PROGETTO GENESI – Primavera di Vita
Sociologia futuribile sperimentale semiseria.
Proviamo ad immaginare un sistema sociale già ristrutturato o in via di ristrutturazione su coordinate eugenetiche ed eudemografiche.
Con il patrocinio dell’Istituto per la Preservazione dell’Eredità Ancestrale ed il Ministero della Demografia ed Eugenetica, si è iniziato il Programma Nazionale di Protezione Genetica del Popolo Italiano. Questo include il Progetto Genesi – Primavera di Vita. Il Progetto consiste nel miglioramento progressivo del patrimonio genetico italiano tramite l’immissione costante di ADN selezionato, fornito da un gruppo di “Riproduttori”.
I Riproduttori sono 10,000 italiani scelti in base a criteri di eccellenza genetica, razziale intellettuale ed estetica, il cui compito esclusivo è quello di fecondare il maggior numero possibile di donne nell’ambito del Progetto Genesi.
a) caratteristiche fenotipiche e genotipiche dei Riproduttori.
-Età: da 20 a 50 anni (media: 28-38)
-Statura tra 1,80 e 2,10 m
-Varietà razziale: Nordica o nordico-mediterranea
-Complessione longilinea (gambe e braccia lunghe rispetto al tronco) ed atletica
-Cranio dolicocefalo (indice tra 74 e 78), con pareti spesse, ed alta capacità cerebrale
-Colore dei capelli: biondo, rosso o castano chiaro (50% biondi, 30% rossi e 20% castano chiari e intermedi).
-Colore degli occhi: azzurro, verde, grigio chiaro o tonalità intermedie.
-Volto: affilato (leptoprosopo), ovale, con naso stretto ed allungato (leptorrino) diritto o moderatamente convesso, occhi infossati e grandi sotto l’arco sopraciliare, zigomi piccoli ed arretrati, bocca moderatamente carnosa, orecchie con lobulo saliente, ciglia e sopracciglia folte.
-Barba e vello corporale altamente sviluppati.
-Piedi: 45-47
-Mani grandi con dita allungate.
-Genitali ben sviluppati
-Indice intellettivo al di sopra della media
-ADN impeccabile, esente da malattie ereditarie e con resistenza genetica a condizioni estreme (freddo, caldo, ambiente acquatico, aria rarefatta, altitudine, corsa, fratture, ecc...).
b) modalità d’azione dei Riproduttori.
I Riproduttori sono Servitori dello Stato con il compito di prestare servizi di miglioramento genetico della popolazione. Risiedono in quartieri speciali in ogni città grande e media del Paese, inquadrati in una specie di Guardia Nazionale. Lo Stato assegna loro una moglie e 20 concubine ciascuno. Nei quartieri dei Riproduttori non possono entrare altri maschi senza permessi speciali. In questi quartieri i Riproduttori si esercitano nelle arti marziali e praticano sport (equitazione, scherma, ecc…). La dieta è controllata per garantire la massima produzione di materiale genetico. Il programma educativo è anche notevolmente avanzato, sino al grado di Dottore di Ricerca (Ph.D).
Due o tre volte alla settimana donano il loro sperma alla Banca Genetica locale. Una parte di questo è inviata alla Banca Genetica Italiana a Roma, annessa all’Istituto per l’Eredità Ancestrale. Gli altri giorni possono intrattenersi con le rispettive mogli e concubine.
Il Riproduttore è dotato di una credenziale speciale, un tatuaggio ed un’impianto con un chip che lo identificano come tale. Con la credenziale ha licenza illimitata di accesso a qualsiasi donna italiana, eccetto le mogli degli alti dirigenti dello Stato, degli accademici e degli ufficiali dell’esercito e delle forze dell’ordine. Una donna non può rifiutare l’accoppiamento con un Riproduttore, pena l’arresto immediato.
Annesso ad ogni quartiere di Riproduttori esiste il cosiddetto “Giardino dell’Amore”. Questo è un centro dove avvengono gli incontri tra Riproduttori e donne comuni che lo desiderano. Le donne entrano nel centro, pagano una quota moderata e possono accedere ai servizi dei Riproduttori. Questi, d’altro canto, sono obbligati ad essere disponibili nel Giardino almeno un giorno ogni due settimane.
Le donne possono accedere alla fecondazione coi Riproduttori direttamente (tramite incontri nei Giardini dell’Amore), oppure facendo ricorso alle cliniche di fecondazione, tutte in possesso di quantità adeguate di seme. Il parto che segue alla fecondazione coi riproduttori è compensato con una somma di denaro, una medaglia, e il passaggio alla categoria prestigiosa di “Madre della Patria”. Per certe categorie di donne (impiegate dello Stato, indigenti…) diviene obbligatorio avere almeno un figlio dai Riproduttori. Se una donna decide di avere tutti i suoi figli dai Riproduttori (almeno cinque), viene stipendiata ad vitam dallo Stato, ed assurta a categorie gerarchiche superiori.
c) la continuazione del programma.
Tra i figli dei Riproduttori si selezionano i nuovi Riproduttori, badando al miglioramento costante delle caratteristiche genetiche e fenotipiche, anche tenendo conto delle madri e sorelle. Queste si intercambiano tra i Riproduttori, passando ad essere loro mogli e concubine; sono anche molto ambite come mogli da parte della classe dirigente italiana. Alcuni figli dei Riproduttori vengono adottati da coppie sterili (l’unica forma permessa di adozione, oltre a quella endofamiliare).
Le donne dei Riproduttori hanno una media di 10 figli ciascuna, cominciando la generazione all’età di 16 anni.
Anche grazie all’altissima natalità, il numero dei riproduttori aumenterà gradualmente sino a 100.000. Con questa cifra i Riproduttori passano alla categoria di Riproduttori Universali, con il compito di fecondazione universale della Specie Umana. Un certo numero di Riproduttori seguono gli eserciti italiani oltreconfine, in qualità di ufficiali dei Reparti Genetici incaricati del miglioramento delle popolazioni conquistate.
Una sezione del Progetto Genesi prevede l’intallazione di discendenti di Riproduttori in aree determinate, dove diverranno la popolazione nativa esclusiva. Queste aree privilegiate assurgeranno alla cateogoria di Province di Riproduzione, le quali sostituiranno gradualmente in quanto aree genetiche nazionali (“Culle della Stirpe”) il programma primitivo dei Riproduttori.
Il ciclo completo di rigenerazione della popolazione dovrebbe coprire un arco di circa 150 anni. Al termine di questi, tutta la popolazione del Paese avrà raggiunto un grado altissimo di miglioramento geno-fenotipico, e sarà quindi la popolazione gerarchicamente più alta di tutto il pianeta.
Continua…




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