Aggrediscono marocchino, condannati per direttissima
Milano, 23:00
Poteva finire male il gesto di un gruppo di ragazzi di Cologno Monzese che hanno picchiato a sangue e senza motivo un marocchino: solo l'intervento di una pattuglia dei carabinieri, ha evitato che l'uomo venisse accoltellato. Il marocchino, B.Y., 34 anni, impiegato, coniugato e con una bambina di sei anni, studente universitario, è stato giudicato guaribile con 21 giorni di prognosi per i pugni e i calci ricevuti da tre ragazzi nati e residenti a Cologno: S.V., 20 anni, e L.A. e R.S. di 18.
I tre, impiegati e senza precedenti, sono stati processati per direttissima oggi pomeriggio e condannati a un anno di reclusione ciascuno (pena sospesa perché incensurati). L'episodio risale a due giorni fa, ma è stato reso noto solo oggi: B.Y., intorno alle 21, ha parcheggiato la sua auto in via Cesare Battisti, nella frazione di S. Maurizio di Cologno, dove si trovava una compagnia di giovani, circa una decina di persone tra ragazzi e ragazzi. Qualcuno ha cominciato a provocare, senza motivo, e alla richiesta di spiegazioni l'uomo ha ottenuto insulti e qualche spintone; B.Y. non ha reagito ma i tre più scalmanati del gruppo gli si sono avventati contro con pugni e calci, prima di inseguirlo, qualcuno anche brandendo un coltello a serramanico.
Una telefonata al 112 ha segnalato l'aggressione: "Correte, stanno ammazzando un uomo". E i carabinieri hanno fermato i teppisti. (Red)




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