BELTRANDI: IL VATICANO METTE LE MANI SULLA QUOTA DI OTTO PER MILLE DESTINATA ALLO STATO
FINANZIAMENTI PUBBLICI / IL VATICANO METTE LE MANI ANCHE SULLA QUOTA DI OTTO PER MILLE DESTINATA ALLO STATO
“Su 99 milioni di euro destinati dai contribuenti allo Stato con l’8 per mille, circa 28 milioni vengono destinati al restauro di edifici religiosi.”
Dichiarazione di Marco Beltrandi e Michele De Lucia, della Direzione di Radicali Italiani
Roma, 8 ottobre 2002. “Le sorprese che cela il meccanismo dell’8 per mille non finiscono mai: nel decreto della Presidenza del Consiglio ora all’esame delle Commissioni si prevede che su 99 milioni di euro destinati dai contribuenti allo Stato tramite l’8 per mille nel 2001, 28 milioni circa vengono destinati al restauro di chiese e di edifici religiosi.
Certo si tratta di pratica assolutamente legittima, in quanto tra gli utilizzi prescritti di quel denaro c’è proprio il restauro di beni culturali e fra questi vi sono molti edifici religiosi.
Ma ciò che è assolutamente intollerabile è la scarsa trasparenza, per non scrivere di peggio, con cui il denaro dell’8 per mille viene richiesto ai cittadini: infatti a chi sostiene che con l’8 per mille è possibile scegliere liberamente e volontariamente la destinazione di una parte dei tributi, vogliamo ricordare che:
1) si tratta comunque di un tributo obbligatorio, ma del quale i contribuenti hanno il diritto di scegliere la destinazione;
2) le chiese, e particolarmente quella cattolica, ricevono non solo i fondi che i cittadini hanno espressamente attribuito loro con la firma, ma si spartiscono proporzionalmente anche il denaro corrispondente alle scelte non espresse;
3) come se non bastasse, ora anche una quota importante e crescente del denaro espressamente destinato allo Stato va invece a beneficio del Vaticano, come abbiamo sopra dimostrato.
Dalla moltiplicazione dei pani e dei pesci a quella dei finanziamenti pubblici, ad opera della politica Complimenti.
A parte l’ovvia considerazione per cui uno Stato laico non dovrebbe finanziare le Chiese, si può affermare che il presunto rispetto della volontà dei contribuenti è nella sostanza completamente violato. Una ragione in più per abolire l’8 per mille, come richiesto dai radicali in una proposta di legge depositata al Senato”.
Roma, 8 ottobre 2002
Wolare
informato privilegiato da www.radicali.it




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