VESTONE (BRESCIA) - E' stato fermato nella notte il presunto assassino diRenata Zanetti, 42 anni, la donna uccisa ieri a coltellate nel suo negozio di abbigliamento a Vestone (Brescia) .
L'uomo finito in manette, F.M., è un 23enne nato a Palermo e residente nella zona di Vestone in Valsabbia (Brescia). Ci sarebbe stato un rimprovero, fatto dalla vittima alll'uomo, all'origine dell'assassinio. Il movente è ancora confuso: ma la donna avrebbe rimproverato (''vai a lavorare'') nei giorni scorsi il giovane che avrebbe cercato di prenderle dei soldi. Questo ha fatto scattare chissà quale desiderio di vendetta nel ragazzo. Il giovane, che avrebbe già ammesso in gran parte le proprie responsabilità, era noto in paese per la sua instabilità psichica. E' esclusa comunque la rapina. Dal negozio infatti non è stato portato via nulla e comunque vista l'ora la cassa era vuota.
Pare che il giovane conoscesse almeno le abitudini della vittima, se non proprio personalmente la donna, sposata, con tre figli. A lui i carabinieri sono arrivati grazie ad alcuni testimoni che lo hanno visto fuggire dal negozio (lo avevano descritto come una persona vestita con abiti scuri, sui 30 anni, di carnagione chiara e alta circa 1,60) e alle perquisizioni eseguite nel pomeriggio. Le indagini e gli interrogatori sono stati coordinati dal pm Roberta Licci e dal comandante provinciale dei carabinieri, colonnello Adinolfi.
L'omicidio ha suscitato subito molta apprensione nella zona. subito è tornato alla mente il delitto di Vobarno del gennaio 2001 quando venne uccisa a coltellate la barista Caterina Ferrari. Ieri lo stesso sindaco di Vestone ha incontrato il colonnello Adinolfi manifestandogli la propria preoccupazione. In serata è arrivato a Vestone anche il comandante dei carabinieri della Regione Lombardia, generale Maurizio Scoppa.


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