Si fanno sempre più pressanti, gli inviti rivoltici dagli amici azzurri, a recarci, noi sinistri, a Cuba o in Corea del Nord se proprio ci piace tanto il comunismo.
Non è poi un idea tanto cattiva, io certo sceglierei la Corea del nord ove potrei rendermi utile aiutando i valorosi compagni nordcoreani nella raccolta di radici ed erbe di campo.
Già m' immagino che, la sera, dopo una luculliana cena a base di involtini di cicoria, sushi di cicoria, ravioli di cicoria al vapore e cicoria caramellata (il tutto innaffiato con un infuso di cicoria Gran Riserva DOCG), ci riuniremo in letizia e, alla luce di qualche moccolo che porterò loro in regalo dall' Italia, riandremo colla memoria ai tempi felici della Cortina di Ferro.
Delibando dell' ottima grappa di cicoria inneggeremo al Patto di Varsavia, al Comintern e allo Sputnik.
Infine ci coricheremo su comodi materassi di cicoria essicata sprofondando in un sonno ristoratore. Non prima però di aver mandato una pernacchia all' indirizzo dell' italico Ministro degli Esteri ad interim.
Inizierò subito a risparmiare per l' acquisto del biglietto di sola andata Roma-Pyong Yang.
Gianni Guelfi




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