L'Afi è favorevole alle tasse sui cd vergini
Come c'era da aspettarsi, l'Associazione dei Fonografici Italiani si è detta favorevole alle nuove tasse sui supporti vergini.
Afi e Siae hanno quindi inviato al ministro delle politiche comunitarie (Buttiglione) un documento nel quale spiegano perchè è necessario tassare i supporti digitali vergini come avviene per quelli analogici, rispettando una direttiva della comunità europea.
Non molti sanno infatti che quando acquistiamo una cassetta musicale vuota una percentuale del prezzo pagato va direttamente alla Siae, per ripagarla del danno che le faremo registrando quella cassetta.
Poco importa se quella cassetta non produrrà danni alla siae: potremmo usarla per registrare la nostra voce o una lezione universitaria, tanto la tassa alla siae sarà stata comunque pagata.
Bsa italia (Business Software Alliance) un paio di settimane fa si è dichiarata contraria all'aumento spropositato dei prezzi dei cd vergini (e dei masterizzatori) invocato da Siae ed Afi, soostenendo che:
- non vi è alcune direttiva comunitaria che obbliga ad aumentare i prezzi dei supporti vergini
- aumentare i prezzi dei supporti vergini creerebbe più danni che benefici ad un mercato già in crisi da molti mesi
Oltre che per il risvolto economico, sarà interessante seguire gli sviluppi della situazione per vedere quanta influenza abbiano la Siae e l'Afi negli organi legislativi italiani.




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