ricevo et invio----STORIA VERA!!!!!
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Per conoscenza a tutti; sopratutto ai miei compaesani di Faedo, del Veneto, in Padania, dove sono nato e vivo.

Oggetto: Perizie e verbali fatte dagli statali italioti, servi di Roma; (false e ingiuste).

Rispettabili presidente e governanti e cittadini; L'Europa, e la Padania, sono sempre esistite.
Il sottoscritto Bruno Zattra, nato a Faedo, di Monte Di Malo, il 25-05-1950.
La storia: è nato l'universo, poi la terra, quindi sono nato anch'io, ed questa e la mia storia, vera, onesta, e coraggiosa.

1-1950-25-05- Sono nato: a Faedo, Monte Di Malo, Vicenza.
1956 Quando sono andato a scuola elementare, mi hanno costretto a non parlare la mia lingua Veneta, Serenissima.
2-1965 A quindici anni: andai a lavorare, scrissero nel libretto di lavoro, che ero forte, ora che compio 52 anni, sono trentacinque anni che lavoro,shiavo e sfruttato, con 65% di infortunio, lavorando, non riconosciuto dall'I.N.A.I.L.. di Schio.
3-1970 Servizio militare: alpino, artigliere, ho salvato la vita a sei militari, anche a dieci civili, nella vita civile.
4-1972 Mentre stavo andando con la vespa a fare una gara podistica a Feltre, a Mason Vicentino, una macchina mi travolge, mi portarono all'ospedale di Marostica.
5-1974-1975 Ho vinto un arruolamento nella polizia di stato: mi spedirono a Nettuno, Roma, ero capo squadra, al momento della ferma, mi dissero che prendevono solo i terroni.
Ora comprendo la mafia, la sottomisione, eccetera.
6-1976 Mentre stavo per recarmi al lavoro, Folco, Alte Ceccato, un camion, condotto da un terrone, mi travolge mi portarono in rianimazione all'ospedale di Thiene, grave quasi mortale, mi avevano dato per spacciato, i carabinieri non seppero valutarè l'accaduto, non c'erano testimoni, comunque sia, maresciallo napoletano, e il giudice siciliano, fecero l'aministia, consegnai i documenti al prefeto, di Vicenza e mi assicurò di rivedere il caso, invece fece sparire i miei documenti, prefeto siciliano, andai parte civile al tribunale di Vicenza, ho atteso 10 anni, anche lì giudice calabrese, così non mi hanno risarcito dei danni subiti.
7-1978 Mi sono iscritto all'ufficio invalidi perche L.I.N.P.S. mi ha dato il 65% di invalidità.
8-1980 Per lavorare mi sono iscritto come artigiano, ho pagato piu tasse che soldi presi.
9-1982 Un pannello mi cadde sopra, travolgendomi mentre lavoravo e mi portarono in all'ospedale di Bassano Del Grappa.
10-1984 In Dicembre sono caduto mentre portavo una porta in ferro, con la schiena sono andato sopra ad una trave, in ferro, sono stato ricoverato in ospedale di Schio. Dopo 40 giorni d'ospedale,sono uscito con il busto, L.I.N.A.I.L. mi chiamò per la visita medica e verbalizzarono che avevo le ossa della schiena congiunte dalla nascita, così non ricevetti l'infortunio.
11-1985 Caddi da una scala che mi avevano appoggiato gli operai della ditta Lerolin di Thiene. Al processo, contro la stessa Lerolin, salta fuori un verbale, c'e scritto che il sottoscritto e svenuto in cima alla scala, verbalizzata dagli ispettori del lavoro, napoletani naturalmente.
In realtà mi avevano appoggiato una scala senza sicurezza, L.I.N.A.I.L. di Schio non mi ha riconosciuto il 65% di infortunio di lavoro, in questo caso sono stato ricoverato a Schio.
12-2001 Con tutto ciò ora posso dire una cosa a tutti quanti, con la mia onestà e il mio coraggio, che nessuno mi puo togliere: la mia famiglia e discendente da un popolo AustroVeneto, Serenissima, e mio bisnonno Yonas Giuseppe, fu generale de fanteria Veneto Austro.
Mio nonno Zattra Antonio, ( nonna Dalmedico Maria ), convalidò una firma bancaria, alla ditta Marzotto di Valdagno, promettendo interessi, ma questa non coprì e così, la banca gli pignorò, cento campi.
Mio padre Zattra Giacomo, (Sella Maria Rosina mia madre), era un alpino, nel 1943, a Vicenza gli ITALIOTI lo presero e lo mandarono ai lavori forzati, a scavare carbone, in ex Cecoslovacchia, nel 1947 tornò malconcio, non ricevette il risarcimento, così dovette, assieme ai miei zii, ricomprarsi un po di terra ed a emigrare all'estero.
Mia madre, Sella Maria Rosina, allevò tre fratelli, e tre sorelle, partiva da Faedo e andava a Schio, a piedi, 20 kilometri andata, 20 di ritorno, due volte la settimana, per vendere cose dell'orto.
La mia famiglia non ha mai acettato L'Italia: non farò mai la carta di identità italiana ma farò solo quella Veneta, Padana, Brasiliana, essendo sposato dal 1987 a San Paulo, Brasile.
Non trovo regolare che un clandestino abbia la carta d'identità, deve avere quella del suo stato, non questo! Il Veneto é pieno di morti, provocati, dai (massoni-carbonari dagli Italiani ) e hanno distrutto il Veneto, i monti sono tutti distrutti e anche la pianura da quando é arrivata l'Italia.
Ci costringono con falsi verbali, fatti dai servi di Roma, a non essere risarciti dei danni subiti, ma adesso vogliamo giustizia.
Sono 37 anni che lavoro, a parte gli infortuni, 33 che pratico l'atletica leggera, 102 gare vinte, 1000 gare fatte, tante tasse pagate, sopra i 2 miliardi, e danni subiti senza avere mai avuto giustizia, nè risarcimento, (MAMMA MIA). VI SALUTO.