Chissa' se mi ascolti, chissa' se mi vedi come io vedo te, chissa' se queste parole saranno perse per sempre, se mi senti o se solo percepisci i miei sussurri, le mie urla silenziose, mute e strozzate. Voglio pensarti accanto a chi ho amato a chi mi ha educato e a chi mi ha insegnato troppo poco sulla vita perchè il tempo è mancato ma quel poco cosi' importante ed unico; voglio pensarvi insieme magari a sorridere di me, dei miei errori e delle mie testate sui muri; voglio pensarvi insieme a dire "che matto che sei..." e voglio pensare che sarai ad aspettarmi quando sara' il mio turno.
Tante volte ho gridato il tuo nome, ho implorato una risposta pur sapendo che non sarebbe mai piu' arrivata, da perfetto egoista, ora vorrei pensarti accanto a quei piccoli, strappati alla vita senza un motivo, senza una logica, come se ci fosse mai una logica nella morte; voglio pensarti accanto a loro, magari hanno paura, magari non sanno dove andare, magari... prendili per mano, se puoi, e guidali dove sai che devi guidarli, ce ne sono tanti, troppi, di piccoli innocenti che varcano le soglie dei cieli: i morti si dimenticano in fretta.
Voglio pensare che c'è per loro una luce, grande quanto l'amore a cui sono stati strappati, voglio pensare che per loro come per tutti ci sara' sempre un piccolo lume acceso a rischiarare un cammino.
Chissa' se mi senti, chissa' se mi ascolti.
Prendili per mano.




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