Non pensavo che l'avrei mai messa qui su POL, ma a questo punto ci sta. L'ho scritta 3 anni fa per una mia amica, ma forse va bene anche qui.In Origine Postato da O'Rei
Il vento porta via quella foglia perchè qualcuno ha deciso che in autunno le foglie cadono, ma non è per sempre autunno...c'è un inverno e c'è poi una primavera dove l'albero che aveva perduto quella foglia rifiorisce e si produce nuova vita, non mi rispondere, so cosa mi risponderesti: " non arrivo mai alla primavera, ho il cuore congelato in un torrido inverno"
"E vien quella sera, cauta e furtiva.
Con sè porta la luna, che invece, istintiva
del quieto ritmo del suo astro antagonista
beffa si fa, ed all'umana vista
sembra voler dire: "Quanto tu ad esso aspiri,
tanto più di me dovrai soffirir desiri."
Tale sei tu, che non celeste ma terrena,
in simil guisa brandisci la catena
cui il freddo sole della notte è condannato:
vérmi tu puoi, ma poi quando più agognato
il guardo tuo alla pienezza mia mira
ancor mi nascondo. E so di quanta ira
capace è il cuor, che in attimo fuggente
da ciò che anela è travolto immantinente,
ma poi nel volgere dell'alba nell'aurora
lo vede andar, come brezza campagnola.
E come foglie che presto all'imbrunire
i rami lasciano, e a madre terra vanno,
così tu lasci, anche se con affanno,
l'albero tuo il suo autunno a seppellire.
Lungo è l'inverno, e per te ancora dura,
ma Dio volle che l'umana natura
passi stagioni, di freddo e di neve,
solo attendendo che timido e lieve
del sole un raggio il ciel brumoso fenda
e nostra vita di nuovo riaccenda.
Lascia che soffi quel vento d'inverno,
lascia che scrosci la pioggia dal cielo,
niuna stagion durar puote in eterno,
finisce il freddo, termina il gelo.
E quando blu il cielo di nuovo t'invita
alza lo sguardo, timor non avere,
non infinite son le primavere,
non perderne una, perchè vale una vita."




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che bello questo thread, tanti bei ricordi che fanno bene al cuore
