L'operazione, partita da Pescara, ha portato all'arresto
di 4 uomini. Perquisizioni a Roma, Chieti e Catania
Blitz contro setta satanica
che adescava minorenni
I ragazzini venivano costretti a parteciparea riti con atti sessuali
Il capo della banda si faceva chiamare "Reverendo Jan Ash"
PESCARA - L'accusa è pesantissima: violenze sessuali su minorenni, nell'ambito di riti satanici. E' per questo che oggi, nel corso di un vasto blitz con perquisizioni in diverse città - tra cui Roma, Chieti e Catania e Pescara - la polizia ha arrestato quattro persone. A capo della banda un trentunenne di Taranto, residente a Roma, già trasferito nel carcere di Regina Coeli. L'uomo si faceva chiamare "Reverendo Jan Ash" e i riti satanici che organizzava si tenevano nel suo appartamento nei pressi della stazione ferroviaria di Chieti Scalo e nel cimitero di Caramanico, in provincia di Pescara.
L'operazione è il frutto di indagini avviate all'inizio dell'anno, e cha hanno portato alla scoperta di una setta satanica: un'organizzzazione clandestina - chiamata "Agneli di Sodoma" - che adescava ragazzini, e dopo averli drogati, li sottoponeva a ceromonie con con atti sessuali.
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I minorenni - ragazzi e ragazze - venivano avvicinati fuori dalle scuole o negli stabilimenti balneari di Pescara, plagiati e poi costretti a partecipare ai riti, nel corso dei quali venivano anche fotografati durante i rapporti sessuali. Il materiale fotografico veniva poi distribuito tra gli adepti della setta, che sarebbe collegata alla chiesa di Satana di San Francisco.
E, a quanto è emerso dall'indagine, nei riti venivano utilizzati anche cadaveri. Le messe sataniche si svolgevano infatti anche all'interno dei cimiteri della provincia, dove a volte venivano profanate tombe e sottratti i resti delle persone sepolte. A confermarlo una grande mole di materiale sequestrato nel corso delle perquisizioni, nel corso delle quali sono stati rinvenuti oggetti, simboli, documenti, paramenti.
L'inchiesta è coordinata dalla magistratura di Chieti; gli ordini d'arresto sono stati chiesti dal pm Marika Ponziani, e indirizzati a quattro persone: due uomini di Chieti, uno di Catania ma residente a Pescara, e l'altro di Roma. Tra le accuse ipotizzate: sequestro di persona, somministrazione di sostanze stupefacenti, violenza sessuale, traffico di materiale pornografico, sottrazione e distruzione di cadaveri.
Oltre a Giovanni sono stati arrestati Gaetano De Carne, 24 anni, di Mola di Bari, residente a Catania e domiciliato a Pescara e due fotografi 35enni di Chieti, Italo Diodato e Amleto Raimondo De Cesare. Altre dieci persone, delle quali si sta vagliando la posizione, sono state denunciate a piede libero. Una brutta vicenda, cominciata nel 1996, in cui sono stati coinvolti almeno una decina di adolescenti.
(15 ottobre 2002)




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