I vari tentativi della burocrazia ecclesiastica di diffamare lo Gnostismo comincia con tentativo di individuarne alcune implicazioni sociali.
Secondo qualcuno, infatti, le teorie gnostiche non sono prive di conseguenze sociali: infatti, se la concezione della realtà terrena come "acosmica", "senza ordine", mette in discussione l’esistenza del diritto naturale, il giudizio negativo sulla vita e sulla procreazione mina le basi stesse della società, della famiglia e della civiltà in genere. Quindi, lo gnosticismo non sarebbe solamente alternativo al cristianesimo (quale?), ma anche al pensiero greco e al diritto romano.
Peccato che non si osserva gli gnostici, per loro stessa ammissione, si considerano e si agurano di essere sempre minoritari in quanto la salvezza è personale e viene diluita nel tempo e nello spazio... quindi dovè tutto questo pericolo per la massa?
Addirittura il politologo Eric Voegelin (1901-1985) interpreta la secolarizzazione dell’Occidente cristiano come effetto dell’azione di una serie di movimenti rivoluzionari, fra i quali annovera la Riforma protestante, la Rivoluzione francese e il marxismo, in cui ritiene di riconoscere tratti comuni gnostici!
Però qualcun altro dice che gnostico sia pure il nazismo!
È evidente il tentativo di demonizzare lo gnosticismo cercando di trovarne improbabili somiglianze con tutti quei movimenti considerati negativi... e le contraddizioni non mancano.




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