Cominciamo da Sharon:
Costui sembra intenzionato ad imporre il dominio israeliano ovunque vi siano coloni ebrei. Se consideriamo che ve ne sono in tutta la Cisgiordania e la striscia di Gaza, la difesa ad oltranza dei coloni può portare solo a queste due alternative:
a) uno stato arabo-ebraico in cui, considerati i ritmi riproduttivi degli arabi, una minoranza ebraica opprime cittadini di serie B, gli arabi, come nel Sudafrica prima di Mandela.
b) uno stato arabo-ebraico democratico dove, però, la convivenza fra i due gruppi etnici è impossibile, dopo le vicende di ben 54 anni.
Passiamo ad Arafat:
Ha indubbiamente molte ragioni, ma come gli può saltare in mente di firmare dichiarazioni congiunte con la Jihad islamica e con Hamas? La Jihad, nel suo stesso nome, incita alla guerra santa contro gli infedeli; Hamas (fra l’altro, a lungo finanziata e sostenuta da Israele) giusto ieri ha lanciato un proclama in cui minaccia nuovi attentati e sfracelli contro i civili israeliani.
Infine Bush:
In una polveriera come l’attuale Medio Oriente, costui vuole fare la “guerra preventiva” all’Irak. Questo, oltre ai prevedibili massacri di civili innocenti da parte di bombe "cretine" , porterebbe a cose che abbiamo già visto: missili irakeni contro Israele, inasprimento di israeliani e palestinesi e così via....
Davvero non so, fra questi tre, chi sia il più avventurista. E’ certo che tutti hanno delle strategie quantomeno opinabili


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