Manifestazione a Milano dal titolo: "Orgoglio padano, orgoglio cristiano". Il lumbard Bricolo al Nuovo: "L'estremismo dell'Islam ci fa paura. La Padania è cristiana e tale deve rimanere".
di Gianluca Roselli

MILANO - Il popolo dei crocefissi scende in piazza. Sabato pomeriggio alle 17 l'ala cattolica della Lega si raduna in piazza Duomo a Milano dove si svolgerà una manifestazione, dal titolo "Orgoglio padano, orgoglio cristiano", per ribadire l'importanza dei valori cattolici per il Carroccio.
L'iniziativa è organizzata dai Volontari Verdi guidati da Max Bastoni e Mario Borghezio, che già scesero in piazza due anni fa contro l'Islam e l'immigrazione clandestina. "La Padania è cristiana e tale deve rimanere - scrive Max Bastoni sulla Padania - pretendiamo dunque rispetto per le nostre tradizioni: se ci verrà dato, faremo lo stesso, altrimenti siamo disposti a lottare. Specialmente contro quelle politiche catto-comuniste che, in nome di una finta solidarietà, facilitano l'invasione islamica nelle valli del Po".

In piazza, dove sono attese circa duemila persone, però il vero protagonista sarà il "popolo dei crocefissi", ben rappresentato da Federico Bricolo, il parlamentare leghista autore di una proposta di legge che obbliga a rimettere il simbolo cristiano all'interno delle aule scolastiche.

"Non siamo all'improvviso diventati tutti bigotti - spiega Bricolo - ma abbiamo notato che negli ultimi tempi i crocefissi, peraltro già previsti dalla legge, vengono tolti secondo una tendenza anticattolica portata avanti da molti professori di sinistra. La mia proposta nasce in questo senso ed è stata accolta con entusiasmo da molti colleghi della Casa delle Libertà, compresa il ministro della Pubblica Istruzione, Letizia Moratti. Ora aspettiamo solo che il testo arrivi in aula. Chi sostiene che il crocefisso in classe offende i ragazzi di altre religioni dice una sciocchezza: è un simbolo della nostra cultura che tutti devono rispettare. A chi ha criticato la mia legge dico: andate nei paesi islamici a vedere come vengono trattati i cattolici e saprete chi è veramente intollerante".

Sabato a Milano, invece, di crocefissi ce ne saranno in abbondanza, proprio davanti al Duomo dove si è appena insediato il nuovo arcivescovo Dionigi Tettamanzi. "Voglio chiarire che noi rispettiamo totalmente la libertà di culto, peraltro prevista dalla Costituzione - continua Bricolo - però l'estremismo dell'Islam ci fa paura, soprattutto dopo i tanti arresti compiuti in Italia. Sappiamo che all'interno delle moschee si fa propaganda alla jihad e vengono reclutati possibili terroristi: ora io dico, come faccio a credere agli imam che in televisione si professano moderati se poi essi non denunciano gli estremisti che frequentano le loro moschee? Dicono di professare un Islam moderato e poi veniamo a sapere che in Italia ci sono duemila terroristi. Come faccio a fidarmi?".

La manifestazione, comunque, vuole anche essere un momento riunione con la Chiesa, specie dopo gli attacchi di Bossi ai vescovi un paio di settimane fa, parole che avevano fatto sospettare la fine della luna di miele tra clero e Carroccio. "La Lega è un partito laico, al cui interno sono presenti anche i valori cattolici, che del resto fanno parte della cultura e delle tradizioni del popolo del Nord. Per questo li difendiamo, come dimostrano le nostre battaglie contro la fecondazione assistita e per la famiglia tradizionale - precisa Bricolo - le stoccate di Bossi riguardavano un certo tipo personaggi che si espongono e fanno politica per la sinistra, come Don Vitaliano, Don Gallo, monsignor Luigi Bettazzi. D'altronde se i preti si mettono a fare politica non devono sorprendersi di ricevere critiche da chi non la pensa come loro".

L'appuntamento dunque è per sabato pomeriggio. E in piazza ci saranno anche i capigruppo in Regione e in Comune, Davide Boni e Matteo Salvini. E quest'ultimo può vantare un'importante vittoria ottenuta proprio nelle ultime ore: grazie alla Lega, infatti, a Natale in piazza Duomo tornerà il presepe, assente da qualche anno. E Salvini ha già annunciato la prossima battaglia: vuole il crocefisso nell'aula del consiglio comunale. E il centrosinistra è insorto.

(18 OTTOBRE 2002, ORE 17:45)