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Discussione: Bse

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    Predefinito Bse

    UN MILIONE DI ANALISI, 78 GLI ANIMALI INFETTI
    IL DRAMMA DELLA GIOVANE SICILIANA COLPITA DALLA VARIANTE UMANA: MEDICINE
    INEFFICACI

    http://www.corriere.it/edicola/index...ERNI&doc=PAZZA

    ROMA - Settantotto casi di Bse su circa un milione di analisi rapide
    effettuate sui bovini destinati alla macellazione e quindi all'uso
    alimentare. Questo il bilancio parziale della Mucca pazza italiana. Cui si
    aggiunge il dramma della giovane ragazza siciliana colpita dalla variante
    umana, molto probabilmente per aver mangiato nell'isola prodotti a base di
    carne contaminati. Le sue condizioni sono sempre molto gravi, anche i
    medicinali acquistati a Londra non avrebbero dato i benefici sperati. Una
    storia inspiegabile per i neurologi che si occupano di Creutzfeldt Jakob.
    Dopo il clamore legato alla scoperta delle prime bovine malate (la prima in
    ordine di tempo nel gennaio 2001 in un allevamento del Bresciano), di Bse se
    ne e' parlato sempre meno. L'epidemia ora sembra in fase decrescente, ma non
    si e' arrestata 'ed e' prematuro annunciare che la crisi sia finita',
    avverte Maria Caramelli, responsabile del Centro per la sorveglianza delle
    encefaliti animali presso l'Istituto zooprofilattico di Torino. Il consumo
    della carne e' tornato piu' o meno ai livelli di sempre e a ragione. Oggi,
    con i controlli severi applicati a ogni stadio della catena, le nostre
    fettine sono 'sicure'. Rimane ancora pero', da noi come nel resto d'Europa,
    il bando sulla fiorentina. L'osso resta incluso tra gli organi a rischio
    perche' puo' contenere il prione, l'agente infettivo della Bse, e quindi va
    eliminato. Il ritorno della piu' amata delle bistecche e' dunque lontano.
    Lo scorso anno i casi di encefalopatia spongiforme sono stati 50, quest'anno
    siamo fermi a 28, gli ultimi 3 diagnosticati a ottobre. Se continua cosi',
    il 2002 si chiudera' con la curva in lieve flessione. Il che fa ben sperare.
    Ma ci vorra' ancora molto tempo per dichiarare l'Italia completamente fuori
    dall'emergenza. Gli esperti analizzano i dati e tracciano le caratteristiche
    del fenomeno italiano.
    L'eta' media delle mucche malate e' di 5-6 anni, cio' significa che il picco
    delle infezioni si e' avuto attorno al '96, proprio quando in teoria le
    farine di origine animale, veicolo di infezione, non sarebbero piu' dovute
    circolare tra le mandrie bovine perche' bandite dall'Unione Europea. E
    invece anche negli anni successivi sono stati trovati mangimi a base di
    carne. La Bse ha ormai conquistato il vecchio continente. Quest'anno, oltre
    a quasi tutta la parte occidentale, ha raggiunto ufficialmente l'Est
    (Slovacchia, Polonia e Repubblica Ceca), arrivando fino al Giappone.

    RIAPRONO LE FRONTIERE PER IL MANZO INGLESE
    Mucca pazza: fine dell'embargo iniziato nel '95
    http://www.corriere.it/edicola/index...ERNI&doc=MUCCA

    di Margherita De Ba - mdebac@corriere.it

    ROMA - Per il Regno Unito e' un momento storico, l'uscita dal buio dopo
    sette anni di ostracismo dal mercato dell'export di carni dovuto al morbo
    della Mucca pazza, micidiale malattia dei bovini. Dalla scorsa settimana,
    infatti, l'Italia ha ripreso a importare il manzo inglese, che torna sulle
    nostre tavole libero dal sospetto di poter infettare l'uomo. EVENTO - Un
    vero e proprio avvenimento, non tanto per i nostri consumatori dal palato
    fine, cui magari non sfuggira' il gusto per il sapore ritrovato di quelle
    carni. Ma di sicuro per i sudditi della Regina. E sara' proprio suo figlio,
    il principe Carlo, a celebrare l'atteso ritorno del beef durante il suo
    viaggio in Italia, che inizia oggi e termina l'8 novembre. Una visita
    ufficiale, nella quale e' stato inserito un party davvero insolito e
    pittoresco. Alle 19.30 di domani, infatti, Carlo sara' in un albergo romano
    per tagliare simbolicamente un bel pezzo di carne arrosto 'made in the
    United Kingdom' assieme al piu' famoso dei nostri macellai, Dario Cecchini,
    il poeta di Panzano in Chianti che ha guidato le proteste dei suoi colleghi
    contro la decisione di sospendere il commercio della bistecca alla
    fiorentina. Il Principe tiene molto al buon nome del manzo di casa sua, e
    non solo perche' e' lui stesso produttore. C'e' di mezzo l'immagine del
    Regno Unito, per anni accomunato allo scandalo Mucca pazza: 170 mila capi di
    bestiame abbattuti, 115 vittime umane. Partita nel 1985, l'epidemia si
    propago' al resto d'Europa: una strage di altri 3.500 quadrupedi, in testa
    Irlanda, Francia, Portogallo, Svizzera, Germania, Spagna.
    BANDO - Il bando alla carne inglese era stato imposto da Bruxelles negli
    anni bui. Era il 1995, erano centinaia di migliaia le mucche decimate dalla
    Bse, l'encefalopatia spongiforme bovina, piu' conosciuta come morbo della
    Mucca pazza perche' colpisce i centri nervosi e causa un tremore spasmodico.
    Un anno dopo sarebbe stato formulato il sospetto che la malattia potesse
    passare all'uomo attraverso il consumo di carne contaminata, manifestandosi
    con una forma neurologica chiamata nuova variante di Creutzfeldt Jakob. L'Ue
    impose a Londra il blocco delle esportazioni, revocato per quanto riguarda
    la carne disossata nell'agosto del '99 dopo il riconoscimento degli sforzi
    compiuti nel campo della prevenzione e della sorveglianza. Dal '96 in tutti
    gli allevamenti (mammiferi e altre specie) non circolano piu' farine di
    origine animale, veicolo di infezione per i bovini. Sulla tavola, per
    precauzione, finisce soltanto carne giovane, manzi di eta' inferiore ai 30
    mesi che quindi non possono ancora aver sviluppato la Bse, malattia dalla
    lunga incubazione. I casi di Mucca pazza si stanno riducendo del 40% ogni
    anno, nel 2006 il governo Blair stima che non nascera' piu' un solo
    vitellino malato. Le esportazioni si sarebbero potute riprendere nel '99, ma
    ci si e' messa di mezzo un'altra catastrofe: l'epizoozia di afta epizootica
    che stermino' gli ovini. Cosi' solo a ottobre le prime tonnellate di filetti
    inglesi hanno potuto raggiungere i grossisti italiani e olandesi.

    MUCCA PAZZA, A CHE PUNTO SIAMO?
    http://www.gdp.ch/cgi-bin/show-artic...2-11-04-109817

    Adriano Aguzzi, un anno dopo la sua scoperta del vaccino contro le malattie
    da prioni, traccia un bilancio
    Il 6 settembre 2001 la notizia: i ricercatori dell'Istituto di
    Neuropatologia dell'Universita' di Zurigo, sotto la guida del prof. Adriano
    Aguzzi e del dottor Frank Heppner annunciano di aver scoperto un vaccino
    contro le malattie da prioni, come ad esempio, l'encefalopatia spungiforme
    bovina e la Creutzfeld-Jacob nell'uomo, nota ai piu' con il nome di mucca
    pazza. I ricercatori, lo scorso anno annunciavano cosi' al grande pubblico
    di messo a punto un anticorpo in grado di proteggere animali vivi da questo
    tipo di infezioni. Un anno dopo, che cosa e' avvenuto a livello pratico? Il
    professor Adriano Aguzzi ha tracciato un breve bilancio del suo lavoro.
    'A un anno di distanza - afferma - io e il mio team di collaboratori
    possiamo ritenerci piu' che mai soddisfatti. Siamo infatti assolutamente
    convinti che la vaccinazione sia una delle vie piu' promettenti in grado di
    bloccare la cosiddetta 'malattia della mucca pazza'. Certamente - continua
    Aguzzi - occorre sottolineare il fatto che un anno fa, il mio Istituto aveva
    dato la dimostrazione del principio che gli anticorpi sono in grado di
    bloccare i prioni, ma tutto questo era stato effettuato in un sistema
    piuttosto artificioso, con topi transgenici che erano stati istruiti
    geneticamente a produrre un anticorpo contro le proteine prioniche. Nel
    frattempo, invece, siamo andati oltre riuscendo a fare delle immunizzazioni
    vere e proprie. Questo significa che siamo entrati in una fase piu'
    applicativa del nostro lavoro in cui la risposta immunitaria e' direttamente
    introdotta con metodi piu' convenzionali, piu' simili al vaccino tipico. Da
    un lato abbiamo dimostrato di essere gia' in grado di produrre una risposta
    immunitaria. Posso aggiungere che nei topi sotto analisi abbiamo rilevato
    dei titoli anticorpali estremamente elevate, e questo malgrado le
    difficolta' che pensavamo di incontrare. Quello che pero' non sappiamo
    ancora e' se questa risposta sia effettivamente protettiva. Naturalmente la
    prova finale sara' l'infezione sperimentale con prioni, ossia la
    dimostrazione che i topi non si possono infettare: e questo ancora non e'
    stato verificato. Abbiamo cominciato questi esperimenti, ma ci vorranno
    ancora circa sei mesi prima di ottenere risultati definitivi. A livello
    tecnico, in tempi relativamente brevi, i miei collaboratori sono riusciti a
    fare passi avanti notevoli, progressi che costano certamente sacrifici'. E
    Aguzzi conclude dicendo: 'Questi sono esperimenti molto complessi; non
    voglio dare speranze precoci e troppo ottimiste alla popolazione. Pero' sono
    convinto che stiamo procedendo su una buona direzione'.
    www.unizh.ch/pathol/neuropathologie/

    ALLARME IN USA L'ENCEFALOPATIA FA STRAGE NEI PARCHI NAZIONALI
    http://www.panorama.it/scienze/scope...-A020001015011

    Come si sia propagata l'epidemia non si sa. Ora 50 mila capi saranno
    abbattuti. Intanto, si segnalano casi nell'uomo.

    di Gianfranco Bangone

    Martedi' 13 agosto una folla di cacciatori ha atteso pazientemente il
    proprio turno davanti al municipio di Fort Collins, nel Colorado, per
    ottenere una licenza di caccia. Le autorita' americane sono alle prese con
    un'epidemia di 'chronic wasting disease', una encefalopatia spongiforme che
    colpisce alci e cervi dei parchi nazionali delle Montagne Rocciose. Per
    limitare la diffusione della malattia, la mucca pazza dei cervidi, che li
    sta decimando, saranno concesse il doppio delle licenze dello scorso anno
    (la caccia ai cervidi e' infatti contingentata). Poi il 31 di agosto
    iniziera' la mattanza: le autorita' dei parchi nazionali stimano che
    verranno abbattuti almeno 50 mila animali. L'abbondanza di licenze sara'
    tuttavia per i cacciatori una magra consolazione perche' i cervi uccisi
    saranno esaminati dai veterinari e, se ammalati, verranno bruciati in fosse
    comuni. Per invogliarli a questa singolare battuta di caccia, lo stato del
    Colorado ha deciso di concedere loro, se non la carne, almeno la testa
    dell'animale, il trofeo piu' ambito, che una volta imbalsamato decorera' i
    salotti delle loro case. Ma la mucca pazza dei cervidi non sta creando
    problemi solo in Colorado. L'emergenza ha coinvolto nove stati e il
    dipartimento della Sanita' americano stima che entro il prossimo anno
    saranno sottoposti al test per l'encefalopatia almeno 750 mila capi. Le
    cifre del disastro sono impressionanti e danno le dimensioni dell'epidemia.
    I primi casi sono del '97 in una zona al confine tra il Colorado e il
    Wyoming, poi la malattia si e' propagata a South Dakota, Oklahoma, Nebraska,
    Montana e Kansas, fino al Canada, nei territori del Saskatchewan. I servizi
    forestali e sanitari di questi stati hanno raccolto migliaia di animali
    morti e le analisi hanno confermato che erano affetti da encefalopatia
    spongiforme. La genesi della malattia e' misteriosa e a differenza di quella
    dei bovini non sembra dovuta a farine animali. Gli Usa hanno avuto in
    passato almeno sei epidemie nei visoni di allevamento, carnivori che avevano
    contratto la malattia dalla carne di altri animali, fra cui le pecore. Nel
    caso dei cervidi la situazione e' diversa anche se sembra chiaro che nella
    diffusione dell'encefalopatia abbiano giocato un ruolo gli animali in
    cattivita'. Nel solo Colorado ci sono 129 ranch, con grandi estensioni di
    terreno recintate, dove i cacciatori piu' pigri avevano un trofeo
    assicurato. Il primo caso riconosciuto si e' verificato in uno di questi
    ranch ed e' probabile che la malattia si sia trasmessa agli altri animali in
    cattivita'. Gli allevatori sanno bene che alci e cervi sono buoni saltatori,
    in grado di superare steccati di recinzione piuttosto alti. E' quindi
    probabile che i capi che avevano riguadagnato la liberta' si siano
    incrociati con quelli selvatici. Tuttavia, i veicoli di contagio potrebbero
    essere stati altri: le feci e le urine oppure qualche ferita superficiale
    durante i riti della stagione di accoppiamento. Ma si avanzano anche altre
    ipotesi. Negli Usa ci sono stati diversi focolai di scrapie, l'encefalopatia
    delle pecore, e non e' da escludere che l'agente infettivo sia passato in
    qualche ranch da una specie all'altra. Per l'economia di questi stati la
    chronic wasting disease e' una vera sciagura. Molti centri dipendono infatti
    dalla caccia e la morte e l'abbattimento di cosi' tanti animali hanno gia'
    messo in crisi alberghi, agenzie e guide. Solo il parco nazionale delle
    Montagne Rocciose accoglie fra settembre e ottobre oltre 700 mila turisti.
    Non basta. Nel Michigan sono stati segnalati due casi di Creutzfeld-Jacob,
    l'encefalopatia che colpisce l'uomo, in due persone di 26 e 28 anni. E altri
    nel Wisconsin e nello Utah. I Cdc di Atlanta hanno aperto un'inchiesta per
    confermare o smentire cio' che tutti sospettano: queste persone hanno forse
    contratto la malattia mangiando carne di cervo infetto?

    FUGGONO ALCUNI BOVINI SELVATICI CATTURATI
    http://www.lasicilia.it/giornale/031...sa/rg03/03.htm

    MONTEROSSO - Dopo la cattura sono riusciti a fuggire, superando con
    disinvoltura la recinzione, che non e' servita ad ammansire il loro alto
    grado di selvaticita'. I bovini catturati nei giorni scorsi su disposizione
    dell'amministrazione comunale sono fuggiti dopo essere stati trasportati in
    un recinto delimitato da una barriera. Gli animali selvatici, pur essendo
    bovini che dovrebbero essere per antonomasia mansueti, in realta' sono
    abituati a vivere allo stato brado, a scorazzare nei campi, fra i raccolti,
    a superare le recinzioni delle case di campagna con disinvoltura. La fame e
    la sete li induce a cercare sempre la liberta', nel tentativo di trovare
    cibo e acqua da qualche parte. Cosi', giorni fa, l'hanno fatto ancora una
    volta, seguendo l'istinto di sopravvivenza, con un salto hanno superato la
    recinzione che avrebbe dovuto costringerli a stare fermi, in attesa di
    essere trasportati in un mattatoio per essere sottoposti ai controlli
    previsti dalla legge.
    Nel centro montano la storiella ha fatto il giro dei bar e dei circoli per
    anziani. Nel paese ormai sono abituati ai bovini 'pazzi'. Alcuni mesi fa un
    gruppo di mucche era addirittura entrato nel centro storico. Le forze
    dell'ordine, in quella occasione li catturarono e vi posero intorno una
    recinzione. I bovini restarono tranquilli, davanti al sagrato della Chiesa
    Madre, fino a che non furono caricati su un rimorchio. Forse questa volta
    l'acqua e il cibo non e' stato di loro gradimento e cosi' hanno preferito
    continuare il loro viaggio avventuroso, fra le campagne del centro montano.

    -----------------
    www.mucca103.org

  2. #2
    PADANIA LIBERA!
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    Predefinito Re: Bse

    Giusto per curiosità.... gli animali colpiti da Bse provengono da allevamenti di vacche da latte....ricordate per es le immagini delle stalle (qua in Padania e italia) in cui venivano trovate vacche "malate"?Erano vacche bianche e nere,cioè da latte.
    Che non tutti gli allevatori siano stinchi di santo,nessuno lo nasconde....nemmeno tutti quelli che hanno cani o gatti o altro sono dei signori,comunque ricordo che parte della colpa và ai signori padroni dei mangimifici che dentro a questo ci sbattevano di tutto,ricordo il caso uscito fuori durante le indagini nel periodo della "mucca pazza",dove in un mangimificio,all'interno dei silos per la vendita erano state trovate mischiati alla farina grandi quantità di copertoni tritati....e chissà quante schifezze hanno buttato all'interno,senza che gli allevatori ne fossero a conoscenza.E la stessa cosa può benissimo succedere ai mangimi per cani,gatti e animali da compagnia vari....
    Gli allevatori non sono la causa di tutti i mali del mondo,anche se qualcuno pensa questo!
    Saluti Padani

 

 

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