IV-IMMIGRAZIONE è un vero e proprio dramma, lo è per noi e lo è per gli immigrati. Questo sradicamento di milioni di persone dalla loro terra, dalla loro famiglia, dalle loro culture e tradizioni, dai loro usi e costumi, non risolve i loro problemi mentre aggrava terribilmente i nostri. Occorre aiutare gli immigrati nella loro terra, e le migliaia di miliardi che abbiamo sperperato fin qui negli “aiuti alle cooperazione e allo sviluppo”, dovranno in avvenire essere impegnati in iniziative che creino sul posto, lavoro stabile, mediante l’utilizzazione massiccia di nostri tecnici specialisti ed esperti di formazione professionale. Non è razzismo combattere l’immigrazione selvaggia e massiccia; al contrario, è rispetto della dignità di tutti nostra e altrui. Questa della immigrazione selvaggia è una espressione evidente del “nuovo schiavismo” indotto dal mondialismo economico e dal liberal-capitalismo, è la conseguenza diretta dello Stato di miseria e di pauperismo generalizzato che essi impongono, insieme al saccheggio delle ricchezze e delle risorse naturali, ai popoli più poveri della Terra.
V-NO ALLA DROGA da sempre siamo contro ogni tipo di droga.
Come un nostro vecchio slogan sempre attuale “Non droga per morire ma ideali per lottare” ci insegna. Lo Stato dovrebbe aiutare invece di ostacolare, quelle comunità di recupero (vedi San Patrignano), che oltre a disintossicare, i ragazzi vittime della droga, li prepara a un futuro di lavoro, stimolandoli all’amore per la vita dandogli ideali ed interessi che li aiutano a lottare per la propria esistenza, superando così il tunnel della droga, che porta inevitabilmente alla morte.




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