BANCAROTTA
Un progetto di legge presentato alla Camera da Niccolo Ghedini, avvocato di Berlusconi, prevede che il reato di bancarotta fraudolenta, ora severamente punito con pene dai 3 ai 10 anni e prescritto in 22 anni, diventi un reato «leggero», con pena massima 3 anni, dunque senza carcere. Secondo la legge Ghedini, il bancarottiere diventa poi del tutto non punibile se risarcisce una parte del danno. Rubare diventerebbe dunque di fatto legale, purché lo si faccia alla grande e con metodi da colletto bianco: non punibile sarebbe, per esempio, chi fa bancarotta per 100 miliardi, poi ne restituisce 70 e se ne intasca, all'estero, 30. La legge sarebbe retroattiva, dunque ne potrebbero beneficiare alcuni pregiudicati come Marcelle Dell'Utri, il faccendiere ed ex compagno di scuola di Berlusconi Romano Comincioli (oggi senatore di Forza Italia) e il suo vecchio maestro di loggia Licio Celli.