Enzo Biagi torna su RaiTre
"Il fatto" prima del telegiornale
Accordo raggiunto con il direttore di rete Palo Ruffini
"Sarebbe stato un peccato non averlo più"


ROMA - Sei mesi di passione. Ma finalmente il caso è chiuso. Almeno pare. Enzo Biagi tornerà con Il fatto, su RaiTre. Prima delle 19. Lo ha annunciato il direttore della terza rete Rai, Paolo Ruffini.

La notizia arriva dopo l'incontro di oggi, a Milano, fra Ruffini e il giornalista. "D'intesa con il direttore generale Agostino Saccà - ha detto Ruffini - ho proposto a Biagi di portare Il fatto su RaiTre, prevedendone la messa in onda subito prima del Tg3 delle 19". "Sono felice e onorato - ha aggiunto - che la mia proposta, di cui ho informato anche il Consiglio d'amministrazione, sia stata accolta con favore".

"Biagi è uno dei più grandi giornalisti contemporanei - ha proseguito Ruffini - sarebbe stato un peccato per la Rai non averlo più. Sono convinto che la presenza del suo programma darà nuovo slancio a RaiTre e al Tg3".

Si conclude così una vicenda iniziata ad aprile, con le polemiche seguite alle dichiarazioni di Silvio Berlusconi, che dalla Bulgaria aveva parlato di "uso criminoso" della tv da parte Biagi, Santoro e Luttazzi, lasciando intendere che, se non avessero cambiato rotta, la nuova dirigenza li avrebbe esclusi.

A giugno, alla presentazione dei palinsesti Rai, i nomi di Santoro e Biagi non c'erano. Nonostante gli interventi del presidente della Rai Antonio Baldassarre ("Rimarranno tutti", Biagi e Santoro sono "patrimonio dell'azienda"), e quelli del direttore generale Agostino Saccà ("Biagi è il presente, il passato e il futuro della Rai"), con l'inizio della stagione né l'uno né l'altro erano in palinsesto.

Le polemiche si erano poi spostate sul programma "sostituto" di Biagi, Max e Tux, e sui suoi scarsi ascolti. Saccà aveva spiegato che la necessità di spostare Biagi derivava dall'esigenza di contrastare Striscia la notizia, a tutt'oggi traino vincente della prima serata di Canale 5.

Intanto Biagi, prima dell'estate, aveva avuto un primo incontro con Saccà, definito "soddisfacente", in cui si era parlato di prime serate su Raiuno. Poi però la vicenda si era di nuovo complicata e Biagi aveva chiesto di tornare solo con Il fatto, indicando comunque Saccà come interlocutore, e dicendosi offeso da alcune dichiarazioni di Fabrizio Del Noce, direttore di RaiUno. A questo punto si era inserita la disponibilità del direttore di RaiTre, Ruffini, ad ospitare Biagi e la sua trasmissione.

Ieri, l'ennesima querelle. Con il "no" pronunciato dai vertici di viale Mazzini alla proposta, fatta dallo stesso Ruffini, di collocare il programma del giornalista alle 19.53: impossibile ridurre la durata del telegiornale regionale, seguito obbligatoriamente da meteo e pubblicità, aveva sottolineato la direzione generale.

Le alternative proposte erano state le 18.53 (rifiutata perchè fascia di scarso ascolto) e un orario compreso fra le 20 e le 21 (dove però è troppo forte la concorrenza dei telegiornali nazionali). Oggi, la svolta. Quanto ai tempi della messa in onda, Ruffini ha assicurato: "Farò di tutto perchè la nuova edizione de Il fatto possa partire al più presto".

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