Attentato a Helsinki: 7 morti. E' stato un kamikaze
L'esplosione di ieri sera in un centro commerciale a 15 chilometri dalla capitale finlandese è stato un attentato: sette morti e almeno 80 feriti. Ora e luogo scelti per una strage.
HELSINKI - Le autorità finlandesi non hanno più dubbi. La strage di ieri sera in un centro commerciale è opera di un kamikaze, del quale ritengono di aver identificato il cadavere. L'attentatore suicida sarebbe un finlandese di appena vent'anni. Che ha ucciso se stesso insieme ad altre sei persone. Otlre ad averne ferite almeno ottanta. A confermare i sospetti della prima ora è stato oggi l'ispettore dell'Ufficio nazionale di indagini Tero Haapala. "Non ci sono ancora elementi sul movente della strage", ha dichiarato Haapala. Il giovane attentatore, studente all'università della capitale finlandese, secondo la polizia potrebbe anche non avere agito da solo. "Stiamo indagando sulla possibilità che avesse complici", ha detto Haapala.
Nel mirino è finito un centro commerciale a circa 15 chilometri dalla Capitale. Alle 19 e 30 di ieri, pochi minuti prima della chiusura, vetrine e negozi erano quanto mai affollati. Il centro commerciale, una palazzina a tre piani, 138 locali tra negozi e ristoranti su un'area di 32 mila metri quadrati, ospitava migliaia di persone intente a terminare lo shopping per il fine settimana.
L'esplosione, improvvisa e devastante, ha coinvolto una zona di almeno 300 metri intorno all'epicentro nel quale l'ordigno è esploso. Poco prima della chiusura del centro alcuni clown stavano intrattenendo i bambini. Anche per questo, all'inizio, mentre le ambulanze correvano all'impazzata e gli agenti faticavano per evacuare il centro, si era pensato a una fuga di gas dalle bombole di elio. I vertici delle forze dell'ordine, però, ci avevano messo poco ad accorgersi di quanto è successo. Il capo della polizia di Helsinki, dichiara quasi subito:"E' stata una bomba".
Oggi la conferma: "E' stato un atto criminale" ha chiarito il ministro degli Interni Ville Itala in una conferenza stampa ufficiale. Oltre all'attentatore, almeno sei persone, tra le quali un bambino, sono morte, e almeno 80 sono rimaste ferite. L'ora e il luogo dell'esplosione, confermano che il kamikaze voleva provocare il maggior numero di vittime possibile. Si tratta del primo attacco di questo tipo, da quando la guerra in Afghanistan e la crisi mediorientale hanno rialzato la tensione rendendo tristemente famosi i kamikaze, portato nel cuore della civiltà occidentale.
Perfino il tragico bilancio delle vittime insomma, sembra superato in orrore, da una simile ipotesi. L'attentato è il primo di questo tipo nel Paese. "Senza precedenti dalla fine della prima guerra mondiale" dicono gli agenti. "Non c'erano incendi, ma persone che scappavano dappertutto. I bambini gridavano, il pavimento tremava" hanno raccontato alcuni dei testimoni. Di fatto, il paese è sotto choc. In effetti, i danni principali sono stati provocati dal crollo del soffitto e dei vetri che hanno colpito i presenti con forza devastante.
Le ipotesi sugli eventuali moventi, peraltro, restano al palo. La polizia non ha al momento una pista, per comprendere cosa possa aver spinto il giovane a un gesto simile. L'attentato insomma, rimane un inquietante mistero. "Sono scioccata" ha detto la presidentessa finlandese, Tarja Halonen, e di fronte a un paese sconvolto dall'attacco suicida, il primo ministro Paavo Lipponen ha promesso che "sarà fatta giustizia".
(da IL NUOVO - 12 ottobre 2002)
Al Qaeda non centra! Qualcuno negli States ci sarà rimasto male!




Rispondi Citando