Buon pubblico al “Lotti” per il derby Poggibonsi-Grosseto, partita attesissima da oltre 15 giorni tra i tifosi di ambedue le fazioni. Si superano, probabilmente, le 2000 presenze.
I grossetani invadono per la seconda volta consecutiva Poggibonsi (l’ultima volta fu nel 2000, in Serie D), e arrivano in circa 600-650, con tre pullman, un centinaio in treno e tantissime automobili.
Il clima non è assolutamente disteso. Dopo la rottura del gemellaggio due anni fa, fra le due fazioni non scorre di certo buon sangue, anzi. Possiamo anche dire che sia per loro che per noi questa è la rivalità più accesa, seconda solo a quella verso i senesi.
Gli Ultras Grosseto salgono a Poggibonsi con intenti bellicosi, convinti che la rottura del gemellaggio sia da imputare soltanto a noi.
Viste le tante auto di grossetani al seguito, ci troviamo un’ora e mezzo prima della gara nel bar storico degli O.L.S., per raggiungere il “Lotti” tutti assieme ed evitare così spiacevoli incontri nel tragitto.
Quando arriviamo allo stadio il settore dei maremmani (a Poggibonsi, purtroppo, il settore ospiti è attaccato al nostro…) è già pieno, e iniziano così le prime scaramucce verbali. I supporters biancorossi iniziano a far tremare una delle due transenne che ci dividono e aprono una porticina, prontamente richiusa dalla Polizia.
Uno di loro scavalca coraggiosamente il divisorio e si avvicina a noi, ma se tornerà nel suo settore tra gli sputi...
Gli sbirri riempono lo spazio-cuscinetto, e gli animi si raffreddano per un po’, almeno fino all’inizio del match, quando i grossetani inscenano una buona coreografia, con cartoncini rossi e un simbolo centrale (che non sono riuscito a riconoscere); sotto, uno striscione recitava: “Maremma, terra di butteri, briganti, pescatori: inchinatevi a noi dominatori!”.
Al contrario, in settimana noi avevamo deciso di non preparare nessuna scenografia in particolare, così accendiamo le solite torce accompagnate da fumogeni giallorossi e ci limitiamo ad alzare gli stendardi. Anche noi appendiamo uno striscione, che però non è dedicato alla tifoseria ospite ma bensì al loro allenatore (nostro ex) e al loro odiatissimo Presidente Camilli, l’artefice principale della rottura del rapporto d’amicizia tra le 2 tifoserie, 2 anni fa: “Indiani e Camilli:…tutta vernice sprecata!”.
Nel primo tempo buon tifo da parte degli ultras di casa, che fanno rimbombare lo stadio più di una volta con cori davvero possenti. Gli Ultras Grosseto, a parte qualche bel battimani, non sembrano nella giornata migliore.
Nel secondo tempo le parti si invertono, con i supporters del Grifone che tifano più assiduamente, spinti anche da una prestazione sicuramente migliore della loro squadra. Bella anche la sciarpata.
Intorno al 30° del secondo tempo, si scatena un po’ di bagarre sugli spalti iniziamo infatti a tirarci di tutto (vista anche la vicinanza dei settori): bottiglie, accendini, monete, ecc., e il tutto dura poco meno di 10 minuti, con la Polizia che accenna a caricare ma che poi sta bella ferma onde evitare conseguenze un po’ più gravi…).
A fine gara c’è un nuovo lancio di oggetti sotto la gradinata, mentre i grossetani stanno sfollando.
Fuori dallo stadio un gruppo di noi prova a raggiungere il piazzale dove sono i pullman dei tifosi ospiti, ma sono bloccati dall’imponente cordone di celerini.
La rabbia, così, viene sfogata su chi era arrivato a Poggibonsi in macchina. Qualche grossetano in automobile, pensa (male) di sfottere dai finestrini…ed è poi tornato in Maremma i segni evidenti della scazzottata e con la macchina distrutta…
In generale, comunque, tutto è filato liscio, specie se si pensa all’ordinanza del Sindaco che vietava agli esercizi pubblici la vendita di alcolici in tutta la città fino alle 17.30 (!!). La partita era considerata ad alto rischio, e per questo possiamo dire che, a parte qualche episodio sporadico fuori dallo stadio, è stato tutto calmo.




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