Scriveva Giorgio Quaratara nel 1934 (in piena dittatura clerico-fascista!)
nel libro "Dio e la donna" :

<<II Papa qui merita il processo e la pena come istigatore dell'assassinio,
e non di un assassinio solo, ma di tutti gli assassini! provocati da lui in
tutte le nazioni, attraverso i tentacoli del suo clero. Contro di lui ci
sono le circostanze aggravanti del reato istigato in pubblico, e del numero
dei reati commessi nel mondo intero.
II Papa condanna la emancipazione della donna " e nella direzione della
società domestica e nella amministrazione del patrimonio!" Cioè il Papa
vuole non solo la schiavitù personale, ma anche la schiavitù patrimoniale e
civile della moglie, vuole che i figli abbiano una testa sola, anche la più
pazzesca, come avviene quotidianamente nelle dilapidazioni maschili, anziché
due teste a dirigere l'economia domestica. Chi può concepire mostruosità
maggiori per opprimere, degenerare, rovinare la vita muliebre? >>

il monoteismo e' ...
<<Che cosa aspettano le autorità pubbliche ad agire contro questa vera e
propria brutale malvagità criminale, che eccita all'assassinio i preti
cattolici, sempre pari a sé stessi. Attraverso i secoli, in qualsiasi
manifestazione di odio al genere umano? (.)
Possono i governi permettere anche il rito della confessione? Le istruzioni
ai confessori? I libri canonici che si sono esaminati? Autorizzare le
encicliche, tipo quelle De Matrimonio Cristiano, e i Decreti del Santo
Uffizio, tipo quelli contro l'istruzione sessuale della gioventù e contro la
eugenetica, varchino i confini della Città del Vaticano, fin tanto che
resterà in piedi questo mostro di Stato, costruito sulle macerie della Legge
delle Giarentigie?>>

Contro cristo
Così scriveva Giorgio Quartara nel 1934:
<<Gesù Cristo comanda l'ozio. Gesù Cristo comanda di non seppellire i morti,
nemmeno il proprio padre, Gesù Cristo comanda il vagabondaggio e la questua,
Gesù Cristo comanda il cinismo e la perfidia, la imprevidenza, il teppismo ;
Gesù Cristo comanda l'odio antifamigliare, l'assassinio, il reciproco
sterminio, comanda gli imbrogli, comanda la crapula, comanda il furto,
l'ignoranza, la insubordinazione, la sporcizia, la parzialità, la
ciarlataneria, la truffa, la evirazione. E come può questo mostro,
condannato dai romani al patibolo, e morto in croce nonostante la sua
asserita divinità, come può costui essere il Dio degli europei e degli
americani? Al massimo sarà un profeta, un patriarca, un rabbino discendente
da rabbini come appunto lo qualificano gli ebrei suoi consanguinei.>>
Giorgio Quartara

Comportamenti criminali...
commentando le posizioni del Vaticano in merito alla sessualità
Giorgio Quartara scrive:
<<Qui il Vaticano col suo imprimatur viola di nuovo il codice penale, art.
554, il quale in Italia commina tre anni di carcere a chi attacca la
sifilide e la blenorragia. Per San Tomaso d'Aquino, fautore e della
indissolubilità matrimoniale e del rogo per gli eretici, la pena non
esisteva forse allora, e comunque sarebbe estinta per la morte, in base al
diritto penale vigente, sebbene non in base al diritto canonico, come la
storia ricorda esponendo le pene inflitte dalla Santa Inquisizione ai morti,
dissotterandone e profanandone i cadaveri come si espone al capitolo XI; per
il Papa, lo salva la sua qualifica di sovrano attualmente goduta: ma per i
preti cattolici viventi in quelle nazioni, i cui codici penali contengono le
stesse disposizioni del codice italiano, perchè le autorità non li
denunciano e non li perseguono? Si tratta di istigazione a delinquere, colle
solite circostanze aggravanti della persona del reo, della pubblicità del
reato, del numero dei reati. Perché le autorità pubbliche proteggono i
delinquenti ogni qualvolta essi vestono l'abito talare? Quei rei sono i più
pericolosi, giacché agiscono alla luce del sole, indisturbati, rispettati e
tutelati! Evidentemente una precisazione sarebbe indispensabile nelle leggi
penali in tale senso.>>