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    Predefinito Libia: vittima del fascismo?

    Telefoni e voli bloccati
    Libia isolata ricorda le vittime del fascismo

    Domani la visita del premier italiano a Tripoli che incontrerà Gheddafi

    TRIPOLI - Libia isolata dal mondo per una giornata in ricordo «delle vittime del crimine selvaggio commesso dai fascisti italiani». Ieri nessun volo internazionale è decollato o atterrato dagli aeroporti, nessuna chiamata telefonica con l’estero: una segreteria telefonica ricordava la mobilitazione nazionale contro l’occupazione durata dal 1912 al 1942. Una commemorazione che il governo di Tripoli porta avanti da anni, nonostante il documento congiunto siglato con il nostro Paese nel 1998, e che viene a coincidere con la vigilia del viaggio del premier Silvio Berlusconi in Libia. Il presidente del Consiglio domani mattina avrà il primo incontro con Gheddafi, nel tentativo di aprire «una nuova pagina» nelle relazioni tra i due Paesi. Dopo il lungo lavoro diplomatico svolto da Giulio Andreotti, concluso dall’allora ministro degli Esteri Lamberto Dini con l’accordo del ’98, a Tripoli ci sono state le visite ufficiali di Massimo D’Alema e poi di Renato Ruggiero. Ma successivamente, secondo gli addetti ai lavori, tra Roma e Tripoli sono sorti alcuni «malintesi», legati anche a nuove richieste di indennizzi che i libici avrebbero formulato per compensare i danni causati dal colonialismo dell'Italia fascista, che hanno determinato una fase di stallo nello sviluppo delle relazioni bilaterali, soprattutto a livello politico, superata il 9 ottobre da un colloquio telefonico tra Berlusconi e Gheddafi.
    Ora la missione del premier dovrebbe consentire di restituire «pienezza e sistematicità» - come osservato da fonti diplomatiche nei giorni scorsi - a rapporti bilaterali che assumono rilevanza ancora maggiore alla luce della necessità di garantire la sicurezza nel Mediterraneo.
    (da IL CORRIERE DELLA SERA – 27 ottobre 2002)


    Ma quali crimini selvaggi!
    Il fascismo fece un buon lavoro nelle colonie: al di là delle strade e delle case, ideò tutta una serie di strutture che diedero impulso all’economia e migliorarono la condizione culturale dei libici. Fu abolita la schiavitù, furono introdotte norme sanitarie e un sistema giudiziario che era pressoché inesistente.
    Credo che oggi più che mai la presenza di noi europei in Africa eviterebbe ad intere popolazioni di dover emigrare, e soprattutto non ci sarebbero guerre, fame e gravi malattie!

  2. #2
    Makeru ga, katta
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    Predefinito Re: Libia: vittima del fascismo?

    Originally posted by Walter
    Ma quali crimini selvaggi!
    [/B]

    Più che altro è sbagliato dare le colpe solo al fascismo. Già durante la guerra con i turchi noialtri ammazzammo un bel pò di libici, come facevano allegramente tutti gli europei che colonizzavano l'Africa, e dal '12 fino al '21 l'italia non era ancora fascista. Il fascio comunque dette un bel giro di vite, e non furono poche le ribellioni, soffocate nel sangue.
    Diciamo la verità: noi italioti ci comportammo da stronzi. E non solo in Libia. Anche in Eritrea, Somalia ed Etiopia.

  3. #3
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    L'unica s-------a che abbiamo fatto è quella di non aver trovato il petrolio!

  4. #4
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    si, abbiamo esercitato la violenza contro i colonizzati, ma su una scala molto inferiore alla violenza esercitata da inglesi, francesi, belgi, tedeschi e portoghesi.
    I belgi per esempio hanno spopolato il Congo in dieci anni di colonizzazione brutale (da 30 a 5 milioni di abitanti alla fine del XIX sec). Cerchiamo di non passare dagli "italiani brava gente" agli "italiani assassini", leggenda nera falsissima ed ingiusta.

  5. #5
    Makeru ga, katta
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    Predefinito

    Originally posted by Felix
    si, abbiamo esercitato la violenza contro i colonizzati, ma su una scala molto inferiore alla violenza esercitata da inglesi, francesi, belgi, tedeschi e portoghesi.
    I belgi per esempio hanno spopolato il Congo in dieci anni di colonizzazione brutale (da 30 a 5 milioni di abitanti alla fine del XIX sec). Cerchiamo di non passare dagli "italiani brava gente" agli "italiani assassini", leggenda nera falsissima ed ingiusta.

    Cerchiamo di evitare paragoni con gli altri colonizzatori. Non ci siamo comportati in maniera splendida, e questo è quanto. Basta ammetterlo.

  6. #6
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    Predefinito Re: Libia: vittima del fascismo?

    Originally posted by Walter

    Ma quali crimini selvaggi!
    Il fascismo fece un buon lavoro nelle colonie: al di là delle strade e delle case, ideò tutta una serie di strutture che diedero impulso all’economia e migliorarono la condizione culturale dei libici. Fu abolita la schiavitù
    ti confondi con l'Etiopia
    ci furono inoltre impiccagioni sommarie di patrioti libici che furono stigmatizzate anche dal kaiser Guglielmo II....




    Credo che oggi più che mai la presenza di noi europei in Africa eviterebbe ad intere popolazioni di dover emigrare, e soprattutto non ci sarebbero guerre, fame e gravi malattie!

    la libia,geograficamente in africa, fa parte del mondo arabo/mediterraneo,
    ed è il paese megio governato del mondo islamico, senza gli italiani......
    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

  7. #7
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    Predefinito

    La mia opinione e' questa:

    Costruiamo 30 centrali nucleari e cancelliamo la Libia dal nostro vocabolario.

    Poi, quando la Crociata anti-islamica entrera' nel vivo, penso che si possa aprire la possibilita' di una riconquista

    Nel frattempo, lasciamo il cane rabbioso di Tripoli abbaiare alla Luna.

  8. #8
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    Predefinito Re: Libia: vittima del fascismo?

    Originally posted by Walter
    Telefoni e voli bloccati
    Libia isolata ricorda le vittime del fascismo

    Domani la visita del premier italiano a Tripoli che incontrerà Gheddafi

    TRIPOLI - Libia isolata dal mondo per una giornata in ricordo «delle vittime del crimine selvaggio commesso dai fascisti italiani». Ieri nessun volo internazionale è decollato o atterrato dagli aeroporti, nessuna chiamata telefonica con l’estero: una segreteria telefonica ricordava la mobilitazione nazionale contro l’occupazione durata dal 1912 al 1942. Una commemorazione che il governo di Tripoli porta avanti da anni, nonostante il documento congiunto siglato con il nostro Paese nel 1998, e che viene a coincidere con la vigilia del viaggio del premier Silvio Berlusconi in Libia. Il presidente del Consiglio domani mattina avrà il primo incontro con Gheddafi, nel tentativo di aprire «una nuova pagina» nelle relazioni tra i due Paesi. Dopo il lungo lavoro diplomatico svolto da Giulio Andreotti, concluso dall’allora ministro degli Esteri Lamberto Dini con l’accordo del ’98, a Tripoli ci sono state le visite ufficiali di Massimo D’Alema e poi di Renato Ruggiero. Ma successivamente, secondo gli addetti ai lavori, tra Roma e Tripoli sono sorti alcuni «malintesi», legati anche a nuove richieste di indennizzi che i libici avrebbero formulato per compensare i danni causati dal colonialismo dell'Italia fascista, che hanno determinato una fase di stallo nello sviluppo delle relazioni bilaterali, soprattutto a livello politico, superata il 9 ottobre da un colloquio telefonico tra Berlusconi e Gheddafi.
    Ora la missione del premier dovrebbe consentire di restituire «pienezza e sistematicità» - come osservato da fonti diplomatiche nei giorni scorsi - a rapporti bilaterali che assumono rilevanza ancora maggiore alla luce della necessità di garantire la sicurezza nel Mediterraneo.
    (da IL CORRIERE DELLA SERA – 27 ottobre 2002)


    Ma quali crimini selvaggi!
    Il fascismo fece un buon lavoro nelle colonie: al di là delle strade e delle case, ideò tutta una serie di strutture che diedero impulso all’economia e migliorarono la condizione culturale dei libici. Fu abolita la schiavitù, furono introdotte norme sanitarie e un sistema giudiziario che era pressoché inesistente.
    Credo che oggi più che mai la presenza di noi europei in Africa eviterebbe ad intere popolazioni di dover emigrare, e soprattutto non ci sarebbero guerre, fame e gravi malattie!




    sono d'accordo con te. la colonizzazione dei popoli che non riescono a contenere l'immigrazione, allo scopo di proteggere noi e far sviluppare loro.

    Nuovo Colonialismo!

  9. #9
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    Predefinito

    La "Pacificazione" italiana in Libia, negli anni '20 e '30, fu un orrore unico, altro che colonialismo "buono".
    Pur di stroncare la guerriglia libica e impedire alla popolazione di appoggiarla, furono usati gas tossici sui villaggi, centinaia di migliaia di persone furono deportate e internate in "riserve" circondate di filo spinato. Le marce forzate nel deserto per centinaia di Km provocarono la moria delle persone più deboli (donne, vecchi, bambini). Poi morì il bestiame che non poteva essere nutrito a causa della mancanza di cibo e acqua nelle riserve medesime. Inutile dire che la stessa moria del bestiame produsse ulteriore mortalità delle persone che del bestiame e del suo latte si cibavano.
    Morì probabilmente perì 1/5 o 1/4 della popolazione libica dell' epoca: una catastrofe.
    Peggio degli inglesi in India (come morti in percentuale sulla popolazione). Probabilmente peggio di noi fecero solo i belgi in Congo.

  10. #10
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    Predefinito Re: Libia: vittima del fascismo?

    Originally posted by Walter
    Ma quali crimini selvaggi!
    Il fascismo fece un buon lavoro nelle colonie: al di là delle strade e delle case, ideò tutta una serie di strutture che diedero impulso all’economia e migliorarono la condizione culturale dei libici. Fu abolita la schiavitù, furono introdotte norme sanitarie e un sistema giudiziario che era pressoché inesistente.
    Credo che oggi più che mai la presenza di noi europei in Africa eviterebbe ad intere popolazioni di dover emigrare, e soprattutto non ci sarebbero guerre, fame e gravi malattie!
    [/COLOR] [/B]




    dai sempre per scontato che i colonizzati abbiano interesse a svilupparsi, ad acquisire un sistema giudiziario (cosa che tra l'altro ha qualsiasi gruppo sociale, anke il + primitivo....), ad avere strade e case

    Gli europei ed in senso lato gli occidentali sono tuttora presenti in Africa: con le multinazionali (grazie al liberismo si dovrebbe creare ricchezza.... ), con i consiglieri militari, politici ed economici, con i messi del Fmi, con il grano Ogm, con i mercanti d'armi e i trafficanti di avorio e diamanti, con le Ong....
    Eppure mi sembra che le guerre continuino a esserci (foraggiate per un buon 50ennio da Usa e Urss) sotto la forma dei conflitti etnici (anche qui l'asino ricasca....dobbiamo ringraziare gli OCCIDENTALISSIMI traciatori di confini.....).
    La fame c'è più di prima ed idem le malattie....

    Per ultimo: sarebbe decente evitare di giustificare velleità imperialiste con finta filantropia, del tipo: noi veniamo là, li schiavizziamo nelle miniere (v. Congo) ma, cazzo, gli diamo pure 5 grattacieli, 7 frigoriferi, 4 televisioni e 1 stadio di calcio

 

 
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