
Originariamente Scritto da
Frank Foglia
Tu dici abbiamo supposto. Io dico che l'avete supposta.
Ora la supposta divinità (che per brevità e attinenza chiamerò supposta e basta) ha tutte le qualità di una dormita scomoda dopo un discreto quantitativo di impepata di cozze.
Al buio, a bocce ferme, prima che qualcosa o qualcuno fosse, la supposta era gia pronta a dar sfoggio di se. A chi? beh la supposta ha pochi possibili palchi...
Poi quando si è accesa la luce, qualcuno (e credo che ce ne sia stato almeno uno per pianeta abitato) si è fatto venire in mente che un buon modo per rendere tutti più felici (soprattutto se stesso) era quello di rivelare una grande verità a tutti, senza che nessuno potesse realmente dimostrarla falsa ma nemmeno vera, e nel mentre (tutta l'importanza dei viaggi non è l'arrivo nè la partenza ma il tragitto) che tutti si impegnavano a dimostrare o meno la grande verità, lui poteva vivere sulle spalle dei contendenti. Praticamente un imbroglio o una presa per...
Ma in una presa per... quale migliore strumento della... supposta?
E supposta fu.
In tutti i pianeti e le storie. E difficilmente qualcuna di 'ste supposte sarà stata creata tale da essere effettiva prima del big bang (soprattutto perchè acca' nisciuno e fesso è probabilmente un'altra delle grandi costanti dell'universo).
Ora i discendenti di questi primievi imbonitori di villaggi Neandhertaliani continuano a parlare di indimostrabilità e di impossibilità di tirarsi fuori dal gioco del si e del no. E non accettano neanche i ni.
Il fatto è che per evitare la supposta bisogna tenere le chiappe belle strette.