http://www.ilnuovo.it/nuovo/foglia/0...159376,00.html
I forzati dello scranno: "Dateci Internet"
Cresce il malcontento degli onorevoli costretti a passare ore e ore in aula per le votazioni. E se la Lega chiede posti più comodi, Forza Italia propone di cablare Montecitorio: "Anneghiamo nella carta".
di Luca Gelmini
ROMA - Un Parlamento full optional. Con scrivanie più larghe e più comode. Dotate anche di internet, ma la versione ultra-veloce e senza fili. Gli onorevoli si lamentano: le lunghe giornate
passate a discutere sulla Finanziaria hanno lasciato segni sul fisico e sul morale. Costretti per ore e ore a stare incollati alle sedie e a votare più di mille emendamenti, con l'incubo per di più di essere pizzicati a fare i pianisti, i bistrattatissimi rappresentanti del Popolo non ne possono più.
C'è persino chi ha dato in escandescenze. Memorabile, durante le votazioni a Palazzo Madama, la scena di cui si è reso protagonista Lauro di Forza Italia, che ha pensato bene di portarsi in aula una bottiglia di acqua minerale "liscia" e di mettersela sotto il banco dello scranno. "Io ho domandato più volte ai commessi di portarmi un bicchiere d'acqua ma in aula il regolamento prescrive che l'acqua può essere portata solo al senatore che deve parlare", sbuffava il focoso senatore di Ischia prima di prendere la via d'uscita.
In Transatlantico il fastidio però cresce, trasversalmente. E i forzati dello scranno, sia di destra che di sinistra, iniziano a far sentire la loro voce. Il primo a scattare è stato Pagliarini della Lega che ha interrogato Casini sulla possibilità di dotare le postazioni a Montecitorio di un collegamento a Internet. Già, perché attualmente per attivare il collegamento dall'aula - spiega la lettera spedita al presidente della Camera- l' unico modo è quello di staccare il telefono che invece serve per contattare dall'aula funzionari e altre persone all'esterno. Insomma, una via crucis. Pari solo all'impresa di cercare una presa elettrica. "Qui si annega nelle carte e dobbiamo interrompere il lavoro ogni due o tre ore per andare in giro per i corridoi di Montecitorio a cercare una presa per ricaricare le batterie'', fa sapere lo sconfortato onorevole.
Ora però in suo soccorso potrebbe arrivare la tecnologia. Merito di un gruppo di deputati di Forza Italia che lancia un suggerimento: quello di cablare l'intero edificio di Montecitorio con un sistema Wi-Fi, il cosiddetto internet senza fili. "Non sono necessari grandi lavori- spiega Antonio Palmieri, esperto di hi-tech di Forza Italia - Inoltre, adoperando il Wi-Fi, la Camera darebbe al Paese il segnale di essere all'avanguardia nell'uso delle nuove tecnologie". E loro, gli onorevoli, potranno finalmente tornare a lavorare in santa pace.
(12 NOVEMBRE 2002, ORE 18:45)
![]()




Rispondi Citando
