PANNELLA:IL PRT NON PUO’ ACCETTARE EVENTUALI DISCRIMINAZIONI E OSTACOLI ...
MARCO PANNELLA A RADIO RADICALE:
"IL PARTITO RADICALE NON PUO’ – SENZA RINNEGARSI E SENZA RINNEGARE LA SUA POLITICA DI DIFESA DEI DIRITTI UMANI OVUNQUE – ACCETTARE EVENTUALI DISCRIMINAZIONI E OSTACOLI FRAPPOSTI AI SUOI ESPONENTI DA CHIUNQUE POSTI IN ESSERE.
IL GOVERNO RUSSO DEVE CADERE IN PESANTI EQUIVOCI: SIAMO A TIRANA, ALBANESE E DEMOCRATICA, E NON NELLA BELGRADO DI MILOSEVICH, CON IL REGIME-FRATELLO DIFESO DALLA RUSSIA NEI SUOI PIU’ CRIMINALI ASPETTI GENOCIDI.
IL GOVERNO ITALIANO SEMBRA IN QUESTE ORE AFFIANCARE LE RICHIESTE RUSSE E IN TAL SENSO USARE LA PROPRIA INFLUENZA. CI AUGURIAMO CHE NON SIA VERO: ALLINEARSI ALLA VECCHIA POLITICA STALINISTA E DA KGB CONTRO IL PARTITO RADICALE SIGNIFICHEREBBE OLTRE TUTTO SMENTIRE POSIZIONI DEL PARLAMENTO ITALIANO, PER FAR PROPRIE QUELLE CONDANNATE ANCHE DALL’ONU. E DALLA DECENZA.
NON POSSIAMO ACCETTARE TUTTO QUESTO. VEDREMO CON IL CONGRESSO COSA SIGNIFICHERA' SOTTO FORMA DI COMPORTAMENTI PRATICI, QUESTO NOSTRO NON ACCETTARE. MA GIA' SI PUO' DIRE. I NOSTRI COMPAGNI CECENI VERRANNO".
Tirana 30 ottobre. Marco Pannella, presidente coordinatore del Partito Radicale Transnazionale, alle 18,30 è intervenuto da Tirana a "Radio Radicale", e tra l'altro ha detto:
"E' in pieno corso, a tutti i livelli, un'offensiva da parte di Putin e del governo russo di criminalizzazione del Partito Radicale Transnazionale, che passa attraverso i suoi esponenti. Accade infatti che i nostri compagni ceceni, e in primo luogo il vice-ministro cecenao Ahmet Zakaiev e ilministro della Sanità cecena Umar Kambiev non potranno venire a Tirana, dove domani cominceranno i lavori del congresso, perché le autorità albanesi, su pressione della Russia, ne vietano l'ingresso. Ricordo che in un passato anche recente Kambiev è intervenuto come radicale e a nome dei radicali in assemblee e sedi internazionali e dell'ONU. Dunque criminalizzando lui e altri come lui, significa criminalizzare l'intero Partito Radicale Transnazionale.
Contemporaneamente, e anche questo ha un suo significato, assistiamo all'appiattimento anche della diplomazia italiana sulle posizioni russe e putiniane. Abbiamo appreso che non sarà più il ministro Franco Frattini a intervenire al congresso, a nome del governo Berlusconi, ma la nostra cara amica, la sottosegretaria Margherita Boniver. Una decisione, quella di palazzo Chigi che smentisce la presa di posizione assunta proprio qui a Tirana da Berlusconi non più di una settimana fa; e il cui significato certamente non può e non deve sfuggire".
Pannella ha poi aggiunto che in quella russa è una linea di continuità, e ricordato tra l'altro l'omicidio di Antonio Russo, il giornalista di "Radio Radicale": "un delitto il cui mandante è il governo russo".
Pannella ha inoltre ricordato che la Russia già in passato, assieme alla Cina e al Vietnam aveva cercato di espellere il Partito Radicale dall'ONU, accusandolo di essere un'organizzazione di narcotrafficanti e di pedofili, e venne allora solennemente battuto Antonio Russo assassinato. Allora, ha aggiunto Pannella, Camera, Senato e Governo italiani tra gli altri, avevano difeso i diritti civili dei radicali e si erano opposti all'offensiva russa. Ora invece la diplomazia italiana nomarchico-imperiale di Berlusconi comincia ad presentare dei sintomi preoccupanti.
"Non possiamo accettare questo", ha detto Pannella. "Vedremo con il congresso cosa significherà non accettare. Ma si può già dire: i nostri compagni verranno, e non accetteremo interferenze nei confronti del Congresso e dei suoi militanti e dirigenti. Decideremo al più presto come e cosa fare, e come reagire. Il Partito Radicale non può accettare discriminazioni e ostacoli frapposti ai suoi esponenti da chiunque posti in essere. Il governo russo deve cadere in pesanti equivoci: siamo a Tirana, albanese e democratica, e non nella Belgrado di Miloscevich, con il regime fratello difeso dalla Russia nei suoi più criminali aspetti genocidi.
IL GOVERNO ITALIANO SEMBRA IN QUESTE ORE AFFIANCARE LE RICHIESTE RUSSE E IN TAL SENSO USARE LA PROPRIA INFLUENZA. CI AUGURIAMO CHE NON SIA VERO: ALLINEARSI ALLA VECCHIA POLITICA STALINISTA E DA KGB CONTRO IL PARTITO RADICALE SIGNIFICHEREBBE OLTRE TUTTO SMENTIRE POSIZIONI DEL PARLAMENTO ITALIANO, PER FAR PROPRIE QUELLE CONDANNATE ANCHE DALL’ONU. E DALLA DECENZA".
Wolare
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