Ricevo e pubblico

così riportato dal Messaggero Veneto

VENERDÌ, 12 GENNAIO 2007

Pagina 4 - Gorizia

Dci: «I candidati alle elezioni s’impegnino a restituire la metà della retribuzione alla gente»

«Perché si formano tanti comitati a Gorizia?»
L’interrogativo che si è posto ieri il consigliere provinciale di Forza Italia Antonio Devetag (il quale ha interpretato il fenomeno come il segnale «di un pericoloso vuoto politico») è stato ripreso dal movimento Democrazia Comune International.
«Dovremmo ricordare al consigliere Devetag – si legge in una nota – che dopo anni d’immobilismo, anzi di burocratici smantellamenti a scapito del patrimonio goriziano, qualcosa si è fatto e si sta facendo, nel bene e nel meno bene, per realizzare i tanti e troppi lavori promessi».
«Certamente – continua la nota – chi opera di errori è costretto a farne, ma non abbiamo osservato in questi anni un cambiamento interiore in seno ai diversi partiti. Si continua a criticare l’avversario anziché proporsi e proporre progetti nuovi soprattutto con “persone nuove” in grado di tessere una politica socioculturale appropriata, dove il lavoro, siamo una repubblica fondata sul lavoro, dovrebbe essere al primo posto di tutte le azioni politiche, mentre non a caso nel periodo delle elezioni tutto si riattiva nella speranza di conquistarsi un posto al sole, ovvero presso l’amministrazione pubblica».
«Alla domanda del perché nascono e operano tanti comitati – afferma Democrazia comune international – la risposta più plausibile è che non c’è un vuoto di potere, dato che i partiti sono ben piantati e presenti, ma che è assai poca la fiducia che i cittadini ripongono nella classe politica, in generale, di destra e sinistra».
«Chi intende presentarsi alle prossime elezioni, pertanto – continua la nota –, dovrà fornire prova, con un salto di qualità, d’essere persona di servizio e vicino ai cittadini cominciando dal proprio portafoglio istituzionale, restituendo, in pratica, il 50% della retribuzione di carica alla collettività e facendo della formazione permanente, di livello politico-amministrativo, il suo biglietto da visita».
«Allora – conclude Democrazia comune international – assisteremo alla rinascita di questa città, capace di riconquistare il suo valore di capoluogo di provincia, di centro economico e culturale europeo, sostenuta dall’impegno di tutti i suoi cittadini»


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Democrazia Comune International
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