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  1. #1
    l'Edera del Cugino è sempre...
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    Le praterie del dubbio - Una delle poche cose, anzi forse la sola ch'io sapessi di certo era questa: che mi chiamavo Mattia Pascal E me ne approfittavo. Ogni qual volta qualcuno de' miei amici o conoscenti dimostrava d'aver perduto il senno
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    Predefinito legittima suspicione e girotondi

    anche se la calura estiva e le ferie imperanti, invitano ad un sano disimpegno ed a staccare la spina per un po', non posso esimermi dal sottoporvi uno scambio di opinioni che si è verificato in questi ultimi giorni, via e.mail. _____________________________________________
    No, Ai girotondi davanti al senato proprio non ci sto.

    Costoro, i morettari, andranno in un vicolo cieco, dal quale sarà impossibile uscire.

    Quella dei girotondini è una posizione illusoria, che non convincerà nessuno. Per parte mia, penso ancora al maxiprocesso alla mafia (quello di Catanzaro, che portò all'ergastolo diecine di mafiosi, ma costò la vita a Falcone e Borsellino) e che fu fatto lontano da Palermo, proprio per legittima suspicione, se mal non ricordo.

    Dunque, la legittima suspicione deve restare, checché ne pensino i Professori (tra gli altri, Chiavario).-

    Certo, Altro problema è quello della prescrizione, della decorrenza dei termini e dell'ingolfamento della Cassazione.

    Con la cordialità di sempre.

    __________________________________________________ __


    Francamente, se in astratto il tema della legittima suspicione può apparire lecito e ragionevole, se consideriamo il complesso degli interventi sulla giustizia, non posso che condividere la preoccupazione dei girotondini. Mi sembra che i requisiti per la richiesta siano un po' troppo labili e che comunque in un processo in cui raramente sono presenti giurati (questi sì assai più esposti al rischio del pregiudizio ambientale) e che prevede- tra riffete e raffete- ben tre gradi di giudizio prima della esecutività della sentenza, sia davvero un problema inesistente 8considerando la possibilità di revocatoria del procedimento. C'era un bell'articolo sul punto nel Foro Italiano di luglio.C'erano problemi davvero più pressanti da esaminare (vedi le norme per armonizzare la legislazione con il neonato Tribunale penale internazionale o il gratuito patrocinio per i non abbienti, ancora fermo al palo nella giustizia minorile civile). Quello che disgusta è che una volta di più si sia fatta carne di porco dello Stato per gli interessi di chi è evidentemente colpevole di tutte le accuse, altrimenti non si agiterebbe così scompostamente e non dilaterebbe all'infinito i tempi del processo. A questo punto io spero nell'operato di Atropo, che in quello degli uomini c'è poco da sperare.

    __________________________________________________ __

    Due questioni mi vengono dal tuo scritto:

    a) i girotondi. Certo, sono plateali, folcloristici, inconcludenti... ma... secondo me è il segno che c'è qualcosa che non va! è il segno che la gente (quanta? tanta o poca?) non ne può di mancanza di informazione, o quella che c'è è palesemente di "regime" e quella poca che resiste è appannaggio di pochi lettori (diciamo delle elite illuminate?). Ed allora cosa rimane per far capire il proprio dissenso? Cosa rimane per invitare alla discussione quelli più distratti e/o quelli più svogliati nell'assumere una posizione? Non sono un tifoso dei girotondi, ma credo che Converrai con me che è meglio dieci girotondi, magari autoappaganti e sicuramente poco produttivi, che un colpo di pistola (come purtroppo, criminalmente, è già successo e senza per questo voler creare o supporre un nesso tra le due cose). Non bisogna certo esaltare la "piazza" (e male fanno quei partiti che la strumentalizzano), ma nemmeno criminalizzarla o svilirla quando esprime un "disagio" effettivo che non trova altri canali legittimi per esprimersi, quando vuol rendere evidente la sua contrarietà a qualcosa che ritiene profondamente ingiusto o sbagliato. A forza di "state buoni se potete" si sono addormentale le coscienze ed è anche per questo che si è potuto manifestare il fenomeno berlusconi (oltre che colpa di una sinistra, questa si inconcludente ed appagata).
    b) nel merito della legittima suspicione, certo "cavilli" di avvocati ma una cosa devo dire... Intanto "Chi" può e deve chiedere la legittima suspicione (a "Chi" giova?)?. Poi mi viene in mente la storiella di Bertoldo che condannato all'impiccagione dal suo re, chiese a quest'ultimo di poter esprimere, come ultimo desiderio, di poter scegliere l'albero al quale essere appeso... il re concesse... e Bertoldo non ha ancora trovato l'albero giusto... mutatis mutandi...

  2. #2
    l'Edera del Cugino è sempre...
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    Predefinito davvero illuminante!

    davvero illuminante!

    se vi sono sfuggiti, vi ripropongo due articoli tratti da "La Stampa"

    (Del 5/8/2002 Sezione: interni Pag. 5)
    «Fare in fretta per battere i giudici di Milano»
    Taormina: sì, bisogna impedire la condanna di due innocenti, Berlusconi e Previti
    ROMA E´ il giorno delle colombe, delle mediazioni, della presa d´atto di Forza Italia della decisione del presidente della Camera Casini. Si va a settembre, e il blitz d´agosto sul legittimo sospetto è stato neutralizzato. «Se si fosse partiti prima - riflette, non nascondendo la sua stizza, Carlo Taormina, avvocato, ex sottosegretario, deputato di Forza Italia - adesso saremmo andati in vacanza con la legge approvata alla Camera e al Senato. Se non ci fosse stato l´incidente dell´emendamento Palma sull´immunità parlamentare, la legge Cirami sarebbe già entrata in vigore. E noi così avremmo vinto la sfida, avremmo portato a casa la vittoria».

    Vittoria contro chi?
    «Ma è chiaro, contro il Tribunale di Milano, contro i giudici di quella città che hanno sfidato il Parlamento».

    Come sfidato il Parlamento?
    «Quando il Presidente del processo fissa l´ultima udienza il 29 luglio o la prima della ripresa al 19 settembre, è chiaro che provoca. Quando il Tribunale inizia l´udienza con "...vediamo quali sono i malati di turno...", è chiaro che rivela un comportamento fazioso, sospetto, orientato a condannare gli imputati».

    Scusi, professore Taormina, la legge sul legittimo sospetto, come denuncia l´opposizione, deve essere approvata con urgenza per bloccare i processi di Milano?
    «E´ che dubbio c´è? L´estrema necessità e urgenza di approvarla sta soltanto nell´impedire la condanna di due imputati innocenti, Silvio Berlusconi e Cesare Previti. E´ Milano, come dicevo prima, che ha voluto ingaggiare la gara ed è destinata a perderla perché il legittimo sospetto sarà legge. Naturalmente, oltre all´urgenza dettata da quello che ho appena detto, la legge Cirami colma un vuoto legislativo».

    Dunque, lei avrebbe preferito che la Camera la discutesse e approvasse in questi giorni...
    «Sarebbe stato meglio. Del resto moltissime leggi sono state approvate entro la prima quindicina di agosto, anche quella che istituiva il Tribunale della libertà nel lontano `77. Ora, che si vada agli inizi di settembre non cambia molto, tanto, a differenza del regolamento del Senato, i tempi della discussione in commissione Giustizia, alla Camera, possono essere contingentati. L´opposizione si metta l´anima in pace: saranno inutili i girotondi, gli assedi e le pressioni, le manifestazioni e l´ostruzionismo. La legge passerà in tempo».

    In tempo per cosa? Qual è la data ultima utile perché voi possiate cantar vittoria?
    «L´inizio della requisitoria del pm d´udienza del processo Imi-Sir. Con la legge, è in quel momento del processo che, in attesa della decisione della Cassazione sulla remissione, interviene la sospensione».

    Dunque, la legge viene approvata, il processo si ferma alla requisitoria e se dovesse essere trasferito a Brescia, da dove riprenderebbe? Secondo l´avvocato Giuliano Pisapia, dal momento in cui è stato sospeso.
    «Non è affatto così. Prima del testo Cirami, la legge prevedeva che fosse la Cassazione a stabilire quali atti conservassero efficacia. Oggi che non c´è più questa indicazione, almeno si dovrà ripartire dall´inizio del dibattimento anche se io credo che si possa interpretare la legge anticipando alla fissazione dell´udienza preliminare gli atti che vanno ripetuti. Un conto è la ricusazione di un giudice "parziale", un altro la rimessione del processo che vuol dire che il legittimo sospetto riguarda tutto l´ufficio giudiziario».

    A settembre, secondo le sue previsioni, viene approvato il legittimo sospetto. E dopo? Quale riforma sulla giustizia deve essere posta all´ordine del giorno?
    «Dobbiamo ripristinare l´immunità parlamentare. Insomma, dobbiamo congelare i processi che vedono imputati deputati e senatori, anche se non si deve impedire che il pm prosegua e chiuda le sue indagini. Poi, è il caso che la maggioranza proponga una tregua. E a bocce ferme elabori il suo progetto organico di riforma della giustizia e della giurisdizione».
    __________________________________________________
    Del 5/8/2002 Sezione: interni Pag. 5)
    «Tranquilli, la legge passerà entro settembre»
    inviato a PORTO ROTONDO (OLBIA)

    LA quiete della Certosa è stata interrotta da una telefonata romana. Finalmente ieri mattina la cappa di afa era scomparsa e il cielo al nord della Sardegna si era aperto. Quanto basta per godersi ancora quarantotto ore di relax. Ma dalla capitale è arrivata una telefonata che ha riportato il presidente del Consiglio alle faccende politiche, a quell'acida battaglia che è la legge sul «legittimo sospetto». Dall'altro capo del telefono c'era Gianni Letta che lo informava di un colloquio avuto la sera con Pier Ferdinando Casini, allarmato e preoccupato per la piega che stava prendendo la questione. «Ancora non so se i vostri deputati vogliono portare fino in fondo le loro intenzioni, ma sia chiaro che se dovessero andare avanti, io mi opporrò, dirò di no. Diglielo a Silvio, fagli capire che sarebbe uno sbaglio forzare i tempi». Non poteva essere più chiaro il discorso che Casini ha fatto a Letta, e che il sottosegretario alla presidenza del Consiglio ha subito riferito al premier: un altolà ai falchi di Forza Italia e una richiesta esplicita allo stesso Berlusconi di farsene carico. «E' uno sbaglio forzare i tempi, uno sbaglio per tutti», ha ripetuto la terza carica dello Stato, trovando in questo d'accordo Letta. E Berlusconi, che finora non aveva calmato l'impeto dei suoi, ha risposto al messaggio di Casini: ha fermato i motori di una macchina già messa in moto e destinata ad avvelenare ancora di più lo scontro politico. Così, da villa Certosa ieri è partito l'ordine di ritirata momentanea e una rassicurazione.
    <<< «Tranquilli - ha ripetuto a chi lo ha sentito ieri - entro settembre la legge Cirami sarà approvata: me l'ha garantito Casini. Ci saranno passaggi faticosi, il regolamento della Camera verrà applicato fino all'ultima virgola, l'opposizione avrà tutto il tempo per discutere e urlare, certo ci troveremo di fronte alle solite provocazione e ai soliti girotondi in piazza, ma vedrete che alla fine la spunteremo».>>>>>
    Del resto, non c'era bisogno che Casini ribadisse in queste ore quello che aveva precisato nell'incontro alla Camera la scorsa settimana, proprio mentre al Senato impazzava la bagarre. Berlusconi si fida del presidente della Camera, quantomeno in questo passaggio delicato che ha visto la Casa delle libertà granitica come mai. Allora, calma e gesso, è inutile agitarsi. Per Berlusconi non sarà l'ostruzionismo del centrosinistra a impedire l'approvazione della legge: c'è una corsia preferenziale. Messa così, si tratta solo di una frenata tattica per una
    <<<<<sicura accelerazione successiva che non dovrebbe scontentare nessuno dei suoi, nemmeno Cesare Previti che ha spinto più di tutti per riaprire dopo ferragosto la commissione giustizia. A lui e a chi nel partito voleva assestare un colpo prima del tempo all'opposizione, Berlusconi potrà dire «ci abbiamo provato». Ma, caro Cesare, c'è il Quirinale che non vuole inutili forzature, altrettanto Casini che non intende avallare blitz di alcun tipo. E anche gli alleati, a partire da Fini, la pensano allo stesso modo. Tanto, entro settembre... Insomma, Berlusconi non ha intenzione di farsi guastare le vacanze in Sardegna. >>>>>
    Vuole dedicarsi alle tante questioni di governo, e con calma intende pianificare la campagna d'autunno anche sulla giustiza. Nei prossimi giorni, anche per fare il punto sulla questione Cirami, vedrà Giuseppe Gargani, responsabile giustizia di Fi, che arriverà a villa Certosa da Stintino dove si trova in vacanza. Per il momento è soddisfatto di come si è chiuso questo luglio di fuoco. E' soddisfatto di come è intervenuto il presidente della Repubblica: il premier si rende conto che non poteva ottenere di più e di meglio da Ciampi sullo scontro che ha visto l'Ulivo «sfiduciare» Pera. E gli basta la rassicurazione di Casini: incardinando il provvedimento in commissione già il 3 settembre, entro il mese il ddl sul «legittimo sospetto» sarà legge dello Stato. Sì, Berlusconi si fida del presidente della Camera, quantomeno in questa circostanza, ma chissà se capisce pure le preoccupazioni che Casini ha espresso ai suoi collaboratori: «O stoppiamo subito questi tentativi o domani mattina ci troviamo i girotondi davanti Montecitorio. Questo non lo permetto».

  3. #3
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    Predefinito Re: legittima suspicione e girotondi

    Originally posted by jeronimus2002
    i girotondi. Certo, sono plateali, folcloristici, inconcludenti... ma... secondo me è il segno che c'è qualcosa che non va! è il segno che la gente (quanta? tanta o poca?) non ne può di mancanza di informazione, o quella che c'è è palesemente di "regime" e quella poca che resiste è appannaggio di pochi lettori (diciamo delle elite illuminate?). Ed allora cosa rimane per far capire il proprio dissenso? Cosa rimane per invitare alla discussione quelli più distratti e/o quelli più svogliati nell'assumere una posizione? Non sono un tifoso dei girotondi, ma credo che Converrai con me che è meglio dieci girotondi, magari autoappaganti e sicuramente poco produttivi, che un colpo di pistola (come purtroppo, criminalmente, è già successo e senza per questo voler creare o supporre un nesso tra le due cose). Non bisogna certo esaltare la "piazza" (e male fanno quei partiti che la strumentalizzano), ma nemmeno criminalizzarla o svilirla quando esprime un "disagio" effettivo che non trova altri canali legittimi per esprimersi, quando vuol rendere evidente la sua contrarietà a qualcosa che ritiene profondamente ingiusto o sbagliato. A forza di "state buoni se potete" si sono addormentale le coscienze ed è anche per questo che si è potuto manifestare il fenomeno berlusconi (oltre che colpa di una sinistra, questa si inconcludente ed appagata).
    Perfettamente d'accordo.

  4. #4
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    Predefinito

    Berlusconi e i suoi stanno porponendo delle leggi discutibili ma non da buttare via in toto, essendo informate ad un certo brado garantismo. Tuttavia dovrebbero fugare i dubbi circa la formulazione ad hoc di queste leggi, e dovrebbero formulare leggi capaci anche di velocizzare i processi, non solo il contrario.

  5. #5
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    Predefinito pro domo mea

    Originally posted by Alberich
    Berlusconi e i suoi stanno porponendo delle leggi discutibili ma non da buttare via in toto, essendo informate ad un certo brado garantismo. Tuttavia dovrebbero fugare i dubbi circa la formulazione ad hoc di queste leggi, e dovrebbero formulare leggi capaci anche di velocizzare i processi, non solo il contrario.
    NON HO CAPITO PERCHè, MA LA RISPOSTA A QUANTO SOPRA, E' ANDATA PERSA, PROVO A RISCRIVERLA...

    Fammi capire!
    Garantismo? Quale garantismo? “CHI” garantirebbero? Nei romanzi gialli, per scoprire l’assassino, si diceva “chercez la femme” (spero di averlo scritto correttamente) o più prosaicamente “a chi giova?”. Ora secondo te chi garantirebbero leggi come il rientro dei capitali dall’estero? o la depenalizzazione del falso in bilancio? o la legge sull’immunità (impunità?) parlamentare? La legittima suspicione? L’avviso di garanzia notificato immediatamente (leggiti se ti capita l’intervista a Piero Grasso – procuratore di Palermo (troppo garantismo ci riporta alle leggi speciali) o il commento di Pierluigi Vigna – procuratore nazionale antimafia… gente che “vive” sul campo ma notoriamente “veteromarxisti”) e probabilmente me ne sarà sfuggita qualcun’altra.
    Mentre l’economia viene affidata al “creativo” Tremonti che, mentre il buco di bilancio si allarga, non trova di meglio che proporre condoni (parola aborrita dai Repubblicani) o di rivedere il patto di stabilità… un po’ come l’atrazina nell’acqua… non riuscendo a limitarla, si alzano i parametri cosi da riportarla nei parametri di legge e –novello miracolo laico- l’acqua ridiventa buona da bere!!!
    E gli altri ministri in ordine sparso a fare dichiarazioni estemporanee salvo essere smentiti 20 minuti dopo dal grancapo.
    Fraternità

  6. #6
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    ehilà, non ti scaldare... intendevo solo dire che la legge Cirami non è quella che vogliono far credere i vari violante&c. Il mio giudizio sul governo è simile al tuo, solo non mi sento di attaccarli a casaccio come si fa troppo spesso -vedi conflitto di interessi, dove si son dette tante di quelle fesserie...-. In sostanza: io non vedo nella legittima suspicione un attentato alla democrazia; se fossi al governo non farei mai una legge del genere, ma non mi sembra, a priori, un *legge intollerabile*. Ripeto: però non può essere fatta ad uso e consumo dei soliti noti, come in questo caso: così diventa davvero una *legge intollerabile*.
    saluti

  7. #7
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    [QUOTE]Originally posted by Alberich

    ehilà, non ti scaldare... intendevo solo dire che la legge Cirami non è quella che vogliono far credere i vari violante&c. Il mio giudizio sul governo è simile al tuo, solo non mi sento di attaccarli a casaccio come si fa troppo spesso -vedi conflitto di interessi, dove si son dette tante di quelle fesserie...-. In sostanza: io non vedo nella legittima suspicione un attentato alla democrazia; se fossi al governo non farei mai una legge del genere, ma non mi sembra, a priori, un *legge intollerabile*. Ripeto: però non può essere fatta ad uso e consumo dei soliti noti, come in questo caso: così diventa davvero una *legge intollerabile*.
    ________________________________________
    Mi dispiace, e mi scuso, di averti dato l’impressione di “scaldarmi”.
    Nel merito, può darsi che violante & co. ciurlino nel manico, ma il dato di fatto rimane, ancor più se poi dici “se fossi al governo non farei mai una legge del genere”… cosa vuol dire? Se "TU", Alberich, non faresti mai una legge del genere, vuol dire –se interpreto correttamente le tue parole- che la ritieni non-utile/sbagliata/pericolosa o chessoio (ti prego correggimi se sbaglio) quantomeno nei tempi, nei termini e nella formulazione…, quindi, del tutto logicamente, se la propone un altro tu ti incazzi e la definisci “intollerabile”. Ancorpiù se quel tipo di osservazioni vengono da chi deve poi applicare quelle leggi (vedi sempre intervista a Grasso) c’è comunque quantomeno un problema di opportunità. Se poi aggiungi che se una legge viene fatta nell’interesse primario del legislatore (vedi intervista a taormina) la cosa diventa altro che intollerabile… si potrebbe definire come un reato (abuso in atto d’ufficio? Interesse privato in atto d’ufficio?... quanti amministratori locali sono finiti nei guai per cose simili?) e la qualcosa giustifica, secondo me, una levata di scudi e la presa di distanza perentoria.
    I romani dicevano (se ricordo bene) che la moglie di Cesare (non il previti…) dev’essere al di sopra di ogni sospetto…. La moglie! Figurati lo stesso Cesare! Ergo…
    fraternità

  8. #8
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    Predefinito altri tempi?!?

    dai diari di Paolo Emilio Taviani

    *** Angelo Costa. [...] Diventò presidente della Confindustria nell’immediato dopoguerra. La rettitudine di Angelo Costa raggiungeva limiti che oggi appaiono incredibili. Quando ero ministro delle Finanze e stavo per reperire duecento miliardi di allora (quattromila di oggi) di nuove imposte mi chiamò Segni, allora presidente del Consiglio, per avvertirmi che, dovendosi aumentare l’imposta sulle società per azioni, sarebbe stato opportuno estendere lo stesso aumento alle società in accomandita. «Altrimenti» disse Segni «potrebbero pensare che lo si faccia per favorire i Costa tuoi conterranei, le cui società sono in accomandita». «Non ti preoccupare» risposi «proprio ieri è venuto da me il mio conterraneo a suggerirmi l’estensione dell’imposta sulle sue società in accomandita». Era cattolico praticante. Decisamente contrario alla nazionalizzazione dell’energia elettrica. Credo di essere stato anche io un discreto cattolico. Ed ero decisamente favorevole alla irizzazione dell’energia elettrica. Le nostre due vite sono una testimonianza dell’autonomia dei cattolici in politica. [...] Le nostre discussioni dottrinali cominciavano sempre da Smith e terminavano a Stuart Mill. Sennonché Angelo Costa non arrivava all’ultimo Stuart Mill, che giunse a sostenere la soppressione dell’eredità per rendere assoluta la libera concorrenza. «L’eredità» diceva Costa «è un apriori». Io gli rispondevo «Questo apriori chi l’ha rivelato?». ***

  9. #9
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    Predefinito

    ricapitolo con più chiarezza:
    -io non farei la legge, ciò non toglie che non mi sembra il caso di attaccare frontalmente tutte le leggi che non riteniamo buone. Bisogna prendere atto della diversità di posizioni politiche e tollerare leggi, a nostro avviso, poco intelligenti. Ovviamente lo si può fare con leggi ritenute magari *non-buone* o *poco utili*; tutto questo non vale per leggi ritenute dannose o controproducenti, contro le quali si deve lottare con forza.
    -nel caso specifico, la legge sul legittimo sospetto mi sembra poco opportuna come legge, perchè inserisce garanzie minime e, tutto sommato, marginali ma rischia di rallentare i processi di molto. Per questi motivi io non la farei, ma se -esempio- vivessi in francia e la proponesse Raffarin, non farei una crociata.
    -tuttavia vivo in Italia, e la crociata ci dovrà essere; ma non tanto sulla legge in sè, quanto sulla questione morale in genere, sul metodo di fare le leggi ad personam.

    -quando parlavo di garantismo mi riferivo anche alle modifiche delle leggi sulla sicurezza negli stadi, leggi agghiaccianti e da abolire, che, fortunatamente sono state leggermente modificate. E lo dico da non tifoso -mai stato allo stadio-.
    spero di essere stato più chiaro
    saluti

  10. #10
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    Predefinito dice Alberiche:ricapitolo con più chiarezza.....

    In linea di principio tu hai anche ragione ed è del tutto legittimo (e non perché lo dico io) dire le cose cosi come le dici, ma, permettimi, io la vedo dall’altra parte della medaglia.
    Premetto che non sono un tecnico del Diritto e quindi quello che dico può essere demolito parola per parola. Né sono un politico di professione, anche se mi interesso di politica. E qui, secondo me, sta il nocciolo della questione.

    Faccio un’altra piccola premessa, spero mi scuserai ma è per cercare di rendere più lineare il mio pensiero (se ci riesco).
    Allora proprio perché prendo atto della diversità di posizioni politiche, vuol dire che la “visione” del tipo di società proposta da uno schieramento, mi sta meno bene di quello che mi propone un altro (ogni riferimento ai fatti contingenti è escluso) e su queste io faccio le mie scelte, anche elettorali, quindi le soluzioni proposte dallo schieramento (e non parlo se la strada dev’essere asfaltata o lastricata… per quanto) che non condivido, mi vedono per forza di cose, se non ostile, quantomeno contrario. (certo, su questo qualcuno ha scritto dei trattati ed io penso di cavarmela con quattro righe…).

    E veniamo al motivo del contendere. Se la legge è poco utile o addirittura inutile, io esprimo il mio profondo dissenso se per fare quella legge ho sottratto energie, soldi e tempo ad altre cose, per me, più utili (e questo comunque a prescindere dello schieramento che lo propone). Ma a questo punto, siccome a pensar male si fa peccato ma quasi sempre si indovina, se uno fa una legge inutile non è certo perché è più scemo di me ed allora, come a poker, voglio andare a vedere non avendo la forza di rilanciare. Ed allora mi viene da pensare al cavallo di Troia (ed al proposito non ti parlo ad es. dell’art. 18, dei buoni scuola, perché se no non finiamo più)… quello che al momento sembra una boutade domani può rivelarsi propedeutico ad altri interventi più pesanti e meno “inutili” o possono essere di ostacolo a legiferare in altro modo. Quindi non esistono leggi “asettiche”. (en passant, se uno fa leggi inutili… è perché ha “sbagliato” mestiere!).

    Ma andiamo avanti…tu dici <<-nel caso specifico, la legge sul legittimo sospetto mi sembra poco opportuna come legge, perchè inserisce garanzie minime e, tutto sommato, marginali…>> ma qui, consentimi, secondo il mio inutile parere, tu sbagli… perché se è vero che per il ladro di polli diventa difficile dimostrare che il giudice ce l’ha con i ladri di polli e che quasi sempre ha un avvocato alla portata dei suoi mezzi, lo stesso non avviene, per modo di dire, vogliamo fare l’esempio classico?, con un mafioso che oltre ad avere avvocati di altro tipo, potrebbe invocare che il suo giudice “naturale” una volta ebbe parole di “disapprovazione” nei confronti della mafia e quindi parte prevenuto, ed anche quello dopo, ed anche quello ancora dopo… e cosi via.
    E tutto ciò <<rischia di rallentare i processi di molto>> e non ti pare già un buon motivo per contrastarla visti i gia cronici ritardi della nostra magistratura? Ed allora “a chi giova?” Se poi ci aggiungi la legge sulle rogatorie ed il “progetto Pittelli” sugli avvisi di garanzie, mi sembra che ci siano buoni motivi per essere preoccupati e tentare di contrastare questo andazzo.
    <<ma se -esempio- vivessi in francia e la proponesse Raffarin, non farei una crociata>> ma non mi sembra che Raffarin abbia idea di accodarsi alla destra nostrana su questi argomenti.
    Fraternità

 

 
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