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    Cool Progetto Genesi - Primavera di Vita

    PROGETTO GENESI – Primavera di Vita

    Sociologia futuribile sperimentale semiseria.

    Proviamo ad immaginare un sistema sociale già ristrutturato o in via di ristrutturazione su coordinate eugenetiche ed eudemografiche.

    Con il patrocinio dell’Istituto per la Preservazione dell’Eredità Ancestrale ed il Ministero della Demografia ed Eugenetica, si è iniziato il Programma Nazionale di Protezione Genetica del Popolo Italiano. Questo include il Progetto Genesi – Primavera di Vita. Il Progetto consiste nel miglioramento progressivo del patrimonio genetico italiano tramite l’immissione costante di ADN selezionato, fornito da un gruppo di “Riproduttori”.
    I Riproduttori sono 10,000 italiani scelti in base a criteri di eccellenza genetica, razziale intellettuale ed estetica, il cui compito esclusivo è quello di fecondare il maggior numero possibile di donne nell’ambito del Progetto Genesi.

    a) caratteristiche fenotipiche e genotipiche dei Riproduttori.
    -Età: da 20 a 50 anni (media: 28-38)
    -Statura tra 1,80 e 2,10 m
    -Varietà razziale: Nordica o nordico-mediterranea
    -Complessione longilinea (gambe e braccia lunghe rispetto al tronco) ed atletica
    -Cranio dolicocefalo (indice tra 74 e 78), con pareti spesse, ed alta capacità cerebrale
    -Colore dei capelli: biondo, rosso o castano chiaro (50% biondi, 30% rossi e 20% castano chiari e intermedi).
    -Colore degli occhi: azzurro, verde, grigio chiaro o tonalità intermedie.
    -Volto: affilato (leptoprosopo), ovale, con naso stretto ed allungato (leptorrino) diritto o moderatamente convesso, occhi infossati e grandi sotto l’arco sopraciliare, zigomi piccoli ed arretrati, bocca moderatamente carnosa, orecchie con lobulo saliente, ciglia e sopracciglia folte.
    -Barba e vello corporale altamente sviluppati.
    -Piedi: 45-47
    -Mani grandi con dita allungate.
    -Genitali ben sviluppati
    -Indice intellettivo al di sopra della media
    -ADN impeccabile, esente da malattie ereditarie e con resistenza genetica a condizioni estreme (freddo, caldo, ambiente acquatico, aria rarefatta, altitudine, corsa, fratture, ecc...).

    b) modalità d’azione dei Riproduttori.
    I Riproduttori sono Servitori dello Stato con il compito di prestare servizi di miglioramento genetico della popolazione. Risiedono in quartieri speciali in ogni città grande e media del Paese, inquadrati in una specie di Guardia Nazionale. Lo Stato assegna loro una moglie e 20 concubine ciascuno. Nei quartieri dei Riproduttori non possono entrare altri maschi senza permessi speciali. In questi quartieri i Riproduttori si esercitano nelle arti marziali e praticano sport (equitazione, scherma, ecc…). La dieta è controllata per garantire la massima produzione di materiale genetico. Il programma educativo è anche notevolmente avanzato, sino al grado di Dottore di Ricerca (Ph.D).
    Due o tre volte alla settimana donano il loro sperma alla Banca Genetica locale. Una parte di questo è inviata alla Banca Genetica Italiana a Roma, annessa all’Istituto per l’Eredità Ancestrale. Gli altri giorni possono intrattenersi con le rispettive mogli e concubine.
    Il Riproduttore è dotato di una credenziale speciale, un tatuaggio ed un’impianto con un chip che lo identificano come tale. Con la credenziale ha licenza illimitata di accesso a qualsiasi donna italiana, eccetto le mogli degli alti dirigenti dello Stato, degli accademici e degli ufficiali dell’esercito e delle forze dell’ordine. Una donna non può rifiutare l’accoppiamento con un Riproduttore, pena l’arresto immediato.
    Annesso ad ogni quartiere di Riproduttori esiste il cosiddetto “Giardino dell’Amore”. Questo è un centro dove avvengono gli incontri tra Riproduttori e donne comuni che lo desiderano. Le donne entrano nel centro, pagano una quota moderata e possono accedere ai servizi dei Riproduttori. Questi, d’altro canto, sono obbligati ad essere disponibili nel Giardino almeno un giorno ogni due settimane.

    Le donne possono accedere alla fecondazione coi Riproduttori direttamente (tramite incontri nei Giardini dell’Amore), oppure facendo ricorso alle cliniche di fecondazione, tutte in possesso di quantità adeguate di seme. Il parto che segue alla fecondazione coi riproduttori è compensato con una somma di denaro, una medaglia, e il passaggio alla categoria prestigiosa di “Madre della Patria”. Per certe categorie di donne (impiegate dello Stato, indigenti…) diviene obbligatorio avere almeno un figlio dai Riproduttori. Se una donna decide di avere tutti i suoi figli dai Riproduttori (almeno cinque), viene stipendiata ad vitam dallo Stato, ed assurta a categorie gerarchiche superiori.

    c) la continuazione del programma.
    Tra i figli dei Riproduttori si selezionano i nuovi Riproduttori, badando al miglioramento costante delle caratteristiche genetiche e fenotipiche, anche tenendo conto delle madri e sorelle. Queste si intercambiano tra i Riproduttori, passando ad essere loro mogli e concubine; sono anche molto ambite come mogli da parte della classe dirigente italiana. Alcuni figli dei Riproduttori vengono adottati da coppie sterili (l’unica forma permessa di adozione, oltre a quella endofamiliare).
    Le donne dei Riproduttori hanno una media di 10 figli ciascuna, cominciando la generazione all’età di 16 anni.
    Anche grazie all’altissima natalità, il numero dei riproduttori aumenterà gradualmente sino a 100.000. Con questa cifra i Riproduttori passano alla categoria di Riproduttori Universali, con il compito di fecondazione universale della Specie Umana. Un certo numero di Riproduttori seguono gli eserciti italiani oltreconfine, in qualità di ufficiali dei Reparti Genetici incaricati del miglioramento delle popolazioni conquistate.
    Una sezione del Progetto Genesi prevede l’intallazione di discendenti di Riproduttori in aree determinate, dove diverranno la popolazione nativa esclusiva. Queste aree privilegiate assurgeranno alla cateogoria di Province di Riproduzione, le quali sostituiranno gradualmente in quanto aree genetiche nazionali (“Culle della Stirpe”) il programma primitivo dei Riproduttori.
    Il ciclo completo di rigenerazione della popolazione dovrebbe coprire un arco di circa 150 anni. Al termine di questi, tutta la popolazione del Paese avrà raggiunto un grado altissimo di miglioramento geno-fenotipico, e sarà quindi la popolazione gerarchicamente più alta di tutto il pianeta.

    Continua…

  2. #2
    ilariamaria
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    ma che razza di fantasie erotiche hai?

  3. #3
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    RACCAPRICCIANTE.

  4. #4
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    Predefinito Re: Progetto Genesi - Primavera di Vita

    Originally posted by Felix
    ...il cui compito esclusivo è quello di fecondare il maggior numero possibile di donne ...

    ...Lo Stato assegna loro una moglie e 20 concubine ciascuno...

    ...Con la credenziale ha licenza illimitata di accesso a qualsiasi donna italiana...

    ...Una donna non può rifiutare l’accoppiamento con un Riproduttore, pena l’arresto immediato...
    Io mi offro volontario

  5. #5
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    Predefinito Re: Progetto Genesi - Primavera di Vita

    Originally posted by Felix
    PROGETTO GENESI – Primavera di Vita

    Sociologia futuribile sperimentale semiseria.

    Proviamo ad immaginare un sistema sociale già ristrutturato o in via di ristrutturazione su coordinate eugenetiche ed eudemografiche.

    Con il patrocinio dell’Istituto per la Preservazione dell’Eredità Ancestrale ed il Ministero della Demografia ed Eugenetica, si è iniziato il Programma Nazionale di Protezione Genetica del Popolo Italiano. Questo include il Progetto Genesi – Primavera di Vita. Il Progetto consiste nel miglioramento progressivo del patrimonio genetico italiano tramite l’immissione costante di ADN selezionato, fornito da un gruppo di “Riproduttori”.
    I Riproduttori sono 10,000 italiani scelti in base a criteri di eccellenza genetica, razziale intellettuale ed estetica, il cui compito esclusivo è quello di fecondare il maggior numero possibile di donne nell’ambito del Progetto Genesi.

    a) caratteristiche fenotipiche e genotipiche dei Riproduttori.
    -Età: da 20 a 50 anni (media: 28-38)
    -Statura tra 1,80 e 2,10 m
    -Varietà razziale: Nordica o nordico-mediterranea
    -Complessione longilinea (gambe e braccia lunghe rispetto al tronco) ed atletica
    -Cranio dolicocefalo (indice tra 74 e 78), con pareti spesse, ed alta capacità cerebrale
    -Colore dei capelli: biondo, rosso o castano chiaro (50% biondi, 30% rossi e 20% castano chiari e intermedi).
    -Colore degli occhi: azzurro, verde, grigio chiaro o tonalità intermedie.
    -Volto: affilato (leptoprosopo), ovale, con naso stretto ed allungato (leptorrino) diritto o moderatamente convesso, occhi infossati e grandi sotto l’arco sopraciliare, zigomi piccoli ed arretrati, bocca moderatamente carnosa, orecchie con lobulo saliente, ciglia e sopracciglia folte.
    -Barba e vello corporale altamente sviluppati.
    -Piedi: 45-47
    -Mani grandi con dita allungate.
    -Genitali ben sviluppati
    -Indice intellettivo al di sopra della media
    -ADN impeccabile, esente da malattie ereditarie e con resistenza genetica a condizioni estreme (freddo, caldo, ambiente acquatico, aria rarefatta, altitudine, corsa, fratture, ecc...).

    b) modalità d’azione dei Riproduttori.
    I Riproduttori sono Servitori dello Stato con il compito di prestare servizi di miglioramento genetico della popolazione. Risiedono in quartieri speciali in ogni città grande e media del Paese, inquadrati in una specie di Guardia Nazionale. Lo Stato assegna loro una moglie e 20 concubine ciascuno. Nei quartieri dei Riproduttori non possono entrare altri maschi senza permessi speciali. In questi quartieri i Riproduttori si esercitano nelle arti marziali e praticano sport (equitazione, scherma, ecc…). La dieta è controllata per garantire la massima produzione di materiale genetico. Il programma educativo è anche notevolmente avanzato, sino al grado di Dottore di Ricerca (Ph.D).
    Due o tre volte alla settimana donano il loro sperma alla Banca Genetica locale. Una parte di questo è inviata alla Banca Genetica Italiana a Roma, annessa all’Istituto per l’Eredità Ancestrale. Gli altri giorni possono intrattenersi con le rispettive mogli e concubine.
    Il Riproduttore è dotato di una credenziale speciale, un tatuaggio ed un’impianto con un chip che lo identificano come tale. Con la credenziale ha licenza illimitata di accesso a qualsiasi donna italiana, eccetto le mogli degli alti dirigenti dello Stato, degli accademici e degli ufficiali dell’esercito e delle forze dell’ordine. Una donna non può rifiutare l’accoppiamento con un Riproduttore, pena l’arresto immediato.
    Annesso ad ogni quartiere di Riproduttori esiste il cosiddetto “Giardino dell’Amore”. Questo è un centro dove avvengono gli incontri tra Riproduttori e donne comuni che lo desiderano. Le donne entrano nel centro, pagano una quota moderata e possono accedere ai servizi dei Riproduttori. Questi, d’altro canto, sono obbligati ad essere disponibili nel Giardino almeno un giorno ogni due settimane.

    Le donne possono accedere alla fecondazione coi Riproduttori direttamente (tramite incontri nei Giardini dell’Amore), oppure facendo ricorso alle cliniche di fecondazione, tutte in possesso di quantità adeguate di seme. Il parto che segue alla fecondazione coi riproduttori è compensato con una somma di denaro, una medaglia, e il passaggio alla categoria prestigiosa di “Madre della Patria”. Per certe categorie di donne (impiegate dello Stato, indigenti…) diviene obbligatorio avere almeno un figlio dai Riproduttori. Se una donna decide di avere tutti i suoi figli dai Riproduttori (almeno cinque), viene stipendiata ad vitam dallo Stato, ed assurta a categorie gerarchiche superiori.

    c) la continuazione del programma.
    Tra i figli dei Riproduttori si selezionano i nuovi Riproduttori, badando al miglioramento costante delle caratteristiche genetiche e fenotipiche, anche tenendo conto delle madri e sorelle. Queste si intercambiano tra i Riproduttori, passando ad essere loro mogli e concubine; sono anche molto ambite come mogli da parte della classe dirigente italiana. Alcuni figli dei Riproduttori vengono adottati da coppie sterili (l’unica forma permessa di adozione, oltre a quella endofamiliare).
    Le donne dei Riproduttori hanno una media di 10 figli ciascuna, cominciando la generazione all’età di 16 anni.
    Anche grazie all’altissima natalità, il numero dei riproduttori aumenterà gradualmente sino a 100.000. Con questa cifra i Riproduttori passano alla categoria di Riproduttori Universali, con il compito di fecondazione universale della Specie Umana. Un certo numero di Riproduttori seguono gli eserciti italiani oltreconfine, in qualità di ufficiali dei Reparti Genetici incaricati del miglioramento delle popolazioni conquistate.
    Una sezione del Progetto Genesi prevede l’intallazione di discendenti di Riproduttori in aree determinate, dove diverranno la popolazione nativa esclusiva. Queste aree privilegiate assurgeranno alla cateogoria di Province di Riproduzione, le quali sostituiranno gradualmente in quanto aree genetiche nazionali (“Culle della Stirpe”) il programma primitivo dei Riproduttori.
    Il ciclo completo di rigenerazione della popolazione dovrebbe coprire un arco di circa 150 anni. Al termine di questi, tutta la popolazione del Paese avrà raggiunto un grado altissimo di miglioramento geno-fenotipico, e sarà quindi la popolazione gerarchicamente più alta di tutto il pianeta.

    Continua…
    Una storia, per essere interessante, deve contenere delle persone. Dei personaggi. Qui si vogliono migliorare geneticamente delle persone che cessano di essere esseri umani. Mi ricorda tanto certe cose da Terzo Reich o URSS.
    Ho sempre pensato che chi ama troppo la Vita finisce per generalizzarla. Un po' come la Chiesa Cattolica con la Vita eterna nel Regno dei cieli: tutte animelle indistinte, massa senza figure.
    Vabbé...

  6. #6
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    Predefinito Re: Re: Progetto Genesi - Primavera di Vita

    Originally posted by ughetto claudio


    Un po' come la Chiesa Cattolica con la Vita eterna nel Regno dei cieli: tutte animelle indistinte, massa senza figure.
    Vabbé...




    Non vedo cosa c'entri la Chiesa Cattolica...sei anche tu vittima del luogocomunismo ?? Per piacere

  7. #7
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    Predefinito Re: Progetto Genesi - Primavera di Vita

    Originally posted by Felix
    PROGETTO GENESI – Primavera di Vita

    Sociologia futuribile sperimentale semiseria.

    Proviamo ad immaginare un sistema sociale già ristrutturato o in via di ristrutturazione su coordinate eugenetiche ed eudemografiche.

    Con il patrocinio dell’Istituto per la Preservazione dell’Eredità Ancestrale ed il Ministero della Demografia ed Eugenetica, si è iniziato il Programma Nazionale di Protezione Genetica del Popolo Italiano. Questo include il Progetto Genesi – Primavera di Vita. Il Progetto consiste nel miglioramento progressivo del patrimonio genetico italiano tramite l’immissione costante di ADN selezionato, fornito da un gruppo di “Riproduttori”.
    I Riproduttori sono 10,000 italiani scelti in base a criteri di eccellenza genetica, razziale intellettuale ed estetica, il cui compito esclusivo è quello di fecondare il maggior numero possibile di donne nell’ambito del Progetto Genesi.

    a) caratteristiche fenotipiche e genotipiche dei Riproduttori.
    -Età: da 20 a 50 anni (media: 28-38)
    -Statura tra 1,80 e 2,10 m
    -Varietà razziale: Nordica o nordico-mediterranea
    -Complessione longilinea (gambe e braccia lunghe rispetto al tronco) ed atletica
    -Cranio dolicocefalo (indice tra 74 e 78), con pareti spesse, ed alta capacità cerebrale
    -Colore dei capelli: biondo, rosso o castano chiaro (50% biondi, 30% rossi e 20% castano chiari e intermedi).
    -Colore degli occhi: azzurro, verde, grigio chiaro o tonalità intermedie.
    -Volto: affilato (leptoprosopo), ovale, con naso stretto ed allungato (leptorrino) diritto o moderatamente convesso, occhi infossati e grandi sotto l’arco sopraciliare, zigomi piccoli ed arretrati, bocca moderatamente carnosa, orecchie con lobulo saliente, ciglia e sopracciglia folte.
    -Barba e vello corporale altamente sviluppati.
    -Piedi: 45-47
    -Mani grandi con dita allungate.
    -Genitali ben sviluppati
    -Indice intellettivo al di sopra della media
    -ADN impeccabile, esente da malattie ereditarie e con resistenza genetica a condizioni estreme (freddo, caldo, ambiente acquatico, aria rarefatta, altitudine, corsa, fratture, ecc...).

    b) modalità d’azione dei Riproduttori.
    I Riproduttori sono Servitori dello Stato con il compito di prestare servizi di miglioramento genetico della popolazione. Risiedono in quartieri speciali in ogni città grande e media del Paese, inquadrati in una specie di Guardia Nazionale. Lo Stato assegna loro una moglie e 20 concubine ciascuno. Nei quartieri dei Riproduttori non possono entrare altri maschi senza permessi speciali. In questi quartieri i Riproduttori si esercitano nelle arti marziali e praticano sport (equitazione, scherma, ecc…). La dieta è controllata per garantire la massima produzione di materiale genetico. Il programma educativo è anche notevolmente avanzato, sino al grado di Dottore di Ricerca (Ph.D).
    Due o tre volte alla settimana donano il loro sperma alla Banca Genetica locale. Una parte di questo è inviata alla Banca Genetica Italiana a Roma, annessa all’Istituto per l’Eredità Ancestrale. Gli altri giorni possono intrattenersi con le rispettive mogli e concubine.
    Il Riproduttore è dotato di una credenziale speciale, un tatuaggio ed un’impianto con un chip che lo identificano come tale. Con la credenziale ha licenza illimitata di accesso a qualsiasi donna italiana, eccetto le mogli degli alti dirigenti dello Stato, degli accademici e degli ufficiali dell’esercito e delle forze dell’ordine. Una donna non può rifiutare l’accoppiamento con un Riproduttore, pena l’arresto immediato.
    Annesso ad ogni quartiere di Riproduttori esiste il cosiddetto “Giardino dell’Amore”. Questo è un centro dove avvengono gli incontri tra Riproduttori e donne comuni che lo desiderano. Le donne entrano nel centro, pagano una quota moderata e possono accedere ai servizi dei Riproduttori. Questi, d’altro canto, sono obbligati ad essere disponibili nel Giardino almeno un giorno ogni due settimane.

    Le donne possono accedere alla fecondazione coi Riproduttori direttamente (tramite incontri nei Giardini dell’Amore), oppure facendo ricorso alle cliniche di fecondazione, tutte in possesso di quantità adeguate di seme. Il parto che segue alla fecondazione coi riproduttori è compensato con una somma di denaro, una medaglia, e il passaggio alla categoria prestigiosa di “Madre della Patria”. Per certe categorie di donne (impiegate dello Stato, indigenti…) diviene obbligatorio avere almeno un figlio dai Riproduttori. Se una donna decide di avere tutti i suoi figli dai Riproduttori (almeno cinque), viene stipendiata ad vitam dallo Stato, ed assurta a categorie gerarchiche superiori.

    c) la continuazione del programma.
    Tra i figli dei Riproduttori si selezionano i nuovi Riproduttori, badando al miglioramento costante delle caratteristiche genetiche e fenotipiche, anche tenendo conto delle madri e sorelle. Queste si intercambiano tra i Riproduttori, passando ad essere loro mogli e concubine; sono anche molto ambite come mogli da parte della classe dirigente italiana. Alcuni figli dei Riproduttori vengono adottati da coppie sterili (l’unica forma permessa di adozione, oltre a quella endofamiliare).
    Le donne dei Riproduttori hanno una media di 10 figli ciascuna, cominciando la generazione all’età di 16 anni.
    Anche grazie all’altissima natalità, il numero dei riproduttori aumenterà gradualmente sino a 100.000. Con questa cifra i Riproduttori passano alla categoria di Riproduttori Universali, con il compito di fecondazione universale della Specie Umana. Un certo numero di Riproduttori seguono gli eserciti italiani oltreconfine, in qualità di ufficiali dei Reparti Genetici incaricati del miglioramento delle popolazioni conquistate.
    Una sezione del Progetto Genesi prevede l’intallazione di discendenti di Riproduttori in aree determinate, dove diverranno la popolazione nativa esclusiva. Queste aree privilegiate assurgeranno alla cateogoria di Province di Riproduzione, le quali sostituiranno gradualmente in quanto aree genetiche nazionali (“Culle della Stirpe”) il programma primitivo dei Riproduttori.
    Il ciclo completo di rigenerazione della popolazione dovrebbe coprire un arco di circa 150 anni. Al termine di questi, tutta la popolazione del Paese avrà raggiunto un grado altissimo di miglioramento geno-fenotipico, e sarà quindi la popolazione gerarchicamente più alta di tutto il pianeta.

    Continua…
    Il numero di riproduttori è troppo basso. A parte che questa selezione a livello puramente visivo mi sembra molto primitiva (come ha detto qualcuno sono cose da Terzo Reich, ovvero di 70 anni fa!!!). Soltanto 10000 persone che spargono i propri geni in una popolazione di qualche decina di milioni potrebbero, nelle generazioni successive, portare a pericolosissime fenomeni di inincrocio tali da far "ritornare a galla" eventuali alleli recessivi portartori di malattie congenite o difetti fisici.
    Io, restando sempre nel campo della fantascienza-politica, sulla base delle nuove scoperte scientifiche, imposterei tutto a livello di laboratorio, il che eviterebbe uno scenario come quello da te descritto con "giardini dell'amore" e concubine (assolutamente irrealizzabile). Si legge tanto sui giornali del "fallimento" della clonazione, ma non scherziamo per favore, ci troviamo di fronte a una delle più grandi scoperte della storia dell'uomo, forse la più grande, la decodificazione del DNA, rendiamocene conto. Questo apre scenari praticamente illimitati. Potremo, o potremmo, manipolare a nostro piacimento i geni di qualsiasi essere vivente, compreso l'uomo, anche se le leggi attuali lo vietano. Quello di cui tu parli potrebbe essere realizzato molto facilmente senza neppure il dover ricorrere a "riproduttori" selezionati. Poichè in gran parte degli uomini e delle donne europee ci sono già i geni che portano i caratteri fenotipici che tu descrivi (e sul perchè della loro scelta non mi voglio addentrare) basterebbe individuarli e fare sì che vengano trasmessi ai nascituri attraverso la manipolazione genetica. Ciò eviterebbe inutili soprusi come il divieto per alcuni all'accoppiamento e l'obbligo per altri. Nel giro di pochissime generazioni si otterebbe quello che con il tuo metodo richiederebbe secoli.

  8. #8
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    perchè vengono cancellati tutti i miei posts qui ??
    Addio Tomàs
    siamo fatti della stessa materia di cui sono fatti i 5 stelle

  9. #9
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    Predefinito Re: Re: Progetto Genesi - Primavera di Vita

    Originally posted by asburgico


    Il numero di riproduttori è troppo basso. A parte che questa selezione a livello puramente visivo mi sembra molto primitiva (come ha detto qualcuno sono cose da Terzo Reich, ovvero di 70 anni fa!!!). Soltanto 10000 persone che spargono i propri geni in una popolazione di qualche decina di milioni potrebbero, nelle generazioni successive, portare a pericolosissime fenomeni di inincrocio tali da far "ritornare a galla" eventuali alleli recessivi portartori di malattie congenite o difetti fisici.
    Io, restando sempre nel campo della fantascienza-politica, sulla base delle nuove scoperte scientifiche, imposterei tutto a livello di laboratorio, il che eviterebbe uno scenario come quello da te descritto con "giardini dell'amore" e concubine (assolutamente irrealizzabile). Si legge tanto sui giornali del "fallimento" della clonazione, ma non scherziamo per favore, ci troviamo di fronte a una delle più grandi scoperte della storia dell'uomo, forse la più grande, la decodificazione del DNA, rendiamocene conto. Questo apre scenari praticamente illimitati. Potremo, o potremmo, manipolare a nostro piacimento i geni di qualsiasi essere vivente, compreso l'uomo, anche se le leggi attuali lo vietano. Quello di cui tu parli potrebbe essere realizzato molto facilmente senza neppure il dover ricorrere a "riproduttori" selezionati. Poichè in gran parte degli uomini e delle donne europee ci sono già i geni che portano i caratteri fenotipici che tu descrivi (e sul perchè della loro scelta non mi voglio addentrare) basterebbe individuarli e fare sì che vengano trasmessi ai nascituri attraverso la manipolazione genetica. Ciò eviterebbe inutili soprusi come il divieto per alcuni all'accoppiamento e l'obbligo per altri. Nel giro di pochissime generazioni si otterebbe quello che con il tuo metodo richiederebbe secoli.
    sono perfettamente cosciente della "primitività" relativa del metodo di miglioramento della base biologica italiana. Questo è intenzionale. Prima di tutto va considerato che il GENO-tipo (il contenuto della catena dell'ADN umano) è invisibile ai più, tranne che in laboratorio. Ciò che osserviamo da fuori è il FENO-tipo, ed è sul fenotipo che agisce la selezione naturale, sociale e culturale. Per fare un esempio, se prevale la regola di scegliere per l'accopiamento persone con occhi chiari, la selezione interviene mediante osservazione empirica diretta, non portando la persona al laboratorio per determinare il suo ADN.
    Seconda osservazione. Ritengo importantissimo il miglioramento biologico ANCHE dal punto di vista ESTETICO. Non basta far diminuire la frequenza di malattie, aumentare la resistenza dell'organismo, eliminare malformazioni, ecc... bisogna anche proseguire in quello che è il cammino contro-entropico dell'evoluzione, portando ad un miglioramento di quelle caratteristche che noi tutti apprezziamo. Una bella donna è "meglio" di una brutta, sfido chiunque a dire il contrario senza cadere nel ridicolo.
    Terza osservazione. È da preferirsi un metodo di miglioramento che presupponga un intervento medico-scientifico minimo, di basso impatto. I meccanismi per migliorare la specie ci sono, funzionano, basta mantenerli ed orientarli bene attraverso il sistema socio-culturale. Per aumentare il numero di gente bella e prestante, si deve favorire al massimo la selezione sessuale, incrementando la discendenza dei soggetti positivi, e diminuendo o azzerando quella dei soggetti negativi.
    Per ultimo, è vero che il gruppo dei riproduttori deve essere sufficientemente alto, in modo da ridurre il rischio di effetti disgenici. Non sono un tgenetista, si dovrebbe consultare qualche specialista per determinare il numero ottimale. La cifra di 10.000 era ipotetica.

    saluti

    p.s. perchè sarebbe irrealizzabile attribuire concubine ai riproduttori? (certo, dal`punto di vista cattolico o egalitarista bla bla bla....
    )

  10. #10
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    dimenticavo. Il prototipo di un riproduttore sarebbe press'appoco questo:


 

 
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