La mostra su El Alamein cambia nome
Vittoria del centrosinistra. Dopo le polemiche, l'esposizione elimina la simulazione della guerra e il plastico della battaglia. E si chiamerà "Il deserto e i Leoni".


MILANO - Il titolo della mostra è stato stravolto, sparisce la simulazione della guerra, il war game, e anche il plastico sulla battaglia. Insomma, la mostra su El Alamein (a Palazzo Dugnani, dal 18 ottobre al 14 novembre) cambia i connotati che la rendevano indigesta al centrosinistra in Consiglio. E l'assessore alla Cultura Salvatore Carrubba, rispondendo in aula consiliare all'interrogazione dei consiglieri d'opposizione, precisa: "Il giudizio storico sul valore dei militari italiani, sui sacrifici, la dedizione dei nostri giovani per servire il Paese non può essere contestato. Perciò, è più dolorosa l'equazione che si vuole costruire tra memoria e apologia, tra El Alamein e fascismo".

Proseguendo nei chiarimenti, l'assessore che ha sottolineato che la mostra sulla battaglia del 1942, dove morirono 1100 giovani soldati della Folgore non si intitolerà più "El Alamein: mancò la fortuna, non il valore", prima ipotesi nel progetto dell'associazione El Alamein, ma "Il deserto e i Leoni". Senza dubbio un'intestazione più asciutta. Divisa in quattro sezioni, inoltre, e senza simulazioni di guerra, la rassegna sarà permeata della figura del tenente comandante Paolo Caccia Dominioni, alla guida dei mille uomini del 31° Battaglione Guastatori d'Africa. ...