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Rileggendo velocemente l'esempio sul nazionalsocialismo, presentato in quella sede dal caro Tomàs, proprio incentrato sul tabacco, mi vengono in mente le misure prese oggi a riguardo. E cioè una lotta a senso unico da parte delle autorità, dei ministri e per certi versi anche delle pubblicità, contro l'uso del tabacco (si pensi alle stesse scritte "antifumo" sui pacchetti di sigarette), poi però l'industria del tabacco non si tocca, chissà perchè...
E non credo affatto che il perchè sia nella risposta a favore della responsabilizzazione dell'individuo.
Personalmente, questo esempio mi suggerisce che pur davanti all'evidenza (la dimostrazione scientifica e provata che il fumo "nuoce gravemente alla salute", che "provoca il cancro"etc, etc...) gli individui nella grande maggioranza scelgano di fumare.
Ora, questo fa parte della loro responsabilità di individui. Io, trovo semplicemente, che il concetto di responsabilità sia così fragile che esporre la responsabilità di un individuo alla libertà totale e indiscriminata di fronte ad un fenomeno come la droga(*) sia un rischio che potrebbe diventare un male incontrollabile.
Un saluto
(*) Si consideri poi che una volta ammessa la libertà dell'individuo di fronte alla scelta se drogarsi o meno, non avrebbe ragione (secondo la logica del criterio) di fermarsi alla sola questione della droga, ma ad ogni altro problema di ordine etico-morale.
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Citazione:
Originally posted by lobosinistro
(*) Si consideri poi che una volta ammessa la libertà dell'individuo di fronte alla scelta se drogarsi o meno, non avrebbe ragione (secondo la logica del criterio) di fermarsi alla sola questione della droga, ma ad ogni altro problema di ordine etico-morale.
...non ci sarebbe ragione...:o :fru :D
Ciao
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Citazione:
Originally posted by lobosinistro
Ora, questo fa parte della loro responsabilità di individui. Io, trovo semplicemente, che il concetto di responsabilità sia così fragile che esporre la responsabilità di un individuo alla libertà totale e indiscriminata di fronte ad un fenomeno come la droga(*) sia un rischio che potrebbe diventare un male incontrollabile.
Un saluto
(*) Si consideri poi che una volta ammessa la libertà dell'individuo di fronte alla scelta se drogarsi o meno, non avrebbe ragione (secondo la logica del criterio) di fermarsi alla sola questione della droga, ma ad ogni altro problema di ordine etico-morale.
Su questo ci possiamo basare solo sui due paesi dove il consumo di droga è legalizzato: Olanda e Svizzera.
Nn conosco bene il caso svizzero, ma in Olanda la percentuale di fumatori di cannabis olandesi è bassissima, soprattutto tra i ragazzi. Insomma nn mi pare che la legalizzazione delle droghe abbia prodotto la disgregazione sociale.
Ancora più bassa è il consumo di sostanze psicotrofe e allucinogene.
Per non parlare di quelle società extraeuropee in cui il consumo di cannabis è "normale"
Per il tuo *: un conto sono le scelte che riguardano solo te e il tuo corpo. Un conto i comportamenti che hanno conseguenze pure sugli altri individui. Se io mi drogo uso il mio corpo senza danneggiare gli altri.
Se io ho l'hobby di prendere il fucile e sparare dalla finestra, ovviamente non è la stessa cosa.
Sostanzialmente siamo una società paradossale. Il paradosso riposa sul fatto che non siamo liberi di usare il nostro corpo come vogliamo (droga, eutanasia...) ma siamo molte volte liberi di usare quello degli altri (aborto, irrilevanza giuridica di "altri" come gli animali...).
Insomma non credo che dal punto di vista "morale" le cose possano peggiorare più di tanto....
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Citazione:
Originally posted by enrique lister
Insomma non credo che dal punto di vista "morale" le cose possano peggiorare più di tanto....
Io, invece, credo che al peggio non ci sia limite e prima di fare passi falsi bisognerebbe pensarci sopra.
Vorrei vedere, una volta legalizzate le droghe, come farai a spiegare agli individui (così assetati di responsabilità) qual è la differenza tra "le scelte che riguardano solo te e il tuo corpo" e "i comportamenti che hanno conseguenze pure sugli altri individui"...
Saluti
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Citazione:
Originally posted by lobosinistro
Io, invece, credo che al peggio non ci sia limite e prima di fare passi falsi bisognerebbe pensarci sopra.
Vorrei vedere, una volta legalizzate le droghe, come farai a spiegare agli individui (così assetati di responsabilità) qual è la differenza tra "le scelte che riguardano solo te e il tuo corpo" e "i comportamenti che hanno conseguenze pure sugli altri individui"...
Saluti
Beh, il problema della responsabilità esiste anche a prescindere dalle droghe e non esploderebbe con la loro legalizzazione.
C'è sempre la legge per farlo: a scanso d'equivoci si pongono precisi limiti, che del resto esistono già adesso (non poter guidare sotto l'effetto di sostanze psicotrope) in modo da non poter nuocere agli altri.
Mi sembra chiaro ed intuitivo
Saluti
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Io credo che a destare scalpore sia il fatto che il presunto spacciatore (io non credo a talune sentenze: figurarsi alle forze di polizia) è un militante di Forza Nuova. Cioè di un gruppo che fa dell'esasperato moralismo e dell'adozione del programma sociale della Chiesa Cattolica elementi fortemente identitari.
Quanto al consumo (preciso: consumo) di droga e alle sue implicazioni, all'inizio degli anni 70 (nessun errore: 30 anni fa) Maurizio Murelli lo spiegava molto bene in un editoriale di Orion qualche anno fa:
«Non bisogna nasconderselo. La contiguità con la malavita (quella delle bische, per esempio) che gravitava attorno alla stessa piazza [Piazza San Babila, n.d.r] è forte. L’eterogeneità portata alle estreme conseguenze. C’è al contempo promiscuità e salvaguardia d’identità, insieme a tentativi, anche farseschi, di darsene di nuove. Caratteristica comune è comunque una forma di ribellismo e d’intolleranza verso le regole della vita borghese. Sono decine e decine le persone che fanno la spola tra gli ambienti di San Babila e le sezioni del partito di Milano e Lombardia, determinando così una sorta di mutazione genetica irreversibile del militante. Ed essendo un centro di non poco conto, da Milano si irradiano per tutta la nazione nuove figure di militante, assolutamente avveniristiche rispetto a quelle in auge ancora verso la fine degli anni ‘60 (...) Si pensi al caso estremo per cui negli ambienti di San Babila e in quelli dei Parioli (che facevano tendenza) comincia a girare la droga “nobile” (cocaina) contrapposta alla droga “plebea” usata a sinistra (erba, anfetamine). C’è insomma, evidente, un fermento ribellistico che negli aspetti degenerati tende a scivolare verso forme di ni-chilismo spurio».
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Ho sentito male o al TG3 Veneto hanno detto che secondo la polizia il militante di FN arrestato faceva da corriere per un tunisino, anch'egli finito in manette!
:o
Qualcun'altro lo ha visto?
:confused:
Lunedì, 21 Ottobre 2002
Vandalismi e scritte contro Forza Nuova
Raid con chiare finalità politiche ai danni della sede di Forza Nuova a Carmignano di Brenta in corso del Popolo 8, nella notte tra venerdì e sabato.Ignoti hanno imbrattato con vernice rossa (non spray), la vetrina posta al piano terra della sezione del sodalizio di estrema destra. Inoltre, sulla vetrata, sono apparsi alcuni "post-it" con scritte tipo "appiccica il nazi", o l'invito agli aderenti a dedicarsi più alle ragazze e meno all'attività politica, che non possiamo rendere se non con una perifrasi. Sulla vicenda stanno indagando i carabinieri della locale stazione. Forza Nuova era stata negli scorsi giorni indicata da alcune forze politiche come responsabile morale dell'aggressione a sfondo razzistico avvenuta sul Liston di Padova nel pomeriggio di sabato 12 ottobre. Un gruppo di persone sconosciute, nell'occasione, aveva inseguito con bastoni e catene tre immigrati senegalesi, che furono leggermente contusi, prima di essere salvati dalla polizia municipale. Sull'episodio, ancora oggetto di indagine da parte della Digos, la stessa Forza Nuova aveva presentato querela nei confronti degli accusatori, ma ciò, evidentemente, non è bastato per toglierla dal mirino del forte dissenso politico e dei vandalismi contro la sede periferica.
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Originally posted by L'Uomo Tigre
Ho sentito male o al TG3 Veneto hanno detto che secondo la polizia il militante di FN arrestato faceva da corriere per un tunisino, anch'egli finito in manette!
:lol
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La droga non fa distinzioni tra destra e sinistra:(