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L’imbarazzo di Alleanza nazionale: «Rispettosi del nostro presidente»
Imbarazzo e sorpresa. Tutto si potevano aspettare gli undici consiglieri regionali di An, tranne che sulle fibrillazioni alla Regione intervenisse direttamente Fini. Il messaggio lanciato dal presidente di Alleanza nazionale è stato chiaro: nessuna crisi, l’esperienza di governo continua perché c’è un limite «alla libertà di azione, quello della lealtà alla coalizione e della stabilità».
Il coordinatore regionale, Carmelo Porcu, dice di essere contento «di un così autorevole intervento. Siamo piacevolmente colpiti che delle questioni sarde si interessino così da vicino i leader nazionali della Casa delle Libertà». Certamente, assicura, Porcu, «troveremo una soluzione anche grazie a questo autorevole intervento. Nessuno vuole mettere in discussione l’alleanza».
Per il capogruppo di An in Consiglio regionale, Bruno Murgia, «le parole del presidente Fini sono importanti. I problemi sollevati da An devono portare a una rifondazione a costruire strategicamente l’alleanza che deve vincere le elezioni del 2004. Dobbiamo trovare le risposte alle domande che abbiamo posto».
I duri e puri, quelli più orientati a dare l’appoggio esterno alla Giunta, accolgono con freddezza le parole del presidente di An. Si limitano a prenderne atto. Noemi Sanna, che appena due giorni fa aveva spiegato che «la posizione di An non cambia e l’orientamento del gruppo è per l’appoggio esterno», ieri ha detto che «il suggerimento di Fini sarà ascoltato con attenzione, daremo il giusto peso». Per il resto, ha aggiunto, «no comment».
Cesare Corda, invece, attende di avere comunicazioni ufficiali. «Non abbiamo ricevuto nessuna notifica di quanto ha detto il presidente del partito». E, ha aggiunto, «fino a quando Fini non parlerà con noi non prenderemo atto di nulla. Se ci sarà questo intervento saremo rispettosi di ciò che dirà il presidente». Per il resto, aggiunge il consigliere di Alleanza nazionale, «noi crediamo che ci debba essere tra i partiti una assoluta e totale lealtà. Lealtà però vuol dire rispetto dei ruoli e affidabilità reciproca. Crediamo che questa coalizione vada rifondata. E poi io ho sempre dichiarato che sono per costruire e non per distruggere».
Gianni Locci, presidente della commissione Sanità, tra i “ribelli” che avevano dato la fiducia alla Giunta Pili dichiarando poi l’appoggio esterno, si trincera dietro un significativo «no comment». Poi però si lascia sfuggire qualche parola in più. «Ne prendo atto - aggiunge l’esponente di An, «voglio ragionare su ciò che ha detto il presidente del partito».
Ora la parola torna al gruppo, che si riunirà lunedì assieme al coordinatore regionale. Una riunione che si annuncia decisiva, anche perché si dovrà partire necessariamente dall’intervento di Fini e Berlusconi. E oggi arriva a Cagliari il ministro delle Politiche Agricole, Giovanni Alemanno. In mattinata parteciperà alla messa per l’anniversario della scomparsa di Paolo Cossu, esponente della Destra sociale. Poi parlerà con i leader sardi di An. Al centro dei colloqui, ovviamente, le fibrillazioni alla Regione.
F. Mn.




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