LA PREVENZIONE E' SERVITA
di Gianna Milano
http://www.panorama.it/scienze/cibo/...-A020001015628
Che l'alimentazione influisca sulla salute viene ripetuto spesso. E' vero per le malattie cardiovascolari, ma anche per il cancro. La dieta, nel suo complesso, si ritiene sia responsabile nei paesi occidentali di una frazione considerevole di tumori: attorno al 30 per cento . Si contano a decine gli studi epidemiologici che associano i fattori alimentari all'incidenza di cancro; e l'ipotesi che la dieta sia un fattore di rischio e' stata piu' volte confermata.
''A partire dagli anni 70, i suoi effetti sono stati in gran parte definiti dal confronto tra popolazioni. Si e' visto che in Occidente, dove la dieta era piu' ricca di grassi di origine animale, carne, zucchero, farine raffinate, latticini, certi tipi di tumore erano superiori rispetto ai paesi in via di sviluppo, dove maggiore era il consumo di cereali, riso, patate'' scrive Timothy J. Key, su The Lancet, facendo un bilancio di cio' che finora si sa sul rapporto dieta-cancro.
Un nesso individuato, ma non chiarito nelle responsabilita' dei singoli nutrienti. Ci sono quelli sospetti (grassi animali, latticini, carne bovina, zuccheri, alcol, proteine) e quelli protettivi (frutta, verdura, legumi, pesce e cereali non raffinati).
[...] Chiarificatori, secondo Key, sono stati in passato gli esempi ricavati da cambiamenti ben documentati nelle abitudini alimentari: in Giappone, dove negli ultimi 40 anni e' aumentato il consumo di carne e latticini, e calato quello dei cereali, i casi di tumore al colon-retto si sono quintuplicati.
[...] I dati epidemiologici confermano che la dieta gioca un ruolo importante nei tumori del tratto digerente, ma anche di altri organi, come laringe, polmoni, mammella, corpo dell'utero (endometrio) e prostata. All'elevato consumo di frutta e verdura, anche se non si conosce bene il meccanismo di azione, si attribuisce un ruolo protettivo per diversi tipi di cancro. ''L'effetto benefico si puo' ricondurre a sostanze antiossidanti quali vitamina C, E, e betacarotene di cui sono ricche frutta e verdura. Ma oltre alle vitamine ci sono le fibre e gli inibitori della carcinogenesi, come flavonoidi e isoflavoni'' ricorda l'epidemiologo Carlo La Vecchia, del Mario Negri di Milano.
E continua: ''Frutta e verdura proteggono da tumori epiteliali, specie quelli dell'apparato digerente, respiratorio, urinario, come pure della mammella. Escludere questi alimenti significa correre un rischio da due a tre volte maggiore per ogni tipo di cancro. [...]"
Gli esperti insistono: scegliete tra gli alimenti quelli che combattono il cancro. Meno carne [...] Meno grassi saturi di origine animale e piu' monoinsaturi, come l'olio di oliva [...]
E poi? ''Tenere d'occhio le calorie totali. L'obesita' e' un fattore di rischio per il cancro dell'endometrio, nonche' per quello di colon-retto, rene, esofago, e fa aumentare quello del seno in postmenopausa. E potrebbe essere implicata anche nel tumore alla prostata. La scarsa attivita' fisica e la vita sempre piu' sedentaria, oltre alla dieta, sono responsabili dei chili di troppo'' precisa Silvia Franceschi, epidemiologa allo Iarc di Lione. Diverse centinaia di morti per tumore si potrebbero evitare ogni anno riducendo l'obesita'. ''La relazione tra questa e rischio di cancro al seno e all'endometrio nella donna, forse anche quello alla prostata nell'uomo, e' mediata dai livelli di ormoni sessuali. E la dieta puo' influire sulle loro concentrazioni in sangue e tessuti'' scrive Key.
Indagini prospettiche suggeriscono una relazione tra alti livelli di Igf-1, l'Insulin growth factor, e un rischio maggiore di sviluppare cancro a colon-retto, mammella (in postmenopausa) e prostata. Se livelli ormonali e fattori di crescita, come l'Igf-1, possono influire sulla possibilita' di ammalarsi di cancro al seno, e' stato verificato da due studi, Diana uno e due, entrambi su un campione di poco piu' di un centinaio di persone. ''Il primo su donne sane lo iniziammo nel '96, il secondo su donne gia' con cancro nel '97. Le abbiamo seguite per cinque anni. Abbiamo visto che la dieta influisce su ormoni e fattori di crescita e quindi sulla possibilita' di ammalarsi di cancro al seno o di avere recidive'' dice Berrino.
L'ipotesi documentata e' che una dieta basata su zuccheri, amidi raffinati, e grassi saturi invece che su cereali integrali, frutta e verdure aumenta i livelli di insulina e questa stimola ormoni sessuali e fattori di crescita che favoriscono i tumori.
Nel 2003 partira' un terzo studio Diana su femmine giovani per valutare il rapporto tra livello di Igf-1 e cancro al seno: le donne che lo hanno alto si ammalano di piu'. E a maggio il Codice europeo contro il cancro, aggiornato, ribadira' i punti cardine della dieta antitumore: bere poco alcol, evitare i chili di troppo, privilegiare frutta, verdure, legumi e cereali integrali e fare regolare esercizio fisico. (18 ottobre 2002)




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