Risultati da 1 a 3 di 3

Discussione: Ecco la stangata

  1. #1
    email non funzionante
    Data Registrazione
    19 May 2002
    Località
    Firenze
    Messaggi
    6,067
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Angry Ecco la stangata

    Nonostante le difficoltà, a differenza del precedente governo, noi non mettiamo le mani nelle tasche degli italiani». La settimana scorsa se n’era vantato, il presidente del Consiglio, nel presentare la Finanziaria per il 2003 ora all’esame del Parlamento. Conti alla mano, pare che non sia così, almeno per quella grande parte dei cittadini che usufruisce dei servizi pubblici a gestione locale. Il dipartimento economico della Cgil ha calcolato gli effetti del taglio del 2% operato nei trasferimenti ai comuni. Bilanci rigidi, quelli municipali, gli organici sono fermi da anni, le spese di funzionamento (dai telefoni alla manutenzione dei tram) sono fisse. Ma per far fronte al taglio si possono fornire meno asili nido, meno assistenza sociale, meno bus scolastici. Tutte cose di cui i cittadini hanno bisogno, per cui dovranno ricorrere ai privati. Ebbene, secondo i calcoli della Cgil la conseguenza è che il taglio peserà sulle tasche delle famiglie italiane almeno per 300 euro al mese, 3.600 euro l'anno, circa 7 milioni delle vecchie lire. Lo studio è stato presentato a Roma da Beniamino Lapadula, coordinatore delle politiche economiche della Cgil e dalla segretaria confederale Marigia Maulucci.

    Sempre con i conti alla mano, la Cgil inoltre ha verificato che l'effettiva riduzione Irpef per il 2003 prevista dalla finanziaria non sarà di 5,5 miliardi, come stimato dal governo, ma solo di 1,88 miliardi di euro. Per gli economisti della confederazione infatti 2,712 miliardi erano già previsti in base alla legislazione vigente (effetti della Finanziaria Amato-Visco) e 1,140 miliardi verranno annullati dal drenaggio fiscale. Inoltre il numero dei contribuenti avvantaggiati non è di 28 milioni ma 19 milioni, cioè il 52,6% dell'intera platea. Il viceministro dell’economia Mario Baldassarri corregge: sono 19 milioni i contribuenti favoriti, me se consideriamo il nucleo familiare i cittadini coinvolti sono 28-29 milioni. Nella relazione tecnica il governo precisa che le sue misure nel 2003 fanno perdere gettito per 4,065 miliardi di euro e non 5,5 perché i restanti 1,5 miliardi vengono dalle riduzioni di Visco. La Cgil ritiene che probabilmente Tremonti non ha calcolato gli sconti fiscali sul 2002 che sono stati sospesi ma non soppressi.

    Vediamo quali servizi i comuni dovranno limitare. Il taglio del 2% ai trasferimenti agli enti locali e l'invarianza nella spesa per beni e servizi rispetto all'anno scorso, secondo la Cgil, colpirà prevalentemente la spesa sociale e costerà complessivamente 3,6 miliardi di euro l'anno alle famiglie. In particolare produrranno un taglio del 7% nella spesa delle scuole elementari e materne, impedendo a 40 mila bambini di usufruire degli attuali servizi. Per i disabili nelle scuole il taglio sarà del 5% e, su una platea nazionale di 180 mila persone, riguarderà 9 mila utenti disabili. In questo caso interverrà una doppia scure: una sui servizi attuali ai disabili, l’altra con la riduzione degli insegnanti in organico, che comporterà un aumento delle richieste di servizi comunali che non potranno essere erogati. Per quanto riguarda l'assistenza domiciliare il taglio sarà del 30% e, su un totale di 1.800.000 utenti riguarderà 400 mila assistiti. Infine per il sostegno degli affitti delle famiglie disagiate il taglio medio sarà del 25%.

    La Cgil quindi calcola che la cifra minima aggiuntiva che ogni famiglia interessata dovrà sborsare per far fronte a questi tagli è di 300 euro mensili. «Appare chiaro - ha spiegato Maulucci - che Berlusconi, quando parla di spesa sociale che non viene toccata, dice il falso. Infatti, colpire gli enti locali e ridurre i trasferimenti significa concentrare il taglio del 2% previsto in Finanziaria solo sulla spesa sociale. Dunque, colpire gli enti locali. E soprattutto, con le pesanti conseguenze sui servizi, colpire i più deboli». Riguardo all’infanzia, secondo Maulucci «su una platea di 1.600.000 bambini nella fascia da zero a due anni gli attuali posti negli asili pubblici sono già molto pochi, circa 120.000. Tagliando le risorse dei comuni il rischio è che diminuiscano ancora almeno di 13.200 unità».

    Riguardo alle misure fiscali la Cgil riconosce che i vantaggi maggiori nel 2003 andranno ai «livelli medio bassi», anche se i poveri non avranno vantaggi «perchè non esiste un meccanismo di rimborso di credito d'imposta e quindi non possono usufruire delle deduzioni». Però la manovra anticipa la riforma fiscale contenuta nella delega che verrà votata dal Parlamento entro la fine del 2002 e che, a regime, prevede due sole aliquote del 23% e del 33% (quest'ultima per i redditi oltre i 100 mila euro).

    Si è calcolato che gli effetti redistributivi si concentreranno prevalentemente sugli ultimi due scaglioni di contribuenti («ventili» di reddito tra i 31 mila e i 40.500 euro e oltre i 40.500 euro), con uno sconto medio di 6 mila euro e un abbattimento del 10% dell'aliquota media. Inoltre per la Cgil la riforma finirà «per avvantaggiare supermiliardari come il presidente del Consiglio e il suo ministro dell'Economia Tremonti, che vedranno abbattuta la propria Irpef del 25%». La Cgil dubita sul gettito del concordato fiscale e sottolinea che lo stanziamento di 700 milioni per gli ammortizzatori sociali non si potrà erogare nel 2003, fino a che non sarà emanata la norma che li definisce, e che è scomparsa dalla Finanziaria.
    da www.unita.it

  2. #2
    email non funzionante
    Data Registrazione
    19 May 2002
    Località
    Firenze
    Messaggi
    6,067
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    MILANO - L'Italia della Cgil si ferma venerdì prossimo. Sarà uno sciopero separato. Il precedente risale al '68, ed era sempre della Cgil, contro l'ipotesi di accordo per l'abolizione delle pensioni d'anzianità. Quello del 18 ottobre sarà uno ''sciopero per l'Italia'', come lo ha definito il segretario generale della Cgil, Guglielmo Epifani, contro il ''Patto per l'Italia'' raggiunto dal governo con Cisl, Uil, Confindustria e tutte le altre parti sociali.


    Lo sciopero della Cgil ha diviso l'opposizione parlamentare,
    con i Ds che aderiranno all'iniziativa e la Margherita che ha
    insistito per un rinvio della mobilitazione per favorire una
    ripresa dell'azione unitaria delle tre confederazioni. Nel mirino del sindacato la modifica all'articolo 18 dello Statuto dei lavoratori e la riforma del mercato del lavoro. Ma anche le linee di politica economica del governo, le sue proposte in materia di politica sanitaria e scolastica. Lo sciopero è anche a sostegno delle vertenze per i rinnovi contrattuali. Una protesta che non si esaurirà con la giornata dello sciopero generale - come ha già annunciato Epifani - ma che proseguirà anche dopo.

    In occasione dello sciopero, si svolgeranno 120 manifestazioni in tutta Italia nella mattinata del 18 ottobre. Sette in Sicilia, a sottolineare l'attenzione particolare rivolta al sud d'Italia, ancora più necessaria dopo il rischio di chiusura dello stabilimento Fiat di Termini Imerese. Significativa in questo senso anche la presenza di Epifani a Torino. Molte manifestazioni vedranno la partecipazione dei segretari confederali.

  3. #3
    email non funzionante
    Data Registrazione
    19 May 2002
    Località
    Firenze
    Messaggi
    6,067
     Likes dati
    0
     Like avuti
    0
    Mentioned
    0 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Lo sciopero - "Sostegno alla scelta della Cgil di aver indetto per il 18 ottobre uno sciopero generale". Parole sillabate per rendere chiaro che sullo sciopero i Ds sono compatti, e tenteranno contemporaneamente di ricomporre l'unità sindacale. "E' uno sciopero - continua Fassino - che, come ha voluto sottolineare Epifani questi giorni, assume sempre di più i caratteri di un momento di lotta contro la politica economica del governo. E d'altra parte, l'appello lanciato sabato da presidenti di Regione e sindaci contro tagli che ridurrebbero sensibilmente la possibilità di assicurare ai cittadini essenziali servizi e prestazioni sociali, va in questa direzione". Durante la sua relazione il leader della Quercia non ha nemmeno accennato al documento con cui alcuni deputati diessini avevano chiesto al sindacato di posticipare l'agitazione.

 

 

Discussioni Simili

  1. La stangata ad orologeria
    Di Monsieur nel forum Centrosinistra Italiano
    Risposte: 1
    Ultimo Messaggio: 03-07-11, 17:52
  2. stangata di 46 miliardi...
    Di neuro nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 9
    Ultimo Messaggio: 24-05-11, 16:26
  3. La Stangata Progressista
    Di Pieffebi nel forum Centrodestra Italiano
    Risposte: 268
    Ultimo Messaggio: 12-06-07, 20:03
  4. la stangata
    Di xvmayo nel forum Politica Nazionale
    Risposte: 8
    Ultimo Messaggio: 09-03-06, 19:05
  5. La Stangata
    Di Nirvana nel forum Cronaca
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 15-03-03, 18:21

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito