VORREI RICORDARE GIANLUCA SIGNORINI SCOMPARSO OGGI ALL'ETA' DI42 ANNI
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Addio a Signorini, leggenda rossoblù
L'ex capitano del Genoa (ex di Roma e Parma), da tempo affetto dal morbo di Lou Gehrig, è morto nella notte tra martedì e mercoledì. Aveva 42 anni.
GENOVA, 6 novembre 2002 - Gianluca Signorini non c'è più. Se ne è andato nella notte tra martedì e mercoledì, aveva 42 anni. L'ex capitano del Genoa era da tempo affetto da sclerosi laterale amiotrofica (Sla), malattia più nota come morbo di Lou Gehrig, che poco a poco aveva ridotto sensibilmente le sue capacità motorie e respiratorie. Signorini è deceduto al pronto soccorso dell'ospedale di Pisa, dove era stato trasportato d'urgenza per una crisi respiratoria. Lascia la moglie Antonella e quattro figli.
Difensore centrale, nato a Pisa il 17 marzo 1960, Signorini aveva debuttato nel calcio professionistico nel 1979-80 con la squadra della sua città in C1. Dopo una lunga gavetta nelle serie minori (Pietrasanta, Prato, Livorno, Ternana, Cavese). Il primo a credere in lui fu Arrigo Sacchi che lo chiamò al Parma, nel 1985, in serie C e dove fu promosso in B. L'approdo in serie A nel 1987 con la Roma. Nel 1988 passò al Genoa, squadra di cui divenne capitano e con cui raggiunse un quarto posto in campionato nel 1991 e una semifinale di coppa Uefa nel 1992, prima di abbandonare l'attività nel 1995. In carriera vantava 210 presenze e 6 reti in serie A, 72 presenze e 3 reti in B, una promozione dalla B alla A e due dalla C1 alla B. Un anno e mezzo fa, il 24 maggio 2001, Signorini aveva commosso una città intera. Genova aveva organizzato una partita di vecchie glorie per raccogliere fondi a favore della ricerca e per quattro borse di studio per i suoi figli, e allo stadio Ferraris si erano raccolti in 25.000. Sul campo tanti ex compagni e amici: Voeller, Giannini, Conti, Pruzzo, Melli, Eranio, Tacconi, Panucci e Skuravy, guidati in panchina da Niels Liedholm, Franco Scoglio, Arrigo Sacchi, Osvaldo Bagnoli. A sorpresa Signorini si presentò allo stadio e la commozione travolse gli spogliatoi e lo stadio quando, sulla sedia a rotelle, spinta dalla figlia Benedetta, fece il giro del campo.




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