Risultati da 1 a 10 di 10

Discussione: Il contattismo

  1. #1
    Moderatore
    Data Registrazione
    30 Mar 2009
    Località
    Messina
    Messaggi
    18,411
     Likes dati
    1,422
     Like avuti
    1,210
    Mentioned
    2 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito Il contattismo

    Dal sito http://digilander.libero.it/ovnidomus/

    Contattismo (I)
    Definizione, origine e sviluppo del fenomeno

    di Antonio Manera

    Il termine contattista indica quei soggetti che rivelano di essere in contatto con intelligenze extraterrestri. È, quindi, necessario distinguere quanti sostengono di avere avuto casuali avvistamenti di oggetti volanti e di esseri apparentemente di origine non terrestri (IR3), con quanti, al contrario, affermano di avere un dialogo continuo con entità provenienti da altri mondi - attraverso esperienze fisiche dirette e/o sotto forma di percezioni extra-sensoriali - da cui sarebbero stati scelti quali loro emissari. Il contattismo in diversi soggetti sfocia nel "cultismo", cioè quella particolare tendenza a creare settariamente attorno agli UFO una forma di credenza religiosa. Gli UFO sarebbero, secondo la nuova visione millenarista, i "segni dei tempi" che precedono il ristabilimento della "Giustizia Divina" in Terra. I piloti delle astronavi sono riconosciuti come divini strumenti di punizione e salvezza che entrano in contatto con l'"eletto" terrestre. Pertanto, il contattista è caratterizzato da una dimensione fortemente carismatica, in quanto ritenuto dai suoi "discepoli" il tramite fra l’umanità ed una superiore realtà cosmica.

    L'analisi storica rivela che questo fenomeno nasce, agli inizi degli anni 1950, come seguito delle idee e delle pratiche dei movimenti occultistici della metà del XIX° secolo e, in particolare, di quella "Società Teosofica" fondata dall'esoterista russa Helena P. Blavatsky nel 1875. La "teosofia" promulgò l'allegoria mito-ermetica dei "superiori sconosciuti", una segreta fratellanza cosmica composta da esseri sovrumani presenti da sempre dietro le quinte della storia, e le pratiche spiritistiche, attraverso le quali si ritiene possibile evocare esseri di piani di esistenza non visibili.

    Le discipline antropologiche evidenziano la necessità dell'uomo di avere dei punti di riferimento esterni alla sua realtà che gli permettano di guardare all'Universo come ad una struttura che garantisca una costante armonia tra uomo e la divinità. L’astronomo Carl Sagan ha tracciato delle analogie tra il mondo antico e quello moderno, svelando il vero volto di queste moderne sette che si creano attorno ai contattisti: un tentativo di surrogare le antiche divinità pagane abbattute dalla scienza con entità superiori di origine interplanetaria. A livello non più settario ma come fenomeno di massa, questa nuova credenza trae spunti dal successo editoriale e popolare (ma non scientifico) delle teorie della cosiddetta archeologia spaziale, secondo cui la Terra sarebbe stata visitata sin dal lontano passato da astronauti extraterrestri considerati esseri divini dai nostri primitivi genitori. Sotto il profilo antropologico-culturale, non è difficile trovare analogie tra il moderno culto sorto sulla scia del fenomeno degli UFO e i cosiddetti "culti del cargo". Questi ultimi fanno parte della tradizione culturale-religiosa della popolazione indigena dell'Oceania, dove le navi dei primi colonizzatori europei erano considerate dei carichi di doni inviati dagli Dèi. Una recrudescenza di questi culti si ebbe durante la Seconda Guerra Mondiale, stavolta dovuta prevalentemente agli aerei da trasporto militari, visti come “uccelli celesti”. La tendenza di queste popolazioni è quella di considerare divine realtà tecnologiche estranee, aventi tutt'altro ruolo e finalità, in nome di aspettative completamente gratuite ma insite e radicate nella cultura locale. Nell'operazione di evocazione magica, queste popolazioni realizzano dettagliati simulacri degli aerei da trasporto americani, al fine di indurre gli “uccelli celesti” a scendere e consegnare il carico di doni. Lo stesso fattore scatenante dei "culti del cargo" è alla base delle odierne sette ufologiche, i cui membri divinizzano le entità extraterrestri con cui sarebbero in contatto.

    Alcuni psichiatri e sociologi considerano il contattismo come una proiezione mentale di soggetti variamente frustati e incapaci di accettare la realtà sociale in cui vivono. Ricercatori come Jacques Valée ritengono, invece, che i casi di contattismo, indipendentemente dalla loro realtà o validità, sono stati, e forse sono tuttora, uno dei mezzi utilizzati, se non addirittura indotti, dall'Establishement per screditare lo studio e le ricerche sugli UFO. Il contattismo, comunque, presenta due anime diverse. Esiste un contattismo sorto dall’atteggiamento ingannatore e mistificante di soggetti decisi a richiamare su di sé l’interesse generale per fini e motivazioni personali, individui del genere sono spesso smascherati o arrivano a ritrattare essi stessi la loro esperienza di "contatto"; da un altro lato esiste un contattismo "sommerso", caratterizzato da soggetti convinti della loro esperienza e del suo significato. Questi ultimi operano con animo parascientifico e senza atteggiamenti messianici, presentandosi come testimoni di una realtà da loro stessi ritenuta, talvolta, contraddittoria.

    Il primo caso di contattismo ufologico, descritto dettagliatamente in tre libri di grande successo, è quello del polacco-americano George Adamski. Dal novembre del 1952, Adamski avrebbe avuto una serie di contatti con esseri dall'aspetto angelico provenienti da Marte, Venere e Saturno: questi esseri avevano un aspetto fisico gradevole, di alta statura, capelli biondi, lineamenti armoniosi ed un'espressione costantemente serena ed amichevole; indossavano delle tute aderenti emananti una leggera luminescenza, e, pur essendo in grado di comunicare telepaticamente, parlavano correttamente l'inglese e altre lingue terrestri. I valori insegnati dagli extraterrestri ad Adamski si incentravano sul pacifismo e la fratellanza, "i fratelli dello spazio” avevano il compito di salvare l'umanità minacciata dagli innumerevoli esperimenti atomici i cui effetti avevano ripercussioni anche nello spazio. Da questa storia si possono trarre diverse conclusioni: il protagonista sembrava veramente convinto di ciò che aveva vissuto; inoltre, l’esperienza di Adamski pareva in parte confermata da tutta una serie di testimonianze e di reperti insoliti. Tutto questo viene sommerso dalle contraddizioni e dalle assurdità di cui il racconto del contattista è pieno, come la provenienza degli alieni - pianeti extrasolari di cui oggi si sa che sono privi di vita - e tante altre rivelazioni dimostratesi prive di validità scientifica. Ad ogni modo, Adamski ha aperto le porte a molti altri personaggi che, seguendo il suo esempio, hanno avuto un momento di popolarità raccontando le loro esperienze. I racconti erano molto simili tra loro, col tempo, però, qualcosa è cambiato. Inizialmente provenienti dai pianeti solari (soprattutto Venere e Marte ), quando le sonde terrestri hanno negato la possibilità di vita su tali pianeti, i contattisti hanno cominciato a indicare come luogo di partenza degli extraterrestri dei pianeti extrasolari. È cambiata anche la forma di contatto, sempre meno fisica e sempre più telepatica.

    Tra i contattisti statunitensi vanno ricordati: Daniel Fry, Orfeo Angelucci, Truman Bethurum, Howard Menger, George W. Van Tassel, Frank Stranges, Alfred Bender; Will e Evelyn Miller, Gloria Lee, Trevor James, Reinhold Schmidt, Laura Mundo, Helen e Betty Mitchell, Gabriel Green, Buck Nelson, Calvin Girvin, Dana Howard, Kelvin Rowe, Bob Renaud, Carl Anderson, Dan Martin, Ted Owens, Lee Crandall, Paul Villa, Hope Trexell, Michael "X" Barton, Frank Buckshot Standing Horse (Cavallo Eretto).

    Al di là degli USA, sono da ricordare, fra gli altri, il canadese Marke Norman, il brasiliano Dino Kraspedon (alias Ala-dino Felix), lo spagnolo Fernando Sesma Manzano, i francesi Claude Vorilhon "Rael", Appel Guéry e "l'antipapa" Clemente XV (al secolo Michel Collin), gli inglesi Cedric Allingham e George King, i messicani Salvador Villanueva Medina e Carlos Diaz, la sudafricana Elizabeth Klarer, l'argentino Remo Dall'Armellina, gli italiani Eugenio Siragusa, Giorgio Bongiovanni e Eufemio Del Buono.

  2. #2
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    22 Jul 2002
    Messaggi
    17,110
     Likes dati
    18
     Like avuti
    1,849
    Mentioned
    24 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    ti odio. è la tua vendetta per i miei topic?

  3. #3
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Strano che nell’articolo non si faccia cenno allo svizzero Billy Meier, protagonista del più documentato caso di contattismo nella storia dell’ufologia che, in una cupa giornata del gennaio 1975, conobbe una stupenda ragazza di circa 400 anni proveniente da Erra, un pianeta delle Pleiadi (capito, caro shambler? ).

    I contatti con gli extraterrestri iniziarono nel 1942, quando Billy aveva cinque anni. Il due giugno di quell'anno, Billy si trovava con suo padre dietro la loro casa a Bülach, in Svizzera. Ad un tratto, sentì un impulso che lo spinse a guardare verso il cielo e, dopo circa 10 minuti, vide una specie di fulmine scendere verso la chiesa del paesino. Successivamente l’oggetto girò verso destra, in direzione della sua casa, e fu lì che vide un enorme disco di metallo che volava via. Allora Billy chiese a suo padre cosa fosse, ed il padre rispose che probabilmente era un’arma segreta di Hitler. Ma Billy, pur avendo solo cinque anni, non gli credette e, da quel giorno, sentì un irresistibile impulso ad osservare il cielo, dove vide spesso luci simili a stelle. Nel novembre dello stesso anno, Billy ebbe il suo primo contatto con gli extraterrestri: mentre faceva una passeggiata, vide scendere dal cielo un oggetto di metallo a forma di pera. Una volta atterrato, ne uscì un uomo anziano che lo prese per mano e lo portò all’interno. Lì c’erano molti schermi, dai quali Billy capì subito che si erano librati alti nel cielo. Dopo un po’, lo strano velivolo atterrò nuovamente e l’uomo anziano accompagnò a terra Billy, il quale vide l'oggetto volare via. Passati poco meno di due anni, esattamente il 3 febbraio 1944, egli sentì una nuova voce nella sua testa che gli diceva che avrebbe dovuto incominciare ad imparare. E Billy, nel corso degli anni, imparò…

    E' il 28 gennaio 1975 quando Meier entra in contatto telepatico con un'entità che lo invita a dirigersi verso i boschi. Meier segue alla lettera le istruzioni e, arrivato nel bosco, entra in contatto fisico con creature provenienti da un altro pianeta. Il contatto, a detta di Meier, avviene in modo naturalissimo: dapprima osserva un oggetto volante argenteo di forma discoidale scendere lentamente a terra. Dopo di che, ne vede uscire una creatura femminile dalle sembianze umane, vestita con una tuta argentea: si tratta di Semjase, stupenda aliena proveniente dal pianeta Erra, costellazione delle Pleiadi... A partire da quel giorno, Meier incontra e fotografa ripetutamente i visitatori spaziali e le loro astronavi discoidali. Oltre a Semjase, che incontra 35 volte, conosce Ptaah, il saggio padre di lei, suo punto di riferimento per oltre vent’ anni.
    Nei mesi successivi al primo contatto, Meier intraprende un’opera costante di divulgazione del messaggio pleiadiano e fonda il “Semjase Silver Star Center”. Dal 1978 consegna a ufologi e giornalisti “prove” dei suoi incontri con gli abitanti di Erra: si tratta di otto filmati, circa 1300 fotografie, la registrazione del suono di uno scafo alieno e frammenti metallici provenienti a suo dire dalle Pleiadi. La qualità delle foto è eccezionale, ma nei primi anni ottanta alcune di queste sono riconosciute inequivocabilmente come false. Nonostante ciò, l’ambiente ufologico gli concede a lungo i beneficio del dubbio. Successivamente Meier inserisce elementi sacri all’interno della propria esperienza e diffonde il ‘Talmud Immanuel’, testamento spirituale di Gesù Cristo, ispirato ai testi luterani con cui lo svizzero è stato educato. Oggi l’intero castello di prove messo insieme dall’eccentrico svizzero in tanti anni di attività è considerato quasi all’unanimità opera di un abilissimo falsario, anche se molti studiosi sono convinti che Meier abbia avuto realmente un esperienza di contatto con esseri delle Pleiadi, poi abbellita con un alone di misticismo al fine di farsi pubblicità.

    Comunque sia, i Pleiadiani hanno detto a Billy Meier che fino ad oggi lui è la sola persona contattata da loro. Chi afferma di avere contatti con questi esseri umani provenienti dalle Pleiadi afferma quindi il falso...

    Testo liberamente tratto dai siti http://www.ufoitalia.net/ e http://66.197.160.136/xt/

  4. #4
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    22 Jul 2002
    Messaggi
    17,110
     Likes dati
    18
     Like avuti
    1,849
    Mentioned
    24 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    conobbe una stupenda ragazza di circa 400 anni proveniente da Erra, un pianeta delle Pleiadi (capito, caro shambler?
    aaaahahahahahghghhrhrhrhrghrghahrahrha

  5. #5
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    22 Jul 2002
    Messaggi
    17,110
     Likes dati
    18
     Like avuti
    1,849
    Mentioned
    24 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

  6. #6
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    CONTATTATI DAI CIELI?
    di Pier Luigi Zoccatelli

    Le speculazioni e le ipotesi sull’esistenza di extraterrestri sono certamente piuttosto antiche, e diversi specialisti della materia - fra tutti, Kurt Hutten - hanno notato il parallelo fra le religioni ufologiche e lo spiritismo. Non è un caso che nell’ambiente dei medium del secolo scorso si verificassero diversi contatti mentali o telepatici con esseri provenienti da altri pianeti, e pare un fatto acquisito che lo spiritismo si riveli essere la matrice dei moderni culti dei dischi volanti.

    E’ accertato che questa parentela riguardi spesso le stesse persone. Ernest L. Norman, fondatore (nel 1954) di Unarius ("Universal Articulate Interdimensional Understanding of Science"), era un medium di ambiente spiritista americano, e le rivelazioni - raccolte in sessanta volumi - provenienti da marziani e venusiani lo definiscono come la reincarnazione di Gesù Cristo nonché "la più grande intelligenza mai destinata a venire sulla Terra" (e dopo la sua morte, nel 1971, la moglie Ruth sarebbe divenuta il "punto di contatto centrale" per l’ammissione della Terra nella "Confederazione intergalattica"). Ma il caso di Norman non è l’unico: Hal Wilcox, al momento di fondare la Universe Society, nel 1951, era un ministro debitamente ordinato di una delle "chiese spiritiste" statunitensi...

    Tuttavia, i culti dei dischi volanti come oggi li conosciamo hanno origine nel 1947, e a partire dagli anni 1950 il mondo ha assistito alla nascita di diverse centinaia di gruppi.

    Ma cosa successe nel 1947? Il 24 giugno di quell’anno un pilota americano, Kenneth Arnold, vide sorvolare il monte Rainer, nello stato di Washington, il primo "oggetto volante non identificato". Fra coloro che, sin da subito, si interessarono a questo genere di fenomeni possiamo individuare due gruppi: gli "ufologi" e i "contattisti". Anche se le frontiere fra questi due gruppi non sono sempre facilmente identificabili, possiamo definire "ufologi" quanti dichiarano di avere per i dischi volanti un interesse puramente scientifico, che non ha nulla di religioso, mentre i "contattisti" si interessano particolarmente alle esperienze di persone "contattate" dagli extraterrestri, che ricavano molto spesso da questi "contatti" messaggi di tipo religioso.

    Jean-Bruno Renard, sociologo dell’Università di Montpellier, ha elencato sette caratteristiche generali dei culti ufologici, che si ritrovano in movimenti pure tra loro molto diversi (è importante sottolineare questo aspetto, pena una generalizzazione che, oltre a essere imprecisa, rischierebbe di rivelarsi pericolosa):

    1. la trascendenza e la perfezione degli extraterrestri: essere benevoli che vengono "dall’alto" e che sono infinitamente più perfetti degli uomini;

    2. una "nuova rivelazione", trasmessa al fondatore, che viene incaricato di diffonderla nel mondo, e che talora svela il "vero" significato delle antiche scritture religiose, in particolare della Bibbia, spesso mostrando, per esempio, che le grandi civiltà antiche sono venute dallo spazio o che gli uomini sono stati creati non da Dio, ma dagli extraterrestri;

    3. un catastrofismo che annuncia avvenimenti apocalittici (spesso una guerra nucleare o un disastro causato dall’inquinamento) da cui alcuni saranno salvati grazie all’intervento dei "fratelli dello spazio";

    4. un messianismo fondato sulla credenza nell’imminente manifestazione pubblica degli extraterrestri sul nostro pianeta, che deve essere preparata dall’opera di una minoranza illuminata;

    5. un millenarismo - corollario del catastrofismo e del messianismo - secondo cui la venuta degli extraterrestri inaugurerà una nuova età dell’oro (l’Età dell’Acquario, il New Age... ) [2];

    6. il fascino della tecnologia e della scienza, che porta i culti ufologici a definirsi raramente "chiese", e a presentare piuttosto le loro teorie in un linguaggio "scientifico";

    7. gli "antecedenti mistici" dei fondatori e di molti adepti.

    Nella prospettiva che più ci interessa in questo articolo, quest’ultimo punto ha un’importanza capitale. Effettivamente, si può dire che nei culti ufologici permane un forte legame con il cultic milieu da cui emergono in continuazione i nuovi movimenti religiosi e magici. Si tratta, cioè, di quella serie di parentele che rendono attigui i culti dei dischi volanti all’atmosfera della religiosità parallela. Abbiamo già accennato agli stretti rapporti fra spiritismo e religioni ufologiche, ed è venuto il momento di accennare - anche solo brevemente - al caso del primo "contattato", George Adamsky (1891-1965), e di altre realtà rappresentative del culto dei dischi volanti.


    Alcuni casi
    Anche se le dimensioni del suo movimento (la George Adamsky Foundation) sono rimaste modeste, il caso di Adamsky è sintomatico di quei contattisti che hanno sentito il desiderio di fondare nuove religioni. Venuto dalla Polonia negli Stati Uniti all’età di due anni, si interessava da molto tempo ai temi tipici del cultic milieu negli anni Trenta. Pretendeva di esprimersi a nome di un "Ordine Reale" del Tibet, e la filosofia che affermò più tardi di aver ricevuto dagli extraterrestri (a partire dal suo primo incontro con loro nel deserto della California nel 1952, anche se in seguito Adamsky affermerà di avere visto il suo primo disco volante nel 1946, quando lavorava in un caffè vicino al celebre osservatorio di Monte Palomar) assomigliava stranamente alle "leggi universali" che si era sforzato di propagare vent’anni prima in uno stile esoterico-cristiano.

    Il caso di Adamsky non è, comunque, l’unico a rivelare la complessa ragnatela che collega il clima della nuova religiosità ai culti ufologici: i discorsi della "contattata" Gloria Lee (1926-1962) riflettevano la forte influenza della Società Teosofica, come pure le dottrine sviluppate da George King, fondatore della Aetherius Society, il quale dopo essere diventato la "voce del parlamento interplanetario", ha potuto dichiarare: "In questa straordinaria trasmissione mentale sono stato dichiarato un genio da Marte Settore 6, uno dei più rispettati maestri cosmici in questa galassia".

    Non sarà privo di interesse accennare all’importante filone ufologico sorto in Italia negli anni 1960 attorno alla figura di Eugenio Siragusa (il quale ha dichiarato di essere stato Ermete Trismegisto, Giovanni evangelista, Giordano Bruno, Cagliostro e Rasputin nel corso di precedenti incarnazioni... ). L’ambiente che si è interessato ai contatti di Siragusa con i "fratelli dello spazio", dopo il suo primo incontro con due extraterrestri il 30 aprile 1962 alle pendici dell’Etna, è dei più disparati: dalle vicende del Centro Studi Fratellanza Cosmica, sino all’esperienza di Nonsiamosoli e dei fratelli Filippo e Giorgio Bongiovanni, in cui si mescolano la magia dei dischi volanti e cattolicesimo marginale, apparizioni mariane e nuovi vangeli, "stigmate" e annunci dell’avvento del "tempo di Krisna".

    Un boccone che sembrerebbe indigesto anche ai palati meno delicati, e che pure ha interessato - e continua a interessare - vari gruppi sorti in Spagna, Svizzera, Francia, Belgio; Germania, Inghilterra, Stati Uniti, Zaire e molti altri paesi dell’America Latina [3].
    Se "il divino" è comunque presente, in un modo o nell’altro, nei vari gruppi cui abbiamo appena accennato, esso è invece totalmente assente nel Movimento Raeliano, nato dagli incontri, negli anni Settanta, fra il giornalista francese Claude Vorihon ("Rael") e i viaggiatori di un’astronave, che gli avrebbero rivelato una religione atea ed edonistica secondo la quale Dio non esiste e gli uomini sono semplicemente il risultato di un esperimento biologico condotto dagli abitanti di un pianeta più progredito del nostro.


    NOTE

    1. Cfr. l’importante libro di Massimo Introvigne Heaven’s Gate. Il paradiso non può attendere, ElleDiCi, Torino 1997.
    2. Sull’argomento: cfr. il mio Il New Age, ElleDiCi, Torino 1997.
    3. Per una mappa completa di tutti questi gruppi si legga: M. Introvigne, Il cappello del mago. I nuovi movimenti magici dallo spiritismo al satanismo, SugarCo, Milano 1990, pp. 116-138.

    Dal sito http://members.tripod.com/~unavocegrida/Sez1.htm

  7. #7
    Forumista esperto
    Data Registrazione
    22 Jul 2002
    Messaggi
    17,110
     Likes dati
    18
     Like avuti
    1,849
    Mentioned
    24 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    esiste un mezzo per scacciare gli extraterrestri: la torazina.

  8. #8
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    Giusto, un'extradose di torazina e li sistemiano a dovere, questi brutti extraterrestracci… Però, se posso permettermi, più che agli E.T., forse sarebbe meglio se rivolgessi le tue (sempre) amorevoli cure a certi sedicenti contattisti…

  9. #9
    Sognatrice
    Data Registrazione
    05 Mar 2002
    Località
    Piacenza
    Messaggi
    11,136
     Likes dati
    193
     Like avuti
    777
    Mentioned
    20 Post(s)
    Tagged
    0 Thread(s)

    Predefinito

    OSTAGGI DEGLI ALIENI (!?)



    La signorina Marlene Travers, avvenente australiana di 24 anni, sosteneva di essere stata rapita la notte dell’11 agosto 1966 a Melbourne. Secondo il suo racconto, fu condotta all’interno di un disco volante, dove «venne violentata da un extraterrestre alto e di bell’aspetto, che indossava un vestito metallizzato». Quando nel quartiere dove abitava Marlene si sparse la notizia del presunto «stupro alieno», in molti si dettero di gomito commentando sarcasticamente la notizia: «Altro che Ufo e navicelle spaziali, Marlene negli ultimi tempi era sempre sulla spider di un giovanotto che indossava spesso un giubbotto color argento...».
    Il professor Corrado Malanga, stimato ricercatore al Dipartimento di Chimica dell’Università di Pisa, ha letto sicuramente il saggio Dischi volanti, qui e ora di Frank Edwards da cui è tratto il «caso Travers»; un’opera, quella di Edwards, che raccoglie le clamorose testimonianze degli «addotti» (così sono noti tra gli ufologi i terrestri che sostengono di essere stati sequestrati da essere provenienti da altri pianeti).

    Ma questi signori dicono la verità o - come giurano gli «smascheratori di bufale» del Cicap raccontano bugie? Il professor Malanga assicura di aver messo a punto una tecnica a prova di millantatore: «Con l’ipnosi regressiva elaborata dallo psichiatra americano Milton Erickson posso scavare nella loro memoria accertando la veridicità dei racconti». Il telefono di Malanga squilla in continuazione dopo che TuttoScienze de La Stampa gli ha dedicato un’intera pagina dettagliando le modalità di una ricerca condotta su 400 individui dall’esito clamoroso: «Questi soggetti non sono mitomani o visionari, i loro racconti sono credibili». Credibile una persona - anzi, 400 persone - che sostengono di essere state «ostaggi degli extraterrestri»?

    L’esperto in «Unidentified Flying Objects», i famigerati oggetti volanti non identificati, non si scompone: «Nell’ipnotizzare queste 400 persone ho riscontrato la coincidenza di vari elementi che accomunano la descrizione delle loro esperienze extrasensoriali». Tanto da permettere addirittura di delineare una serie di scene-tipo che caratterizzano le fasi del rapimento alieno: «La camera da letto improvvisamente si riempe di luce, le pareti diventano trasparenti e vieni prelevato da una forza misteriosa. Poi c’è una stanza simile a quella dove negli ospedali viene effettuata la Tac: infatti, ben presto ti ritrovi in un tubo cilindrico, talvolta immerso in un liquido, e diventi l’oggetto di una serie di operazioni decisamente non piacevoli. Al risveglio e dopo il ritorno sulla Terra, sul corpo dei “rapiti” sono riscontrabili cicatrici, bruciature e l’installazione di microimpianti sottocutanei».
    Detta così - più che scienza - sembra fantascienza, e anche di quella particolarmente trash. Ma Malanga, che da 38 anni si dedica a questi fenomeni decisamente paranormali, rilancia alla grande: «Secondo i miei dati, più dell’uno per cento della popolazione italiana, circa 650mila persone, sono state rapite, analizzate e rilasciate».

    Ma cosa spingerebbe (mai come in questo caso il condizionale è d’obbligo, ndr) un ET proveniente da chissà dove a rapire una casalinga di Voghera o un lattaio dell’Ohio? Quella di Malanga, più che una risposta, è una riflessione filosofica: «Gli alieni vogliono rubare la nostra anima, nel senso che gli attribuisce Platone. Solo così queste creature possono garantirsi l’immortalità». Roba impegnativa...
    «Alcune storie sono sovrapponibili fin nei minimi particolari - aggiunge l’esperto -, ad esempio anche nelle descrizione degli alieni, riconducibili a quattro tipi diversi: un essere biondo, alto due metri e 80 centimetri, con la tuta attillata e l’occhio a pupilla verticale; un coccodrillo in piedi, con il muso da serpente e le mani palmate; una specie di mantide alta più di due metri; infine, un essere piccolo, alto un metro e 20 centimetri, con tre dita, il pollice opponibile, senza orecchie e con gli occhi grossi».

    Intanto il tutto proprio mentre il governo francese ha deciso di pubblicare su Internet i suoi archivi ufficiali in tema di «avvistamenti Ufo e incontri ravvicinati di primo, secondo e terzo tipo». Il dossier si conclude con la seguente frase: «Sui 1.600 avvistamenti esaminati, solo una decina hanno mostrato la presenza documentata di Ufo o entità extraterrestri».
    Cose dell’altro mondo?

    Nino Materi su ll Giornale di domenica 1 aprile 2007



    L'articolo di TuttoScienze de La Stampa

  10. #10
    email non funzionante
    Data Registrazione
    31 Mar 2009
    Messaggi
    22,425
     Likes dati
    46,241
     Like avuti
    21,159
    Mentioned
    159 Post(s)
    Tagged
    1 Thread(s)

    Predefinito

    Citazione Originariamente Scritto da shambler Visualizza Messaggio
    esiste un mezzo per scacciare gli extraterrestri: la torazina.

 

 

Discussioni Simili

  1. IL CONTATTISMO
    Di Atlantideo nel forum X-Forum
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 14-03-10, 17:10
  2. UFO e contattismo
    Di oggettivista nel forum Esoterismo e Tradizione
    Risposte: 0
    Ultimo Messaggio: 22-11-08, 18:02

Permessi di Scrittura

  • Tu non puoi inviare nuove discussioni
  • Tu non puoi inviare risposte
  • Tu non puoi inviare allegati
  • Tu non puoi modificare i tuoi messaggi
  •  
[Rilevato AdBlock]

Per accedere ai contenuti di questo Forum con AdBlock attivato
devi registrarti gratuitamente ed eseguire il login al Forum.

Per registrarti, disattiva temporaneamente l'AdBlock e dopo aver
fatto il login potrai riattivarlo senza problemi.

Se non ti interessa registrarti, puoi sempre accedere ai contenuti disattivando AdBlock per questo sito