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Il golf è l'unico sport che presenta una nazionale europea. Vediamo come se la sono cavata i nostri beniamini.
da www.sports.it
L'Europa si è aggiudicata la 34^ edizione della Ryder Cup, svoltasi sul percorso del The Belfry a Sutton Coldfield, nei pressi di Birmingham. Per i golfisti del Vecchio Continente si tratta della quinta vittoria in questo trofeo, fondato nel 1927.
“E’ stato incredibile e siamo stati sempre vicini nel punteggio: alla fine ce l’abbiamo fatta – ha detto il capitano del team europeo, lo scozzese Sam Torrance – Colin Montgomerie è stato fantastico per tutta la settimana. Tutto ciò che ho fatto è stato ‘guidarli all’acqua e loro ne hanno bevuto’. Sono stati davvero degli eroi. E’ incredibile”.
L’ultimo mezzo punto necessario per il successo europeo è arrivato da Paul McGinley, che ha mantenuto i nervi saldi nella sfida contro Jim Furyk: “Sapevo quanto fosse importante il mio turno – ha detto McGinley – Già il semplice fatto di avere questa opportunità era incredibile. Bisognava aver i nervi saldi per piazzare il putt e fortunatamente ce l’ho fatta”.
Al settimo cielo anche Colin Montgomerie, uno dei grandi protagonisti della vittoria europea: “Questo è probabimente il più bel giorno di sempre per il golf europeo, ha un enorme significato – ha detto lo scozzese – Per noi ha probabilmente un significato superiore che non per gli statunitensi. E’ stata la migliore Ryder Cup che abbia mai giocato. Il pubblico è stato fantastico ed è stato incredibile avere il loro aiuto”.
Anche il capitano statunitense Curtis Strange ha ammesso con signorilità l’importanza dei tifosi europei: “In America diciamo che il pubblico di casa può essere il 13° uomo in campo – ha detto Strange – Beh, oggi il pubblico è stato sia il più forte e contemporaneamente il più corretto 13° uomo in campo che abbia mai visto”.




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