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Contattismo (I)
Definizione, origine e sviluppo del fenomeno
di Antonio Manera
Il termine contattista indica quei soggetti che rivelano di essere in contatto con intelligenze extraterrestri. È, quindi, necessario distinguere quanti sostengono di avere avuto casuali avvistamenti di oggetti volanti e di esseri apparentemente di origine non terrestri (IR3), con quanti, al contrario, affermano di avere un dialogo continuo con entità provenienti da altri mondi - attraverso esperienze fisiche dirette e/o sotto forma di percezioni extra-sensoriali - da cui sarebbero stati scelti quali loro emissari. Il contattismo in diversi soggetti sfocia nel "cultismo", cioè quella particolare tendenza a creare settariamente attorno agli UFO una forma di credenza religiosa. Gli UFO sarebbero, secondo la nuova visione millenarista, i "segni dei tempi" che precedono il ristabilimento della "Giustizia Divina" in Terra. I piloti delle astronavi sono riconosciuti come divini strumenti di punizione e salvezza che entrano in contatto con l'"eletto" terrestre. Pertanto, il contattista è caratterizzato da una dimensione fortemente carismatica, in quanto ritenuto dai suoi "discepoli" il tramite fra l’umanità ed una superiore realtà cosmica.
L'analisi storica rivela che questo fenomeno nasce, agli inizi degli anni 1950, come seguito delle idee e delle pratiche dei movimenti occultistici della metà del XIX° secolo e, in particolare, di quella "Società Teosofica" fondata dall'esoterista russa Helena P. Blavatsky nel 1875. La "teosofia" promulgò l'allegoria mito-ermetica dei "superiori sconosciuti", una segreta fratellanza cosmica composta da esseri sovrumani presenti da sempre dietro le quinte della storia, e le pratiche spiritistiche, attraverso le quali si ritiene possibile evocare esseri di piani di esistenza non visibili.
Le discipline antropologiche evidenziano la necessità dell'uomo di avere dei punti di riferimento esterni alla sua realtà che gli permettano di guardare all'Universo come ad una struttura che garantisca una costante armonia tra uomo e la divinità. L’astronomo Carl Sagan ha tracciato delle analogie tra il mondo antico e quello moderno, svelando il vero volto di queste moderne sette che si creano attorno ai contattisti: un tentativo di surrogare le antiche divinità pagane abbattute dalla scienza con entità superiori di origine interplanetaria. A livello non più settario ma come fenomeno di massa, questa nuova credenza trae spunti dal successo editoriale e popolare (ma non scientifico) delle teorie della cosiddetta archeologia spaziale, secondo cui la Terra sarebbe stata visitata sin dal lontano passato da astronauti extraterrestri considerati esseri divini dai nostri primitivi genitori. Sotto il profilo antropologico-culturale, non è difficile trovare analogie tra il moderno culto sorto sulla scia del fenomeno degli UFO e i cosiddetti "culti del cargo". Questi ultimi fanno parte della tradizione culturale-religiosa della popolazione indigena dell'Oceania, dove le navi dei primi colonizzatori europei erano considerate dei carichi di doni inviati dagli Dèi. Una recrudescenza di questi culti si ebbe durante la Seconda Guerra Mondiale, stavolta dovuta prevalentemente agli aerei da trasporto militari, visti come “uccelli celesti”. La tendenza di queste popolazioni è quella di considerare divine realtà tecnologiche estranee, aventi tutt'altro ruolo e finalità, in nome di aspettative completamente gratuite ma insite e radicate nella cultura locale. Nell'operazione di evocazione magica, queste popolazioni realizzano dettagliati simulacri degli aerei da trasporto americani, al fine di indurre gli “uccelli celesti” a scendere e consegnare il carico di doni. Lo stesso fattore scatenante dei "culti del cargo" è alla base delle odierne sette ufologiche, i cui membri divinizzano le entità extraterrestri con cui sarebbero in contatto.
Alcuni psichiatri e sociologi considerano il contattismo come una proiezione mentale di soggetti variamente frustati e incapaci di accettare la realtà sociale in cui vivono. Ricercatori come Jacques Valée ritengono, invece, che i casi di contattismo, indipendentemente dalla loro realtà o validità, sono stati, e forse sono tuttora, uno dei mezzi utilizzati, se non addirittura indotti, dall'Establishement per screditare lo studio e le ricerche sugli UFO. Il contattismo, comunque, presenta due anime diverse. Esiste un contattismo sorto dall’atteggiamento ingannatore e mistificante di soggetti decisi a richiamare su di sé l’interesse generale per fini e motivazioni personali, individui del genere sono spesso smascherati o arrivano a ritrattare essi stessi la loro esperienza di "contatto"; da un altro lato esiste un contattismo "sommerso", caratterizzato da soggetti convinti della loro esperienza e del suo significato. Questi ultimi operano con animo parascientifico e senza atteggiamenti messianici, presentandosi come testimoni di una realtà da loro stessi ritenuta, talvolta, contraddittoria.
Il primo caso di contattismo ufologico, descritto dettagliatamente in tre libri di grande successo, è quello del polacco-americano George Adamski. Dal novembre del 1952, Adamski avrebbe avuto una serie di contatti con esseri dall'aspetto angelico provenienti da Marte, Venere e Saturno: questi esseri avevano un aspetto fisico gradevole, di alta statura, capelli biondi, lineamenti armoniosi ed un'espressione costantemente serena ed amichevole; indossavano delle tute aderenti emananti una leggera luminescenza, e, pur essendo in grado di comunicare telepaticamente, parlavano correttamente l'inglese e altre lingue terrestri. I valori insegnati dagli extraterrestri ad Adamski si incentravano sul pacifismo e la fratellanza, "i fratelli dello spazio” avevano il compito di salvare l'umanità minacciata dagli innumerevoli esperimenti atomici i cui effetti avevano ripercussioni anche nello spazio. Da questa storia si possono trarre diverse conclusioni: il protagonista sembrava veramente convinto di ciò che aveva vissuto; inoltre, l’esperienza di Adamski pareva in parte confermata da tutta una serie di testimonianze e di reperti insoliti. Tutto questo viene sommerso dalle contraddizioni e dalle assurdità di cui il racconto del contattista è pieno, come la provenienza degli alieni - pianeti extrasolari di cui oggi si sa che sono privi di vita - e tante altre rivelazioni dimostratesi prive di validità scientifica. Ad ogni modo, Adamski ha aperto le porte a molti altri personaggi che, seguendo il suo esempio, hanno avuto un momento di popolarità raccontando le loro esperienze. I racconti erano molto simili tra loro, col tempo, però, qualcosa è cambiato. Inizialmente provenienti dai pianeti solari (soprattutto Venere e Marte ), quando le sonde terrestri hanno negato la possibilità di vita su tali pianeti, i contattisti hanno cominciato a indicare come luogo di partenza degli extraterrestri dei pianeti extrasolari. È cambiata anche la forma di contatto, sempre meno fisica e sempre più telepatica.
Tra i contattisti statunitensi vanno ricordati: Daniel Fry, Orfeo Angelucci, Truman Bethurum, Howard Menger, George W. Van Tassel, Frank Stranges, Alfred Bender; Will e Evelyn Miller, Gloria Lee, Trevor James, Reinhold Schmidt, Laura Mundo, Helen e Betty Mitchell, Gabriel Green, Buck Nelson, Calvin Girvin, Dana Howard, Kelvin Rowe, Bob Renaud, Carl Anderson, Dan Martin, Ted Owens, Lee Crandall, Paul Villa, Hope Trexell, Michael "X" Barton, Frank Buckshot Standing Horse (Cavallo Eretto).
Al di là degli USA, sono da ricordare, fra gli altri, il canadese Marke Norman, il brasiliano Dino Kraspedon (alias Ala-dino Felix), lo spagnolo Fernando Sesma Manzano, i francesi Claude Vorilhon "Rael", Appel Guéry e "l'antipapa" Clemente XV (al secolo Michel Collin), gli inglesi Cedric Allingham e George King, i messicani Salvador Villanueva Medina e Carlos Diaz, la sudafricana Elizabeth Klarer, l'argentino Remo Dall'Armellina, gli italiani Eugenio Siragusa, Giorgio Bongiovanni e Eufemio Del Buono.




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).
). L’ambiente che si è interessato ai contatti di Siragusa con i "fratelli dello spazio", dopo il suo primo incontro con due extraterrestri il 30 aprile 1962 alle pendici dell’Etna, è dei più disparati: dalle vicende del Centro Studi Fratellanza Cosmica, sino all’esperienza di Nonsiamosoli e dei fratelli Filippo e Giorgio Bongiovanni, in cui si mescolano la magia dei dischi volanti e cattolicesimo marginale, apparizioni mariane e nuovi vangeli, "stigmate" e annunci dell’avvento del "tempo di Krisna".


