Il primo giorno della paura
Già arrivati in città 20mila
no global: oggi manifestazione alla base Usa

FIRENZE - Ieri, a ventiquattr’ore dall’apertura del Social Forum, erano già oltre ventimila le registrazioni per partecipare ai lavori del meeting. Lo hanno annunciato gli organizzatori, che ieri sera hanno tenuto una conferenza stampa insieme ad alcuni rappresentanti delle delegazioni straniere già arrivati a Firenze. Lunedì le persone che si sono accreditate, in due ore, sono state 1.200, mentre ieri mattina sono salite a 3.500. Sono stati 4.700 gli accrediti già ritirati. Secondo le previsioni, i lavori del Forum saranno seguiti da circa 9.000 persone, mentre alla manifestazione si attendono 150 mila persone. Da Milano è già stato organizzato un terzo treno speciale.
La manifestazione entra nel vivo oggi, con la programmata protesta alla base militare americana di Camp Darby, alla quale però i no global dovranno andare a piedi, per uno sciopero dei dipendenti della società di trasporto urbano di Pisa, la Cpt, organizzato da Cgil, Cisl e Uil, che ha fatto saltare il programmato servizio di navette che avrebbe dovuto condurre i partecipanti alla protesta contro la guerra dalla stazione ferroviaria di San Rossore alla base militare Usa.
Le trattative, protrattesi per tutta la giornata non hanno ottenuto il risultato di far rientrare o di far rinviare lo sciopero, già programmato da tempo. Dopo una lunga riunione in prefettura, alla quale hanno partecipato anche rappresentanti delle Ferrovie, è stato deciso di spostare a Tombolo-Calambrone, la stazione di arrivo dei cinque treni speciali provenienti da Palermo-Napoli, Roma, Milano-Genova e dei due treni speciali in arrivo da Firenze. Alla stazione di Tombolo-Calambrone si formerà un lungo corteo che per un chilometro e mezzo marcerà fino davanti alla recinzione della base militare Usa.
La manifestazione di oggi sposterà in parte l’attenzione dalla sede “naturale” del Social Forum a Firenze dove, in serata, è prevista la festa di apertura del meeting, in piazza Santa Croce.
«Saremo in 5.000», ha detto Bruno Paladini, del Movimento Antagonista Toscano, uno degli organizzatori della manifestazione alla quale partecipano anche la Confederazione Cobas, il Movimento britannico Globalize Resistence, il Greek Social Forum, ed il movimento basco Lab, oltre all’Assemblea delle Strutture Antagoniste di Firenze.
Annunciata anche la partecipazione dei parlamentari dei Verdi Paolo Cento e Mauro Bulgarelli. «Sarà una manifestazione pacifica - ha promesso Paladini - nessuno di noi avrà il viso coperto e porteremo solo striscioni e bandiere».
Intanto, però gli uomini chiamati ad assicurare l’ordine pubblico attorno alla base di Camp Darby saranno 1.200, tra polizia, carabinieri e guardia di finanza. Di questi, 500 provengono dalle strutture pisane e 700 da altre regioni. Da parte dei militari Usa si conferma «assoluta serenità» e si ribadisce che «si tratta di una manifestazione di pacifisti» e che «non è stato aumentato il livello di allarme all’interno della base».
Ieri una delegazione di radicali, forzisti e liberali si è recata a Camp Darby per esprimere solidarietà ai militari della base statunitense. La delegazione ha consegnato una lettera al comandante italiano della base, colonnello Salvatore Iacono.
Intanto una nuova e-mail firmata Brigate Rosse è stata inviata all’indirizzo di posta elettronica di Rete 55 News, telegiornale della emittente televisiva di Varese.