di Paolo Beltramin
«L’imbarazzo di Zapatero».
Addirittura «il primo, serio incidente internazionale» del «premierato da combattimento» di Berlusconi.
La prima pagina di Repubblica di ieri disegnava uno scenario apocalittico: «Un punto di svolta non solo nel deteriorato discorso pubblico italiano. Ma anche sul piano più delicato delle relazioni diplomatiche internazionali».
Il problema è che di questa drammatica «svolta» non si riusciva a trovare nemmeno una traccia concreta.
Non nelle parole dei protagonisti - Zapatero, Berlusconi e i loro ministri - tutti presi a lanciarsi dichiarazioni di stima e amicizia reciproche.
Non sui giornali spagnoli: nemmeno sul País, il quotidiano-sponda di Repubblica, quello che paragona Berlusconi a Chávez e che ha diffuso le foto hot di Villa Certosa.
La soluzione del giallo è arrivata in serata, quando il segretario di Stato Diego Lopez Garrido è intervenuto al Tg1 «a nome del governo spagnolo» per smentire Repubblica:
«Le dichiarazioni di Zapatero sono state chiare e non accettano nessuna interpretazione aggiuntiva: da Zapatero nessuna critica alle parole di Berlusconi. I rapporti tra il governo spagnolo ed il governo italiano sono di assoluta cordialità. Niente disturberà questa relazione».
Inoltre Berlusconi e Zapatero si sono sentiti per telefono per «confermare la profonda amicizia tra Italia e Spagna e tra i leader dei due paesi».
Come è stato possibile annunciare una crisi diplomatica che non c’era? Chissà, forse leggendo un’analisi di segno opposto sul Giornale del giorno prima.
Titolo: «Il mito dei progressisti sdogana villa Certosa».
Tesi: la visita di Zapatero nel luogo simbolo della campagna mediatica contro Berlusconi deluderà molti sui fan. Questi i fatti, riportati dalle agenzie. Berlusconi e Zapatero giovedì si incontrano alla Maddalena per discutere di politica internazionale, crisi economica, lotta all’immigrazione.
«Condividiamo gli stessi problemi e abbiamo in tasca le stesse soluzioni», spiega Berlusconi.
A margine del vertice, le tradizionali battute del premier: «Stringiti il nodo della cravatta», dice al collega, che prontamente esegue sorridendo.
Poi un giro a tutta velocità a bordo di un’auto elettrica e a fine giornata la visita alla residenza privata del premier in Sardegna. In conferenza stampa una giornalista spagnola chiede conto a Berlusconi di una vecchia battuta sul governo «troppo rosa» di Zapatero.
«Una battuta, appunto - risponde il premier -. Che voleva essere ed era di apprezzamento e di complimento. Voi donne siete il regalo più bello che Dio ha dato agli uomini».
E Zapatero aggiunge: «Grazie, Silvio: non aggiungerò nulla. Ma posso dire che il primo ministro italiano ha sempre avuto un buon senso dell’umorismo e un atteggiamento di riguardo verso il governo spagnolo, come abbiamo già commentato in passato e come sanno anche le nostre ministre del nostro governo».
La domanda che farà i titoli dei giornali del giorno dopo arriva dal corrispondente del País e riguarda naturalmente il caso escort.
Berlusconi parla a lungo di cose che non c’entrano col vertice, e per questo si scusa con Zapatero. L’ospite lo invita a proseguire:
«È interessante».
Tutto qui.
L’indomani, durante una conferenza stampa con Sarkozy a Parigi, i giornalisti chiedono a Zapatero di tornare all’incontro con Berlusconi. Risponde che è andato a villa Certosa «per rispetto istituzionale», e che nelle conferenze stampa «rispondo solo alle domande che mi vengono poste. Se mantengo il silenzio è per un segno di rispetto e di cortesia istituzionale che mi impone una certa prudenza. Le mie posizioni sulla parità dei sessi sono note».
Tutto qui.
«Rispetto», «cortesia istituzionale» e «prudenza» su Repubblica diventano «l’imbarazzo di Zapatero».
Eccolo, il «serio incidente internazionale» del Cavaliere.
Ieri, sulla la vicenda, nei siti internet dei grandi quotidiani di Madrid c’era solo una notiziola in quarta o quinta posizione. El Mundo titolava con le parole di Frattini:
«Siamo molto contenti della cortesia e della cordialità di Zapatero».
Sulla prima pagina del País, una spallina per raccontare la visita «di cortesia» a villa Certosa.
Del resto, aggiunge il quotidiano europeo di gran lunga più critico con Berlusconi: «Le relazioni tra il magnate milanese e il politico spagnolo sono sempre state cordiali, nonostante le teoriche differenze ideologiche e di atteggiamento personale. Zapatero è molto grato a Berlusconi per aver dato alla Spagna il ruolo di invitata speciale al G8 dell’Aquila a luglio. E il presidente spagnolo corrispose stanziando 50 milioni di euro per il restauro della Fortezza dell’Aquila».
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piccola noterella: non ha niente da dire il Presidente Napolitano sul tentativo "scorretto" di guastare rapporti fra Italia e Spagna?
saluti




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