Oh, finalmente qualche dato su sto problema dell'immigrazione.
L'ITALIA E' IL PAESE CON MENO IMMIGRATI AL MONDO.
In Italia si ha uno straniero per ogni 38 italiani. In Svizzera uno su cinque svizzeri.
Ma fa davvero così schifo la Svizzera?
Ignoranti cagasotto xenofobi, feccia e vergogna dell'Italia Civile, perchè ci avete raccontato tutte ste palle finora?
Tornate nelle vostre fogne, deficienti. E portatevi dietro il Bossi, la persona più squallida mai nata in Padania.
Immigrati, rapporto Caritas smentisce l'invasione
I dati dello studio annuale dell'ente benefico parlano di 130.000 nuovi arrivi nel 2001: ancora pochi rispetto agli altri Paesi europei. Aumentano i minori e chi viene per restare stabilmente.
di Alessandro Guarasci
ROMA - Nessuna invasione. La Caritas, braccio operativo della Cei, nel suo rapporto annuale sull’immigrazione, dal titolo quest’anno “lavoratori e cittadini”, ribadisce che il numero di extracomunitari in Italia ha un’incidenza limitata rispetto alla popolazione: il 2,8% (1 ogni 38 residenti), per un totale di circa 1.600.000 persone. La media europea invece è di un immigrato ogni venti abitanti, mentre negli Usa, in Germania, Austria e Belgio questo rapporto è di uno a dieci e addirittura in Svizzera e Australia è uno a cinque. Gli irregolari sono invece circa 350.000.
Dunque l’Italia è destinata a convivere con l’immigrazione. “La paura di perdere il proprio patrimonio culturale e religioso – afferma il rapporto –, non dipende dall’essere confrontato con altre tradizioni bensì dal fatto di averlo interiorizzato in maniera superficiale”. Vengono così rinnovate le critiche alla legge Bossi-Fini, perché troppo rigida nei confronti degli immigrati regolari e insufficiente in materia di asilo.
Nel 2001 i nuovi permessi di soggiorno richiesti da chi si vuole stabile regolarmente nel nostro Paese sono stati 130.000, dei quali la metà per ricongiungimento familiare. Il fenomeno riguarda di più il Nord (56,8%) seguono il Centro (29,1%) il Sud (9,8%) e le Isole (4,3%). Le regioni più coinvolte sono Lombardia e Lazio, mentre Roma è la provincia con il maggior numero di immigrati con 212.000 soggiornanti, seguita da Milano con 168.000. Sta crescendo però la presenza nei piccoli centri.
Aumentano inoltre gli stranieri che hanno intenzione di stabilirsi in Italia. Infatti nel 2001 i permessi di soggiorno sono stati rilasciati per il 59 % per lavoro, per il 29% per motivi familiari e per un altro 7% per altri motivi anch’essi stabili. La Caritas così ribadisce che l’immigrazione è “una dimensione strutturale della nostra società e quindi esige una politica di accoglienza e solidarietà”.
Ma da dove vengono gli extracomunitari che oramai popolano il nostro Paese? Sono rappresentati tutti i continenti, con una preponderanza dell’Europa (quasi 564.000), e le nazionalità con maggior presenze sono il Marocco (158.000), l’Albania (144.000), la Romania (75.000), le Filippine (64.000) e la Cina (57.000). C’è da notare che cresce in modo impetuoso il numero dei minori: oramai sono circa 300.000, un quinto della popolazione immigrata e due terzi di essi sono nati in Italia. Si pensi che nel 2017 potrebbero arrivare ad essere 529.000.
Infine la Caritas dà una stoccata a chi vede nelle altre religioni, in particolare la musulmana, un pericolo. “Più della metà degli arrivi è costituita da cristiani e la differenza religiosa – dice il rapporto – non deve far paura e va rispettata, a condizione che non siano lese le regole fondamentali di convivenza,imperniate sul rispetto della coscienza e sulla pari dignità”. Serve quindi più elasticità nei confronti di chi chiede di entrare in Italia (nel 2001 sono state respinte alle frontiere 40.000 persone) e questo vale soprattutto per i richiedenti asilo, che lo scorso anno hanno raggiunto la quota 10.000 unità.
FLESSIBILITA', PER GLI IMMIGRATI E' LA REGOLA
(23 OTTOBRE 2002, ORE 9:00)




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