa ortografia, e quindi ognuno spedirà la propria, per conto suo, al Papa e a "L'Osservatore Romano", oltre che al vescovo della sua diocesi. Siamo d'accordo? Vediamo se riusciamo a fare una cosa concorde e fatta bene!


Il Papa non ha bisogno di traduzioni, con tutte le lingue che conosce. Vuol dire che scoprirà che ne esiste un'altra, di cui non aveva mai sentito parlare e si adeguerà come meglio crede.Originally posted by G-FRANZISCU
Sosunturzos, ti sei spiegato benissimo e le modalità da te suggerite mi trovano pienamente concorde. Un tantino di latino CHIESASTICO ( non classico, che è altra cosa ) a mio avviso però non guasterebbe, onde usare altra lingua, glissando appieno quella di Dante, quale traduzione autorevole e sempre in tali ambiti ben accetta e religiosamente rispettata. Non dimentichiamo che le lingue Sacre son tre: l' ebraico, il greco antico ed il latino come evolutosi per meritoria conservazione di Santa Madre Chiesa. Oggi in compianto disuso pure quest' ultimo, pur rimanendo la lingua ufficiale dell' orbe cattolico. Mi sovviene una riflessione che espongo alla debita pubblica attenzione in forma interrogativa: non sarebbe cosa saggia preparare tale appello al Santo Padre dopo consulto di qualche teologo ?! In Patria, le persone competenti in materia non mancano. Le si contatti e si provi a sentire la loro opinione e disponibilità.
Gli autori delle lettere devono potersi esprimere liberamente "come se la sentono", la lettera non deve essere una supplica e non ritengo che un uomo, per rivendicare il riconoscimento della propria lingua da parte della chiesa, debba ricorrere all'intermediazione dei preti.
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Originally posted by sosunturzos
Il Papa non ha bisogno di traduzioni, con tutte le lingue che conosce. Vuol dire che scoprirà che ne esiste un'altra, di cui non aveva mai sentito parlare e si adeguerà come meglio crede.
Gli autori delle lettere devono potersi esprimere liberamente "come se la sentono", la lettera non deve essere una supplica e non ritengo che un uomo, per rivendicare il riconoscimento della propria lingua da parte della chiesa, debba ricorrere all'intermediazione dei preti.
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Sosunturzos istimadu,
non ci siamo proprio ! Se si vuole avviare in tal senso un dialogo serio e profiquo l' ignoranza, l' arroganza e quant' altro devono essere messe da parte e chi ha più testa voglia mettercela ! Non si tratta di mendicare suppliche ad alcuno, nè intermediazioni preconcettemente invise, come in tua risposta dimostri manifestando un atteggiamento d' acredine che tutto rovinerebbe, solo per le premesse "laiche" e anticlericali già manifestate. Mastru Donnu Sosunturzos, non ho avanzato proposta di richiesta con il cappello in mano, nè ho espresso un pensiero "genuflesso" che non mi è proprio: Cappitto mi hai ?!
Ma cosa siamo ? Ogniuno è libero di Credere o d' illudersi di credere in altro, ma non risulta che esistano "professioni" alcune di ateismo ( come invece presenti nell' ex Statuto del P.C.I di Togliatti, poi rimosse..... ) nello Statuto di SARDIGNA NATZIONE - INDIPENDENTZIA, alle quali aderire per esserne tesserati e militanti. Mastru Donnu Sosunturzos, fammi la compiacenza di voler misurare le parole ..... ma ti concedo simpaticamente come nel romanzo di Guareschi divulgato in versione cinematografica, l' affondo da capopolo che il "Peppone" rivolge a "Don Camillo" : << Taci ! Sporca spia del Vaticano ! >> Rie, rie !!


Zuanne-Frantziscu istimadu,
non è mia intenzione trasformare queste iniziative sulla lingua in una contrapposizione tra credenti e non credenti o in confronti tra clericali o anticlericali.
Del resto la mia posizione è stata chiara fin dall'inizio: da una parte ho proposto di tentare, in collaborazione con il clero, la traduzione delle principali funzioni religiose (questa proposta, ancorché dettata da forti motivazioni politiche, indica che v'è rispetto per le funzioni religiose e, soprattutto, per chi vi crede)
e dall'altra di scrivere personalmente al papa, come ciascuno si sente di scrivergli.
Perché "personalmente"? Ma è chiaro, perché vorrei veder arrivare sul tavolo del Ponteficie Romano un gran numero di lettere espressione genuina della volontà popolare.
E' chiaro che la prima azione potrebbe essere la più efficace, ma è quella più laboriosa e che richiede più tempo, la seconda invece, se non limitata a poche letterine, potrebbe forse suscitare l'interesse spontaneo delle autorità religiose e poi ci darebbe modo di constatare, sul forum, qual'è la portata di questa volontà popolare.
Purtroppo mi sembra di capire che l'interesse forse c'è, ma la voglia no, per cui, a meno che non si trovi qualche espediente (i bambini delle scuole, per esempio), fra qualche giorno tutto finirà nel dimenticatoio. Tutti buoni a parlare, ma ad agire....
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