La notte di sabato 28 settembre 2002, a Gorizia, un gruppo di bengalesi e di ragazzi locali, che si trovavano ai giardini pubblici di Corso Italia, vengono alle mani per futili motivi.
Subito si parla di intolleranza xenofoba e le sinistre approfittano dell’episodio ed organizzano un corteo di protesta contro il “razzismo”!
Il movimento dei Dissidenti e “Ya basta” si attivano prontamente. Inviano centinaia di e-mail, intervengono nei forum e nei vari siti internet amici, per non parlare dei messaggi sms che invadono la rete! Questo il testo del messaggio: «Dati gli episodi di intolleranza xenofoba in città, sabato alle 9 (n.d.r. oggi) dalla stazione di Gorizia un corteo contro ogni forma di razzismo. Ti aspettiamo»
Il consigliere comunale della Fiamma Tricolore, Sergio Cosma ha un’altra opinione riguardo ai fatti: «Rifondazione comunista e i movimenti di sinistra foraggiati e sponsorizzati vogliono fare di Gorizia una base per le loro manovre eversive. La giunta Brancati-Terpin, dopo la scelta di applicare in tutto il territorio comunale il bilinguismo, ora attraverso esponenti della maggioranza di centro-sinistra vuol trasformare la nostra città in una sede di cortei anti governativi e filo no-global, rivoluzionando la vita calma e vivibile di Gorizia, strumentalizzando una baruffa sulla quale sta ancora indagando la questura, i cui poliziotti vengono offesi con comunicati anni ’68».




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