Lite fra ex democristiani dopo la vittoria degli islamici moderati
È ritornata la Dc...in Turchia?
Ma Cossiga «spara» sull'analogia fatta dal ministro Buttiglione
ANKARA L'Italia è stato il primo paese a dire sì ad una visita del leader del partito islamico «Giustizia e sviluppo» Recep Tayyip Erdogan, vincitore assoluto delle elezioni del 3 novembre in Turchia, che ha annunciato un suo giro nelle capitali europee «entro dieci giorni», e cioè prima della formazione del nuovo governo turco. Lo ha annunciato ieri mattina il giornale turco «Milliyet». Secondo fonti diplomatiche, Erdogan a Roma dovrebbe incontrare il presidente del consiglio Silvio Berlusconi nella sua qualità di presidente del partito «Forza Italia».
Ma sulla natura del partito islamico turco è scoppiata una polemica a Roma tra gli ex democristiani. Il ministro per le Politiche Comunitarie, Rocco Buttiglione, sembra vedere «più opportunità che pericoli». «Servono partiti di democrazia islamica, capaci di avere il ruolo di mediazione tra tradizione religiosa e modernità che in Europa hanno avuto quelli democratico-cristiani».
Di altro avviso l'ex presidente del Senato Nicola Mancino: «Non condivido. Da Sturzo in poi il Partito Popolare prima e la Democrazia Cristiana dopo non sono mai stati partiti cattolici, ma di cattolici».
Irato il commento dell'ex presidente della Repubblica, Francesco Cossiga. Il quale attacca duramente Buttiglione. «Con questo dissennato paragone tra il partito islamico e la Dc dimostra di essere un ignorante, oltre che un pessimo politico».




Rispondi Citando