L’offensiva di Cossiga: questo presidente non sa governare l’Isola
Continua la “guerra” di Francesco Cossiga al presidente della Giunta regionale, Mauro Pili. Il presidente emerito della Repubblica, in una dichiarazione, afferma di non ritenere che Pili «abbia le capacità di guidare l’amministrazione regionale in un momento economico e sociale, civile e istituzionale qual è il presente» e quindi, dice, «mi auguro che cada».
Nei giorni scorsi Cossiga aveva rivolto anche un appello-consiglio ai nazionalitari sardi guidati dall’ex presidente della Regione Mario Floris: «Se il loro è un progetto serio - aveva detto l’ex capo dello Stato - è meglio parlarne dopo le prossime elezioni regionali». Cossiga ha invitato quindi «l’ottimo Mario, mio caro amico» a servirsi («attingendo a mo’ di Casini sardo, dal patrimonio di giochi e trucchi del movimento giovanile della Democrazia cristiana») di progetti di assemblea costituente, di programmi ideologici-politici, di nazionalitarismo sardo e delle minacce ricorrenti di far cadere il Governo regionale per incassare il prezzo che gli è dovuto per il suo abile appoggio della Giunta Pili.
Cossiga conferma, infine, che, a suo giudizio, l’unico decoroso candidato alla presidenza della Regione quando si voterà a scrutinio diretto, in grado di non far perdere le elezioni al centro-destra, potrebbe essere l’attuale sindaco di Cagliari, Emilio Floris.




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