....D'Alema
C’erano una volta due anziani leader a loro modo socialisti.
Erano in declino, sconfitti, malati.
Erano diventati “irrilevanti”, eppure mantenevano carisma, orgoglio, spirito combattivo.
L’uno viveva nel mezzo di una guerra armata, additato come il responsabile di molte vittime e sofferenze, l’altro nel clima di una “rivoluzione” giudiziaria, additato come il responsabile di un
sistema di corruttela diffuso.
Entrambi avevano bisogno di cure, entrambi avevano bisogno
di andare a Parigi, entrambi avevano il diritto di godere del rispetto che si deve, soprattutto nel momento estremo, perfino a
un nemico.
Al primo fu concesso di lasciare il suo “esilio”.
Al secondo no.
Nel primo caso un governo, quello francese, aprì le porte del paese e dell’ospedale della speranza.
Nel secondo caso un governo, quello francese, che così tradì Mitterrand, per mano del suo portavoce Manuel Valls e del suo ministro Daniel Vaillant, le chiuse.
Nel primo caso il falco Sharon, l’orrido Sharon, pur con ancora addosso il sangue dei morti innocenti d’Israele, concesse il salvacondotto.
Nel secondo caso il procuratore di Milano Francesco Saverio Borrelli no, mentre il presidente del Consiglio Massimo D’Alema, a parole possibilista, non fece nulla.
Nel secondo caso il leader morì e fu sepolto in Tunisia.
saluti




Rispondi Citando