Saddam Hussein ha mandato a Kofi Annan la risposta alla nuova risoluzione del Consiglio di Sicurezza per il ritorno degli ispettori. Sarebbe un sì incondizionato, ma è una lunga lettera
"L'Iraq accetta senza condizioni il ritorno degli ispettori", ha dichiarato l'ambasciatore iracheno all'Onu Mohamed Aldouri, che è stato latore del messaggio di Baghdad. Aldouri ha aggiunto che l'Iraq "non ha, non ha avuto, ne intende avere" armi proibite.
"Siamo pronti ad affrontare la risoluzione nonostante i suoi contenuti negativi, pronti ad accettare gli ispettori nell'ambito delle scadenze fissate. Siamo desiderosi che compiano il loro lavoro in accordo con il diritto internazionale e al più presto possibile", ha aggiunto.
"E' una lunga lettera, ma la risposta, in poche parole, è che accettano", ha detto una fonte diplomatica araba all'Onu. La lettera irachena è stata consegnata all'ufficio del Segretario Generale Kofi Annan per essere trasmessa al Consiglio di Sicurezza.
"La risposta è positiva", ha confermato l'ambasciatore siriano all'Onu Faysal Mekdad dopo aver conferito con il collega iracheno Mohamed Aldouri. Aldouri gli avrebbe riferito di avere con sé una lettera per i quindici membri del Consiglio di Sicurezza.
L'Iraq aveva tempo fino a venerdì i per accettare i termini della risoluzione 1441 che dà un nuovo mandato agli ispettori e minaccia "gravi conseguenze" in caso di mancata collaborazione.
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