ciao,
silvio waldner saluta gli amici di
questo forum.
abbiamo cenato e come
dopo cena leggiamo il forum.
ciao
da silvio waldner e carbonass


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E chi sarebbe?


...un pagano come te
Contraccambio i saluti. Cristianamente...Originally posted by carbonass
...un pagano come te![]()


Saluto Silvio.![]()
"Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".
Der Wehrwolf


Ogni sera Silvio Waldner (autore di numerosi libri) legge il ns. forum? E'un onore!!Originally posted by carbonass
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PAMPHLET Silvio Waldner smaschera la triste realtà
di Stati Uniti, Iberoamerica e Sudafrica
Società multirazziali? No, terzomondiali
di Alberto Lombardo
Un libretto stampato recentemente desterà certo scandalo fra i benpensanti sostenitori della società multirazziale. Sebbene costoro siano in realtà ben poche persone, concentrate per lo più nelle redazioni dei giornali “che contano” e ovunque si produca quella “cultura di massa”, fatta di degrado, pornografia diffusa e attacchi continui contro ciò che rimane delle tradizioni, essi non mancano di urlare all’allarme ogni qualvolta venga scritto o detto qualcosa di contrario al loro conformismo imperante. È verosimile che ciò capiti anche nel caso del pamphlet “Stati Uniti Iberoamerica Sud Africa. Tre messe a punto” di Silvio Waldner, autore anche dell’apprezzato e documentato saggio “La deformazione della natura”, uscito alcuni anni orsono per i tipi delle Edizioni di Ar. In questo volumetto, che si contiene in poco più di cento pagine, Waldner si occupa di tre aree geopolitiche in cui il grave degrado provocato dalla società multirazziale si associa ad altri fenomeni di assoluta gravità, come l’aggressione alla natura, il sovrappopolamento, la diffusione della criminalità e dell’analfabetismo, la pandemia di malattie infettive e via dicendo. Tutto ciò va a comporre scenari assai più foschi di quelle “magnifiche sorti e progressive” che i sostenitori del liberalismo a oltranza credono ingenuamente di ravvisare nella “mano invisibile” del liberoscambismo e dell’affarismo sfrenato. Gli Stati Uniti, secondo il Waldner, mantengono ancora in qualche modo la loro facciata di immane potenza grazie a un’economia retta in piedi esclusivamente da due fattori: il ricatto militare e l’usura nei confronti degli altri Stati, esercitata tramite il Fondo Monetario Internazionale. Ma una profonda crisi non tarderà a manifestarsi in modo deflagrante: ormai, infatti, la generale terzomondializzazione, la diffusione capillare del consumo di droga, la criminalità dilagante, l’Aids e l’“economia fantasma” sono fenomeni che negli USA hanno assunto dimensioni realmente epocali. Quanto all’America del Centro e del Sud, Waldner preferisce (e a ragione) la definizione di “Iberoamerica” a quella di America Latina: quest’ultima dizione dovrebbe in astratto designare quelle zone del Nuovo Continente in cui si parlino lingue neolatine, ma con ciò andrebbero incluse nel novero, quanto meno, anche le zone francofone del Canada e della Louisiana e le zone linguisticamente ispanizzate degli USA. Anche l’Iberoamerica, dunque, sta seguendo secondo Waldner un rapido processo di caduta, a causa del disastro ecologico e finanziario causato in vari modi dalle molteplici e composite razze che la popolano. Nel saggio assume una posizione di rilievo la rivisitazione storica di episodi legati al colonialismo e alla decolonizzazione. L’ultimo e più corposo dei saggi che compongono il volume è quello dedicato al Sudafrica, ed è probabilmente il più “scandaloso” dei tre scritti. L’autore vi denuncia senza alcuna remora la catastrofe determinata dalla perdita di potere della minoranza bianca, realizzata tramite tutti i mezzi - leciti e illeciti - da parte di diversi gruppi di interesse internazionale, in specie americani. Il risultato è sotto gli occhi di tutti: un paese industrializzato e con una forte economia è caduto, in capo a pochi anni, in una crisi e in una miseria senza precedenti, accompagnate dalla diffusione pandemica dell’Aids e da una violenza atroce e incontrollata rivolta contro la minoranza bianca. Questo di Waldner è un libretto che va consigliato a quanti, non avendo ceduto al canto delle sirene della società multirazziale, intendano combattere il destino di decadenza e sfacelo cui sembra destinata anche la nostra Europa. È distribuito dalla libreria “Sottomondo” di Treviso (via Pancera, 38 - tel. e fax 0422 540400).
"Sarà qualcun'altro a ballare, ma sono io che ho scritto la musica. Io avrò influenzato la storia del XXI secolo più di qualunque altro europeo".
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Quando immigrazione e catastrofe ecologica
se ne vanno tranquillamente a braccetto
di Guido Colombo
L'immigrazione e l'ormai imminente catastrofe ecologica sono due ganasce di un'immane tenaglia che sta per stritolare il mondo in cui viviamo. È la tesi sostenuta da Silvio Waldner nel saggio La deformazione della natura, recentemente pubblicato dalle Edizioni di Ar (via Curiel 4/B, 20089 Rozzano, Mi). L'opera ha il pregio della schiettezza e non è poco, visto che i temi trattati sono il principale campo di manovra per i moderni imbonitori di massa. La brevità (meno di cento pagine) è unita ad un'ottima capacità di sintesi e ad una robusta documentazione a sostegno delle tesi esposte. Non da ultimo, il linguaggio è semplice e diretto. Tutte queste caratteristiche rendono il volume del Waldner una preziosa guida per chiunque si identifichi in quel popolo che Bossi ci dice essere contro l'immigrazione di massa voluta dalle lobbies che oggi detengono il potere in Europa. Non a caso, infatti, diverse sedi del Movimento leghista hanno già ospitato presentazioni di questo libro e hanno visto la presenza di esponenti di primo piano come gli on. Caparini e Lembo.Nella prima parte del testo, sono trattate le tematiche strettamente legate al fenomeno migratorio e alle sue tragiche conseguenze per i popoli europei. Dati alla mano e con acute osservazioni, viene demolito il dogma dell'antirazzismo, dimostrando come il meticciato costituisca per ogni popolo la fine della sua specificità. Causa di ciò sono le differenze inconciliabili tra i vari popoli della terra, che l'autore divide in due grandi categorie: popoli di cultura e popoli di natura. I primi hanno prodotto le grandi civiltà, i secondi da sempre sono fermi a livelli sociali primordiali. Angosciante è il capitolo intitolato "La catastrofe ecologica". Lo scenario mondiale previsto tra 50-100 anni vede il globo spezzato in due da un'enorme fascia deserta ai tropici, ed un'Europa con un clima subtropicale ma ancora capace di sostentare una popolazione discretamente numerosa se si eviterà di accogliere masse enormi di terzomondisti. In appendice, alcune considerazioni sull'Aids, virus che, sulla base delle proiezioni statistiche, in pochi decenni potrebbe spopolare il terzo mondo. Per l'Europa, però, potrebbe essere già troppo tardi.
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S. Waldner, La deformazione della natura. Disordine razziale e catastrofe ecologica. Euro 7,25
I due saggi raccolti in questo volume - l’uno sul disordine razziale, l’altro sull’incombente catastrofe ecologica - affrontano quei problemi razziali ed ecologici che ormai configurano le due ganasce dell’immane tenaglia dell’inquinamento: in procinto di stritolare l’universo della modernità contemporanea.
In appendice vengono proposte alcune considerazioni sull’AIDS.
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B. Thüring, Einstein e il Talmud. Il tentativo einsteniano di scardinare la fisica, Euro 7,25
La figura e l’opera di Einstein costituiscono una delle maggiori mistificazioni di tutti i tempi. Attivista politico più che scienziato, Einstein fu issato ad altezze inusitate mediante l’argano della propaganda, e ivi mantenuto per ragioni che di ‘scientifico’ non hanno assolutamente niente.
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